lunedì , 26 Ottobre 2020
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Banca dati apistica nazionale

Anagrafe apistica

Si ricorda a tutti gli apicoltori l’anagrafe apistica. Entro il 31 dicembre devono essere registrate in BDA tutte le attività di apicoltura e gli apiari. La legge 313/2004 che disciplina l’apicoltura sancisce l’obbligo di denuncia degli alveari, attraverso l’iscrizione alla Banca Dati Apistica, che altro non è che il sistema di identificazione e di registrazione degli apicoltori e degli apiari, a livello nazionale. Il codice aziendale è assegnato ad ogni attività di apicoltura in base alla sede legale del proprietario (apicoltore), indipendentemente dalla collocazione dei diversi apiari che potrebbero trovarsi su territori differenti.

Tra le informazioni da registrare in BDA per ogni attività apistica, vi sono:

  • la tipologia (produzione per commercializzazione/apicoltore professionista o produzione per autoconsumo)
  • classificazione degli apiari (stanziale o nomade)
  • sottospecie allevata (ligustica, sicula, carnica o altro)
  • modalità di allevamento (convenzionale o biologica)

Identificazione degli apiari

Ogni apiario è identificato univocamente dal codice aziendale dell’attività di apicoltura e da un numero progressivo. Presso ogni apiario è apposto un cartello identificativo, chiaro, visibile e in materiale indelebile, di dimensioni equivalenti al formato A4, riportante, su sfondo bianco il riferimento al Decreto di istituzione dell’anagrafe apistica nazionale ed il codice aziendale, seguito dal progressivo assegnato all’apiario.

Registrazione eventi in BDN

Gli apicoltori sono tenuti a registrare, nei tempi previsti dalla normativa, le informazioni relative agli spostamenti di alveari, pacchi d’ape o api regine, effettuati a qualsiasi fine, ad eccezione degli spostamenti da e verso apiari della medesima proprietà che avvengono all’interno della stessa provincia e che non determinano l’attivazione o la disattivazione di un apiario.

Inoltre, tra il 1 novembre e il 31 dicembre di ogni anno, gli apicoltori aggiornano in BDA le informazioni relative al censimento annuale, ossia alla consistenza e alla dislocazione degli apiari posseduti, con indirizzo e coordinate geografiche.

Principali riferimenti normativi

  • Decreto interministeriale 04.12.2009 “disposizioni per l’anagrafe apistica nazionale”
  • Decreto Ministeriale 11.08.2014 “manuale operativo per la gestione dell’anagrafe”
  • Decreto Direttoriale del 22 novembre 2017, che dà indicazioni su tipologia di movimentazioni per le quali è prevista la registrazione nella BDN e sull’identificazione dei singoli alveari
  • Legge n.154 del 28.07.2016, che prescrive sanzioni amministrative in caso di omessa comunicazione

Il MInistero della Salute ha diramato una nota in merito alle disposizioni in materia di Anagrafe Apistica apicoltura e di prodotti apistici previste dall’articolo 34 del Capo IV della LEGGE 28 luglio 2016, n. 154 “disposizioni in materia di apicoltura e prodotti apistici”.

In sintesi la Legge n.154 del 28.07.2016, introduce sanzioni specifiche per chiunque contravviene all’obbligo di denuncia della detenzione di alveari presso i Servizi Veterinari competenti e, di conseguenza, determina il mancato aggiornamento della Banca Dati dell’anagrafe apistica nazionale (BDA); la sanzione amministrativa pecuniaria prevista va da 1.000 a 4.000 euro.

Si evidenzia inoltre che tra gli obblighi previsti a carico degli apicoltori, o loro delegati, figura non solo la denuncia di detenzione degli alveari, ma anche la comunicazione alla Banca Dati Apistica nazionale delle variazioni che interessano gli stessi alveari, intendendosi tutti gli eventi (compravendite/movimentazioni) che ne determinano variazioni anche temporanee della consistenza.

Info Redazione

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