sabato , 26 maggio 2018
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La banda bassotti al completo

Ancora furti di alveari in Campania

Ancora una volta gli apicoltori campani sono messi a dura prova.

Non bastano le condizioni meteo sfavorevoli, le avversarità e i patogeni come Varroa, Nosema, Virus ed altro ancora…

Stavolta a rimetterci è un giovane.

Siamo nel comune di Sant’Anastasia, alle pendici del Vesuvio, a farne le spese di questa disavventura è un giovane apicoltore al quale i malfattori gli hanno portato via un intero apiario e soprattutto gli hanno “scippato” i sogni.

Si tratta di Vincenzo Battaglia della Azienda Soleil, neo azienda specializzata nella produzione di api regine, che nella notte tra il 19 e il 20 gennaio u.s., nel recarsi in apiario, si è accorto di aver subito il furto di circa 80 alveari.

L’apiario era nello specifico composto da :
– arnie da 7 autocostruite con doppia tavola giunta, sul retro numerate da 101 a 150 e con un disco quattro posizione avanti;
– arnie cubiche da 10;
– arnie in polistirolo modelli bazzica, pusceddu e fiorillo con distanziatori di plastica.

Gli alveari erano ben mimetizzati proprio per evitare che malintenzionati si accorgessero della presenza delle arnie e agissero indisturbatamente.

A quanto pare questo accorgimento non è servito a molto…

Si tratta di un vero “saccheggio” di alveari, non nuovo in Italia, che vanno a ruba nel vero senso del termine, un disastro innescato da predoni che agiscono in modo organizzato e secondo una strategia ben precisa mirata a mettere le mani sull’affare di un commercio clandestino sempre più fiorente e a danno degli apicoltori onesti che già vivono ogni giorno tante problematiche.

Vincenzo, con il papà, aveva costruito in questi anni arnie e portasciami, rinunciando anche alla sua professione di geometra per scommettere tutto sull’apicoltura che da anni lo appassiona.

Vincenzo oggi non è solo… Dagli amici, dai conoscenti facebook, dai colleghi apicoltori, gli sono giunte tante manifestazioni di solidarietà.

Da anni, tutti, auspichiamo che aumentino i controlli da parte delle autorità competenti, ma che vi sia anche una piena solidarietà tra apicoltori collaborando, per chi ha visto, affinché possano essere recuperati gli alveari di Vincenzo e che i ladri siano assicurati alla giustizia.

“Ci appelliamo – secondo De Matteo Presidente di Api e Bio – a tutti gli apicoltori affinché ci sia una collaborazione da parte di chi sa, chi ha visto e chi sta comprando sciami o arnie sospette perché si interrompa l’affare del commercio clandestino a danno degli apicoltori onesti.

Auspichiamo in una piena collaborazione tra apicoltori, le Associazioni che li rappresentano e le autorità competenti per il bene dell’apicoltura e per l’equilibrio ambientale.

Invitiamo, infine, gli apicoltori a fare attenzione quando acquistano sciami da fornitori non conosciuti e, infine, agli agricoltori a rivolgersi ad apicoltori fidati e seri per i servizi di impollinazione”

Per chi ha notizie è pregato di contattare il 324-0995368

Christian Pilotti

Info Christian Pilotti

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Un commento

  1. Chi ruba le api è sicuramente un apicoltore. È davvero antipatico che succedano queste cose tra colleghi.

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