sabato , 15 dicembre 2018
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Interno di un aspiratore

Chiamano per le api

Se arriva una chiamata per le api è bene intervenire prima possibile. Oltre che per la tranquillità delle persone che hanno chiamato, intervenire subito può fare la differenza riguardo la difficoltà del recupero; le api infatti, in breve tempo dall’ arrivo possono introdursi in intercapedini inaccessibili, o volare via se disturbate.

massimo_cittadini2Per questo motivo sarebbe opportuno intervenire per chiamate che provengono dal territorio vicino, per quelle più distanti dare indicazione di apicoltori della zona, o delle associazioni che coordinano gli interventi per il recupero degli sciami.

Per la riuscita dell’ intervento è bene durante la telefonata raccogliere informazioni precise: accertarsi se sono api; eventualmente spiegare la differenza sia anatomica, che della forma del nido, e del comportamento di api, vespe e calabroni.

Farsi spiegare dove sta il glomere o l’ eventuale nido: è accessibile?, ma che altezza?, da quanto tempo è stato notato?.

Una volta chiara la situazione si può descrivere brevemente le modalità di intervento.
Può capitare di essere chiamati per la presenza di “un sacco di api”, (“siamo invasi”, “siamo pieni di api”).
In realtà quando si chiede di essere più precisi, potremmo sentirci rispondere che “l’ invasione” consisteva di 100 – 200 api.

massimo_cittadini1Bisogna spiegare che potrebbero essere api esploratrici che in certe ore del giorno vanno ad ispezionare gli spazi adatti per la costruzione del nido, e che invece uno sciame quando arriva nelle ore calde del giorno con il sole alto, è un fenomeno che non passa inosservato: dalle 10000 alle 30000 api formano una nuvola scura con un forte ronzio caratteristico.

In pochi minuti dall’ arrivo, le api si radunano in un glomere delle dimensioni di un pallone da basket.

Le api esploratrici la sera tornano all’ alveare di provenienza, se invece è arrivato lo sciame una volta che le api sono entrate nell’ intercapedine iniziano subito a costruire il nido, e anche la notte è possibile sentire il ronzio forte. Le api esploratrici potrebbero essere il preavviso dell’arrivo dello sciame entro poche ore o anche qualche giorno.

Consigliare di chiamare subito nel caso lo sciame arrivasse, o se questo si vuole evitare, mettere dei repellenti (olii essenziali o simili) e chiudere gli accessi alle intercapedini. Anche le forti fioriture possono richiamare molte api, e il ronzio rumoroso potrebbe aver allarmato le persone che hanno chiamato sospettando la presenza di un nido. Possiamo spiegare che le api bottinatrici non sono aggressive, e se disturbate volano via; inoltre il flusso del nettare in genere è presente solo in certe ore del giorno quando saranno anche presenti le api.

Gruppo Protezione Ape e Ambiente, tel. 3497381824

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