mercoledì , 14 Aprile 2021
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Cosa fare quando trovi uno sciame di api
Foto di Antonio Angrisani

Cosa fare quando trovi uno sciame di api

Ormai il caldo è arrivato e, con esso, anche qualche piccolo problema che spesso infastidisce gli umani: le api. Piccole e all’apparenza minacciose, le api sono degli animali fondamentali per l’umanità e, come tali, vanno rispettate. Ecco perché esiste qualche regola particolare per trattare un possibile sciame di api. Vediamo cosa bisogna fare di fronte ad uno sciame.

Riconoscere gli animali: vespe o api?
Un primo importante passo da fare è riconoscere di fronte a cosa ci troviamo. Difatti, è importante distinguere le api dalle vespe. Queste ultime, infatti, sono più grandi e non presentano peli sul corpo.

 

Inoltre, le vespe al contrario delle api non perdono il pungiglione se pungono qualcosa, quindi non moriranno subito dopo, come invece succede alle api. Infine, a differenza delle vespe, le api sono una specie protetta e, per questo, la legge proibisce di ucciderle o di passare alla disinfestazione.

Api: cosa fanno di utile per il nostro pianeta?
Le api sono insetti estremamente importanti per il nostro ecosistema. Non solo, infatti, producono grandi quantità di miele eccellente che può essere utilizzato nei modi più disparati – dalla cura del corpo a impieghi culinari – ma contribuiscono anche alla biodiversità dell’ambiente.

Sono loro, infatti, a trasportare il polline e a fecondare i fiori, regalandoci tanta buona frutta. Con il loro lavoro contribuiscono alla produzione mondiale di cibo con una quota di circa il 35%. Quindi, al bando spray o disinfestanti di qualsiasi tipo nel caso di un nido.

Indubbiamente, va bene prendere delle precauzioni come ad esempio le zanzariere o sprigionare l’odore di caffè per rendere l’ambiente meno adatto a loro, ma non si può ucciderle in alcun modo. Infine, una piccola curiosità: la loro è una società matriarcale, fondata sull’ape regina che è l’unica a deporre le uova.

Mantenere la calma di fronte al nido
Di fondamentale importanza è mantenere la calma con questi animali, anche perché le api attaccano unicamente se si sentono minacciate. Quindi, evitare urla o movimenti bruschi vicino al nido è la prima cosa da ricordare per non essere punti o inseguiti dallo sciame. Per quanto siano parole scontate e risentite più e più volte, è comunque necessario ripeterlo, poiché la prima mossa istintiva è urlare o tentare di cacciarle.

Razionalizzare il problema: convivenza o trasloco?
Una volta identificato il nido, si aprono diverse soluzioni al problema. Ad esempio, se le operaie hanno costruito la loro abitazione in giardino, potreste anche scegliere di lasciarle lì indisturbate. Contribuiranno sicuramente alla fioritura del vostro giardino, così da arricchirlo ancora di più in modo del tutto naturale.

Una piccola accortezza che potete prendere è quella di non far penetrare le api in casa, utilizzando ad esempio delle fragranze a loro non gradite. Attenzione, però, ad accertarsi che non vi siano persone allergiche alle api in casa vostra, altrimenti dovrete ricorrere alla seconda soluzione, contattando un apicoltore.

Affidare le api alle mani di un esperto: contattare l’apicoltore
Per evitare di incorrere in punture spiacevoli, la scelta migliore è contattare un apicoltore. Infatti, i Vigili del Fuoco non sono autorizzati a rimuovere il nido. Essi possono unicamente aiutare l’apicoltore che, con l’imbracatura adeguata e gli strumenti adatti provvederà a spostare il nido delle api in un posto più sicuro, così da proteggere sia le persone che loro.

Il modo più veloce per contattare l’apicoltore è trovare il suo numero su Internet. Il prezzo, ovviamente, può variare ma vi sono alcuni che sono disposti anche a trasportare via l’alveare gratuitamente. Inoltre, se il nido è in un luogo pubblico, sarà utile contattare anche il vostro Comune.

Il procedimento di cui si occuperà l’apicoltore potrebbe occupare uno spazio di tempo che va da una mezz’ora a quattro o cinque ore. Ciò è dovuto a diversi fattori che potrebbero rendere lo spostamento del nido più o meno difficoltoso.

Prevenire il ritorno delle api
Una volta eliminato il nido, occorrerà effettuare delle piccole riparazioni se l’apicoltore ha dovuto lavorare più a fondo, ad esempio in un caminetto o in un angolo del soffitto e potrebbe aver lasciato qualche traccia del suo lavoro.

Quindi, adesso è il momento di prevenire una possibile ricostruzione dell’alveare e far capire alle api che non è il caso di stabilirsi in casa nostra, ma di andare altrove. Come prima cosa, individuate tutti i posti dove le api possono trovarsi a loro agio, come ad esempio buchi nel tetto, angoli nascosti o tronchi cavi. Una volta individuati, tappateli in ogni modo possibile.

Se ciò non vi è agevole o volete assicurarvi con più tranquillità che le api non ritornino, potete usare degli odori come gli oli essenziali, ammoniaca o fragranze apposite che allontanano questi insetti in tutta sicurezza. Ricordate sempre, però, che le api non sono un problema ma delle preziose collaboratrici!

Elena Morrone. Scrittore e Blogger
Fonte: https://www.casaegiardino.it/

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