martedì , 17 luglio 2018
Home / Tecnica apistica / Entrata antisaccheggio per alveari
Alveari con l'entrata antisaccheggio

Entrata antisaccheggio per alveari

Gli apicoltori durante la loro attività apistica hanno potuto assistere spesso al saccheggio tra alveari e sanno quanto sia un fenomeno dannoso e frequente.

Varie sono le cause che spingono le api di un alveare a saccheggiare, cioè “rubare”, le provviste di un’altra famiglia. Il saccheggio può infatti avvenire:
  1. durante le operazioni che lo stesso apicoltore compie, come l’apertura delle arnie, il gocciolamento di miele, un favo dimenticato, un coprifavo posizionato male, ecc.;
  2. per fame, nei periodi di scarso raccolto, specialmente nei confronti di famiglie deboli, orfane o ammalate;
  3. durante il periodo di nutrizione non eseguita correttamente.

Spesso il saccheggio è causa di diffusione di malattie come la peste americana, di parassiti come la varroa destructor e di virus.

Il fenomeno del saccheggio, sia esso latente (cioè quando le api si introducono poche alla volta in modo costante) sia che avvenga in forma più violenta e massiva, può riguardare anche altri alveari se non l’apiario intero.
Quando l’apicoltore si trova in apiario, può adottare vari metodi per arrestare il saccheggio, più o meno efficaci ma più difficile è trovare una soluzione per fermare un saccheggio quando l’apicoltore non è presente.
Dopo qualche anno di sperimentazione ed osservazioni in apiario posso presentare un nuovo sistema per risolvere “a monte” il problema del saccheggio degli alveari.
Si tratta di una nuova ENTRATA ANTISACCHEGGIO che impedisce l’accesso alle sole api saccheggiatrici consentendo alle api della famiglia le attività normali.
L’entrata antisaccheggio, adattabile a tutte le tipologie di arnie, è particolarmente utile per la salvaguardia dei nuclei che vengono formati durante la stagione apistica.
Questi nuclei, infatti, possono contenere nella covata opercolata ricevuta da più famiglie un notevole numero di varroa , talvolta così elevato da portare il nucleo stesso al collasso e provocare saccheggi molto dannosi con conseguente reinfestazione, vanificando tutto il lavoro svolto dagli apicoltori.
Con l”ENTRATA ANTISACCHEGGIO” questi nuclei, anche nell’ipotesi peggiore di moria delle api prima dell’intervento con le opportune cure, non vengono saccheggiati.

Lavorando con questa entrata, che ci aiuta a proteggere gli alveari ed evitare la reinfestazione, riusciamo a usare meno prodotti per combattere la varroa, mantenendo l’alveare il più possibile integro nelle sue difese immunitarie.

Clicca qui per conoscere come funziona,  Clicca qui per conoscere i vantaggi;  Clicca qui per conoscere quando inserirla; Clicca qui per conoscere il favo naturale.

Franco Blancuzzi

Info Redazione

Guarda anche

Apicoltore che posiziona i melari sopra le arnie

Il coprifavo in polietilene “4 stagioni”

Come veterinario/apicoltore gestisco un numero contenuto di alveari che utilizzo soprattutto per svolgere ricerche e …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.