venerdì , 20 Settembre 2019
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Ape regina che cammina su un favo

I virus e le regine

Gaulthier, a seguito di insistenti segnalazioni da parte degli apicoltori francesi di problematiche consistenti nell’allevamento delle regine, ha intrapreso insieme ai suoi collaboratori un colossale studio su centinaia di regine di diversa origine

La dissezione delle regine ha mostrato lesioni ai tessuti interni, particolarmente agli ovari, in almeno il 50% dei casi presi in esame.
Gli esami al microscopio elettronico sembrano dimostrare come le infezioni virali possano essere responsabili di alterazioni agli ovarioli che conducono a problematiche nella deposizione. Per di più sono anche state riscontrate carenze di sperma nella spermateca (verosimilmente in conseguenza dell’ ”indebolimento “ dei fuchi che sono il primo bersaglio della varroa ).

Chen e altri (2006) hanno verificato lo stato di diffusione dell’infezione infezione da virus nelle regine. Eccezion fatta per la testa, in tutti i tessuti esaminati sono state ritrovate infezioni virali. Quando uno dei tessuti è positivo alle infezioni virali, la stessa infezione viene rinvenuta nelle uova deposte dalla regina permanendo in tutte le fasi di sviluppo fino alla condizione di ape adulta.

La trasmissione dei virus
I virus, senza distinzione alcuna, possono essere tramessi dalla regina alle uova da lei deposte e questo prende il nome di trasmissione verticale – Shen e altri (2005) hanno verificato che la trasmissione dei virus può avvenire anche tra api adulte e dalle adulte alle larve attraverso cibo contaminato. In aggiunta anche la varroa risulta un altro possibile vettore virale.
La trasmissione tra le api adulte e dalle nutrici alle larve attraverso l’alimentazione prende il nome di trasmissione orizzontale Le regine possono essere infettate dai fuchi attraverso la fecondazione. Yue e altri riportano la scoperta di sequenze virali nello sperma dei fuchi suggerendo che la fecondazione diventi un momento di trasmissione di virus.
Sono state studiate 192 uova non fertili originate da otto regine vergini e altre 192 dalle stesse regine dopo fecondazione artificiale con seme non contaminato o contaminato con DWV.
E’ stato così possibile dimostrare il passaggio dello specifico virus DWV dalle regine alla loro progenie e dai fuchi alle regine al momento della fecondazione.
Le uova deposte da regine infettate da fuchi risulteranno in gran parte infettate dal virus ,ma non nella totalità. Peggio ancora se la regina stessa nasce da un uovo infettato da virus e risulta perciò essa stessa infetta” da parte di madre”. Come detto, anche larve da uova non infette possono venire successivamente infettate dalle nutrici attraverso la nutrizione.
Viene dunque a presentarsi la necessità di rapida sostituzione della regina, con introduzione di una regina allevata in un’altra famiglia in tutti quei casi si presentino i sintomi della presenza del virus DWV , particolarmente se relazionata a bassa infestazione da varroa o si ipotizzi a presenza di asintomatici.
La sostituzione delle regine con regine provenienti da altre famiglie e particolarmente importante per gli allevatori di regine. Il fatto che la regina porti dentro di sè una carica virale può complicare parecchio la gestione della profilassi contro la varroa.

Allo stesso modo , la presenza negli apiari di fuchi contaminati va a costituire la diffusione virale potenzialmente ovunque nel raggio di quasi otto chilometri. E’ dunque di estrema importanza per tutti cercare di ridurre il più possibile la presenza negli apiari dei virus delle api.

Dove si trovano i Virus.
Nell’ambiente delle api i virus possono essere praticamente dappertutto.
Nel cibo, sia nel miele , che nel polline che nella pappa reale. Sui favi, sui corpo delle api e nelle loro feci. Ribière e al..dimostrano, per il momento relativamente al virus CBPV, che l’RNA del virus é presente nelle feci delle api.L’infettività di queste feci é stata testata mediante inoculazione intra toracica e più semplicemente ponendo api cavia in gabbiette precedentemente abitate da api infette.
Il virus é stato sistematicamente ritrovato nelle feci delle api infestate sia artificialmente che naturalmente oltre che sul “pavimento “ delle famiglie naturalmente infette.
Lo studio dimostra che le feci costituiscono causa di infezione virale e che questa via di trasmissione può condurre alla aperta manifestazione della paralisi cronica nella famiglia.
Questa é la prima conferma sperimentale che le particelle virali di CBPV presenti negli escrementi delle api infette possono infettare altre api provocando la aperta manifestazione della patologia attraverso la semplice condivisione di superfici.

Ovviamente anche attraverso la sciamatura si viene ad avere il trasferimento virale dal ceppo madre allo sciame e da una zona verso un’altra, potenzialmente già contaminata o ancora indenne.

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