giovedì , 17 Ottobre 2019
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Apiario in autunno

L’alimentazione delle api

Quando si parla di alimentazione delle api è bene precisare che la priorità va data sempre all’utilizzo ed inserimento nell’alveare di favi di miele che l’apicoltore attento ha provveduto ad immagazzinare durante la stagione o prima dell’invernamento, prelevandoli dalle colonie dove le scorte sono abbondanti.

Di seguito sono riportati alcune definizioni di alimentazione:

Alimentazione stimolante

Questa alimentazione ha lo scopo di stimolare l’attività della famiglia e principalmente quella di stimolare la regina alla deposizione di uova contribuendo sostanzialmente alla crescita della popolazione di api. Viene praticata in primavera nelle regioni settentrionali e in autunno in quelle meridionali. In primavera può iniziare nella prima decade di marzo, fino a 12 -15 giorni prima della fioritura dell’acacia. Se in marzo la temperatura è ancora rigida procediamo alla somministrazione di sole torte di zucchero o candito e di miele. Se la temperatura è mite procediamo alla somministrazione di sciroppo.

Alimentazione di completamento

Questa alimentazione si fa in autunno quando la stagione apistica è stata calamitosa e la colonia non ha potuto assicurarsi le riserve necessarie per l’inverno. In questo caso si usano paste e sciroppi stimolanti.

Alimentazione di mantenimento

Questa alimentazione si fa quando non esiste raccolto in natura allo scopo di mantenere le funzioni vitali della famiglia di api. Questa alimentazione è consigliata soprattutto a chi fa apicoltura stanziale. Non si fa se c’è la certezza del raccolto.

Alimentazione di salvataggio
Questa alimentazione si fa generalmente in gennaio-febbraio e solitamente viene effettuata con torte di zucchero candito. Questa alimentazione può essere effettuata anche con l’inserimento di favi di miele all’interno del glomere.
Ragstore

Info Pasquale Angrisani

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