lunedì , 20 agosto 2018
Home / Tecnica apistica / Sciamatura / La “sciamatura” artificiale
Rimozione telaino da uno sciame

La “sciamatura” artificiale

Vi sono molti metodi per eseguire la sciamatura artificiale, senza approfittare di quella naturale. Mi limiterò a spiegarne due, poiché mi pare di avere offerto molte possibilità con i vari metodi collegati con la sciamatura naturale.

Sciamatura per contribuzione – N. 1
Quando verso la fine dell’estate, negli alveari la covata va riducendosi a 4 – 5 favi, disponendo di una regina feconda e di 8 alveari normali, si può operare in questo modo:
1. Si tolgono sei favi di covata e due di miele agli otto alveari, uno per ciascuno, notando bene di non togliere il favo con la regina, che anzi va cercato prima di togliere la covata.
2. Si mettono gli otto favi in una arnia senza precauzioni per la riunione dei favi e sulla sera s’introduce la regina direttamente nel nutritore spalmata di miele.

3. Due giorni dopo, si controlla l’accettazione. I casi di non accettazione, non li conosco, ma se per qualche ragione imprevedibile ciò accadesse, è necessario introdurre un’altra regina feconda. Non si può lasciare alle api il compito di allevarsene una, perché la stagione è troppo avanzata e non si avrebbe certamente un buon risultato.

Sciamatura per contribuzione N. 2
il metodo suggerito da C. Dadant ne « L’ape e l’arnia ». In questo caso, dati due buoni alveari, con regine di un anno, che chiameremo A e B, vogliamo ricavarne un terzo, il C.
Operiamo così:
  1. Prendiamo dall’alveare A il favo contenente la regina e lo mettiamo nell’arnia C.
  2. Riempiamo la C di telaini con fogli cerei armati.
  3. Spazzoliamo in C tutte le api di A.
  4. Spostiamo B di alcuni metri e mettiamo al suo posto l’arnia contenente i favi di covata di A.

Se abbiamo una regina feconda la introduciamo col miele in A. Altrimenti possiamo lasciar fare alle api, seguendo attentamente l’alveare per constatare l’avvenuta fecondazione della nuova regina. Naturalmente se la regina andasse perduta è necessario riparare all’orfanità nel modo migliore. Alla fine dell’operazione abbiamo questo risultato:

  • In A abbiamo i favi con la covata primitiva e le bottinatrici di B.
  • In B abbiamo un alveare che ha perduto le bottinatrici.
  • In C abbiamo un grosso sciame che deve costruire il nido e allevare la covata.

Questa sciamatura va fatta in tempo d’importazione. Con buona stagione i tre alveari possono dare anche del miele.

Revisione dei metodi
Alcuni metodi hanno lo scopo di approfittare del periodo della sciamatura.

Così è della sciamatura guidata, del primo e secondo metodo. Ma se vogliamo accettare l’aumento degli alveari, i tre metodi possono raddoppiare gli alveari se mettiamo la Treporte a qualche metro di distanza invece che sopra l’alveare con la regina vecchia. Possiamo ugualmente avere una discreta produzione di miele e il cambio delle regine.

Abramo Andreatta

Info Redazione

Guarda anche

Apiario in produzione riparato dal sole

Lavori del mese di luglio

Luglio è il mese più caldo dell’anno, gli alveari che non sono stati già posti …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.