sabato , 14 Dicembre 2019
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Inseminazione strumentale di una regina

La spermateca 1° parte

La sopravvivenza della regina e della sua colonia dipende dalla sua abilità nel mantenere una grande popolazione. Durante l’apice stagionale depone più uova di quanto pesi il suo corpo, producendo l’impressionante quantità di 1500-2000 uova al giorno. Le sue ovaie accoppiate contengono circa 360 ovarioli, dove sono prodotte le uova (Snodgrass, 1956). La regina deve immagazzinare abbastanza sperma per fertilizzare e sostenere un alto tasso di produzione di uova. Incredibilmente la regina immagazzina e mantiene vivo lo sperma per tutta la durata della sua vita.

Il ruolo della spermateca

La spermateca, l’organo di stoccaggio dello sperma, è comune negli organi riproduttivi degli insetti e di molti altri invertebrati. La spermateca dell’ape da miele è un organo sferico, pieno di liquido e di oltre un millimetro di diametro. Le cellule della parete consistono in un singolo strato di cellule epiteliali coperte da una rete di trachea.

Lo sperma nella spermateca viene mantenuto in uno stato di quiescenza con un metabolismo molto basso. Condizioni fisiologiche particolari mantengono la sua capacità di essere fecondo. Le cellule della parete della spermateca permettono il trasporto attivo di ossigeno e nutrimento. L’ossigeno è fornito dalla rete tracheale e il nutrimento dalle ghiandole della spermateca. (Fye, 1983; Koeniger, 1986).

Dopo l’accoppiamento lo sperma impiega circa due giorni per migrare dagli ovidotti alla spermateca. Le condizioni durante questo periodo sono importanti per facilitare la migrazione dello sperma, e in particolare la cura delle operaie accompagnatrici, la nutrizione della colonia e la quantità della popolazione (Woyke, 1983). Tutti questi sono fattori che l’apicoltore può migliorare attraverso la conduzione della colonia.

Dopo il ritorno dal suo volo di accoppiamento, la regina riceve grande attenzione dalle api operaie. La inseguono mentre corre sopra i favi, la toccano con le antenne, la leccano, la nutrono e la aiutano a rimuovere il suo segno dell’accoppiamento. La migrazione dello sperma è migliorata da questa attenzione e dall’attività della regina, che inizia a deporre uova alcuni giorni dopo l’ultimo accoppiamento.

Le condizioni della colonia e i cambiamenti stagionali influenzano la produzione di uova. Una nutrizione appropriata è essenziale allo sviluppo delle uova. Una quantità di api sana e considerevole è necessaria per provvedere al riscaldamento del nido di covata, alla cura della regina e allo sviluppo della covata. La regina adatta la quantità delle uova deposte alle risorse disponibili, alla domanda della colonia ed alle fluttuazioni stagionali.

Con l’invecchiare la regina rilascia meno sperma per fertilizzare ciascun uovo (Harbo, 1979). Regine più vecchie producono meno api lavoratrici e più covata maschile. Il processo di invecchiamento può essere marcato da depositi di proteine carboidrate complesse che formano come una massa sulla spermateca. Fyg (1983) suggerisce che questo può degenerare le cellule della parete della spermateca e può avere un effeto negativo sullo sperma. Questi depositi possono iniziare a formarsi quando la regina ha circa due anni.

L’importanza dello stato riproduttivo

spermaPer mantenere colonie altamente produttive in condizioni economicamente apprezzabili, gli apicoltori devono conoscere l’origine, l’età e lo stato riproduttivo delle regine nei loro apiari. La sostituzione incontrollata delle regine spesso causa perdita della produzione e delle caratteristiche desiderabili della colonia.

L’incertezza del comportamento potenziale di una regina può essere confermata da una semplice analisi sul campo della spermateca. La verifica di questi dati con l’osservazione della colonia aiuterà a riconoscere più facilmente i problemi e valutare e decidere con più cura.

Io verifico abitualmente la spermateca delle regine vecchie quando rimpiazzo regine o qualche regina sembra non essere al massimo del suo comportamento. Questo rivela se una regina si è accoppiata bene e indica quanto a lungo vi potete aspettare che si comporti bene nelle vostre condizioni produttive e nelle vostre pratiche di conduzione degli alveari. Le valutazioni della colonia e lo stato di regina vergine o difettosa può essere facilmente confermato. Una regine giovane, sospettata di non essersi accoppiata o male accoppiata, come indicato da molte uova in una cella o uova deposte sul lato della cella, può essere testata. Devono essere considerate anche le condizioni dell’alveare, poiché anche queste possono indicare che c’è un’operaia fucaiola oppure un inadeguato spazio per deporre. Il saper riconoscere le condizioni della regina è sempre più importante poiché si sa che i trattamenti antivarroa provocano problemi di fertilità sia nelle regine che nei maschi.

Per i produttori di regine una analisi della spermateca sul campo è uno strumento utile per determinare se l’apporto dei maschi è adeguato per maturità e quantità di sperma considerato necessario per la qualità dell’accoppiamento che si desidera. Riconoscere l’importanza di un grande apporto di sperma e i benefici dell’ibridismo è essenziale. Taylor & Rowell (1988) raccomandano di collocare le colonie produttrici di maschi da uno a due chilometri dalle stazioni di fecondazione.

Quando le condizioni del tempo sono discutibili, l’analisi della spermateca rivelerà se le regine si sono accoppiate con successo e sufficientemente. Questa informazione ci aiuta a controllare la qualità, permettendoci una selezione più accurata della produzione.

L’analisi della spermateca fornisce inoltre un prezioso riscontro quando si impara ad usare la tecnica dell’inseminazione strumentale. Durante i corsi che io tengo, questa procedura è usata per fornire un rapido riscontro sul successo progressivo delle inseminazioni. Dopo l’inseminazione, le regine sono messe in banca per un giorno o due e testate per vedere se lo sperma è migrato alla spermateca.

E’ bene aspettare due giorni dopo l’inseminazione prima della verifica, poiché questo tempo è necessario allo sperma per migrare dagli ovidotti alla spermateca. Dopo un giorno la migrazione è incompleta e gli ovidotti sono ancora spesso ancora gonfi di sperma, sebbene un annuvolamento lattiginoso della spermateca evidenzia che un po’ di sperma è migrato con successo.

Analisi della spermateca sul campo

La valutazione della spermateca della regina si esegue con una semplice analisi sul campo. Gli unici strumenti richiesti sono le vostre dita, ma può essere usata anche una coppia di sottili forcipi. Per eseguire questo test la regina deve essere sacrificata. Sostituire la regina utilizzando le mani dovrebbe essere pratica di routine nella conduzione degli alveari.

Il primo passo nel sacrificare la regina senza spregio è schiacciare la sua testa e il torace, poi con la vostra unghia del pollice o i forcipi afferrate da cima a fondo l’ultimo segmento addominale della regina, dorsale e ventrale. Separate il segmento terminale dal resto del corpo della regina.

A questo punto vedrete l’intestino e un grande sacco di veleno chiaro e privo di forma. In mezzo a questo c’è una struttura notevolmente robusta di forma sferica e circa un centimetro di diametro. Questa è la spermateca, formata da una sostanza trasparente e chitinosa.

Inizialmente la spermateca sembrerà di consistenza biancastra e ruvida, apparenza dovuta ad una rete di trachea che la ricopre. Dopo di ciò dovrete sbrogliare la spermateca tirandola fuori dalla cavità del corpo con l’unghia del vostro pollice.

Per rimuovere la rete di trachea che la ricopre, rotolate delicatamente la spermateca fra le vostre dita e quella collasserà in una piccola massa separata di colore bianco, lasciando esposta la spermateca.

Seconda parte

La spermateca di Susan Cobey (Traduzione di Gabriele Milli, dall’American Bee Journal, marzo 2003) Uscito in Apitalia.

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