mercoledì , 14 Aprile 2021
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Tempo di invernamento

La visita esterna agli alveari, in pieno inverno

Nei mesi invernali le basse temperature e le api in glomere impediscono o sconsigliano le visite interne agli alveari. Assumono, pertanto, importanza le osservazioni dall’esterno che possono basarsi su differenti aspetti.

Esame sonoro
Appoggiando l’orecchio ad una parete dell’alveare è possibile ascoltare un leggero brusio. Un colpo secco con le nocche della mano all’ alveare può darci utili informazioni:

  • se la risposta delle api consiste in un immediato incremento del rumore della durata di pochi secondi indica un alveare probabilmente sano;
  • quando l’iniziale debole brusio permane tale anche dopo il battito delle nocche indica un alveare in difficoltà per mancanza di cibo, per eccessiva debolezza, o per cause sanitarie;
  • una famiglia che addirittura non risponde a ripetuti colpi con le nocche della mano ed, inoltre, presenta sul fondo dell’arnia un numero elevato di api morte e, qua e là, tracce di diarrea va immediatamente controllata, ma quasi sicuramente è spacciata. Se la causa della debolezza è dovuta alla scarsità di cibo si può tentare un salvataggio estremo con l’introduzione di un favo contenente miele. Una colonia debole potrebbe essere riunita con una colonia forte.

Esame visivo
Nelle giornate soleggiate e tiepide il vedere api bottinatrici tornare all’alveare con le cestelle di polline cariche ci comunica la presenza di una regina in attività di deposizione e ci tranquillizza sullo stato della colonia.

La neve non crea alcun problema alle api nella stagione invernale

Altra indicazione positiva, sempre verificabile nelle giornate miti, è la presenza di goccioline di acqua sulla porticina di volo: solo un’intensa attività all’interno del glomere libera umidità in quantità tale da condensarsi sulle pareti dell’arnia. In giornate rigide le goccioline sono sostituite da piccole candele di ghiaccio.
Un segnale negativo è invece fornito dalla presenza sul fondo dell’arnia di un numero eccessivo di api morte. Vanno rimosse con la spazzola e l’alveare va controllato internamente nella prima giornata di sole.

La neve
Della neve non ci si deve preoccupare; anzi la neve fornisce agli alveare una coltre protettiva efficace. In genere la neve sugli alveari si scioglie rapidamente. Conviene solamente provvedere a togliere l’eventuale ghiaccio formatosi sulla porticina di ingresso degli alveari.

Utili precauzioni
Data la stagione sono poche.

  • Dopo le nevicate, se l’alveare è posto in un luogo poco soleggiato e si prevede una lunga permanenza della neve, conviene cospargerla, nelle immediate vicinanze dell’alveare, con foglie, paglia, o segatura per limitare morie di api.
  • Visitare gli apiari dopo giornate di maltempo per rimuovere i rami e le foglie cadute sugli alveari.
  • Evitare urti e rumori fastidiosi che possano disturbare le api riunite in glomere. Evitare qualsiasi spostamento nelle giornate fredde in cui le api sono sicuramente in glomere.
  • Fare in modo che gli alveari siano posti in luoghi soleggiati e riparati dai venti.

Fonte: “il mondo delle api” anno IV n.8

Info Redazione

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