lunedì , 19 novembre 2018
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salice in fiore

Lavori del mese di febbraio

In questo mese, nelle zone settentrionali, l’apicoltore svolge ancora i controlli esterni agli alveari effettuando la pulizia intorno agli alveari e mantenendo i predellini di volo sempre sgombri dalla neve.

Al Sud e nelle isole già nei primi giorni di questo mese le api hanno già incominciato a raccogliere il nettare e il polline, dal nocciolo, dal mandorlo e dal salice, necessari allo sviluppo della covata.

Con le prime giornate di bel tempo nelle ore più calde, si effettuano le prime visite all’interno degli alveari. La  cosa più importante da fare, prima che s’incominciano a visitare gli alveari, è osservare il volo delle api bottinatrici e da che parte rientrano nell’alveare cariche di polline. Da questo si può intuire che la regina ha già incominciato a deporre le uova e la troveremo proprio sui favi in corrispondenza dell’entrata delle api bottinatrici.

In questo mese vanno soppesati gli alveari alzandoli dalla parte posteriore. Se si troveranno leggeri, due sono le cause: la prima è che vi è stato un cattivo invernamento con poche scorte, la seconda e che le api hanno ripreso già da tempo la loro attività e hanno consumato tutto il miele per l’allevamento della covata.

In questo caso, per sopperire la mancanza di scorte, si deve fornire alle api candito o telaini di miele opercolato contenenti anche polline. A prima vista, se si notano diversità di comportamento delle famiglie, vanno visitate quelle che presentano più anomalie come: il peso dell’alveare più leggero; poche api bottinatrici che escono dall’alveare; importazione di polline scarso; macchioline color caffè tutto intorno all’alveare e sul predellino di volo ecc.

La temperatura ideale per iniziare la prima visita deve superare i 12° 13° C. E’ superfluo dire che le visite vanno fatte dalla parte opposta all’ingresso per non intralciare il ritorno delle bottinatrici. Durante l’ispezione per non far raffreddare la parte non visitata del nido, questa deve essere coperta con un telo.

Nella prima visita dobbiamo controllare: la presenza, la quantità e la compattezza della covata. Una covata compatta ci indica che la regina è una delle migliori; la quantità di scorte che ogni telaino debba avere è pari ad una fascia di miele all’incirca di 7+ 8 centimetri a forma di luna capovolta e a una fascia di polline sottostante.

Se non vi è miele in abbondanza si consiglia di inserire favi di miele opercolato presi in magazzino, che saranno disposti in prossimità della covata. Approffitteremo del momento proprizio per eliminare i favi vecchi e vuoti e con molte celle da fuco. In mancanza di questi preziosi favi si consiglia di nutrire le api con il candito acquistato nei negozi apistici o fatto in casa.

Si controlla se vi sono presenze di malattie come la nosemiasi, la peste americana o europea, la diarrea. La quantità di  varroa presente negli alveari è possibile rilevarla leggendone la caduta nei cassettini dopo aver fatto il primo trattamento antivarroa dell’anno.

Da ora in avanti dobbiamo mettere a disposizione delle api degli abbeveratoi, perché in questo periodo hanno bisogno di molta acqua per poter sciogliere il miele cristallizzato.

Durante le visite si deve stare attenti a non lasciare miele in giro, perché le api in questo periodo sono molte incline al saccheggio, per mancanza di fioriture esterne.

Per avere famiglie forti, prima di un imminente raccolto, dobbiamo nutrire le api con sciroppo di zucchero in rapporto prima 1: 1 iniziando con 250 cc. al giorno fino ad arrivare progressivamente ad un litro al giorno, per circa quaranta giorni.

La nutrizione stimolante deve iniziare quaranta giorni prima del raccolto perchè deve incitare la famiglia a preparare le bottinatrice per il raccolto e non sul raccolto.

Pasquale Angrisani

Info Pasquale Angrisani

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2 Commenti

  1. Angelo Fortunato

    Bravi mi piace, pure io vorrei essere bravi come voi, sapere tante cose ma non lo sono. Sono poco esperto della materia. Cordiali saluti

  2. Complimenti il suo consiglio é veramente utile. Io sono ai primi passi. Se puoi darmi delle informazioni riguardo la lotta alla varroa: il tipo di trattamento, le dosi e quando poterla fare. Grazie

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