martedì , 20 Agosto 2019
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Apiario in produzione riparato dal sole

Lavori del mese di luglio

Luglio è il mese più caldo dell’anno, gli alveari che non sono stati già posti sotto a degli alberi vanno ombreggiati, per ripararli dalla calura estiva, dal rammollimento dei favi, e dallo stimolo alla sciamatura naturale.

Si possono proteggerli con frasche o mettendo sopra ai coperchi delle cassette per la frutta capovolte, oppure bagnare gli alveari se abbiamo acqua fresca nelle vicinanze.

In questo mese s’intensificano gli attacchi dei calabroni e delle vespe. L’apicoltore può preparare delle trappole semplici, a costo zero, tagliando il collo di una bottiglia di plastica, per poi rovesciarlo sulla restante parte tagliata, in modo che il collo reciso funzioni da imbuto sulla bottiglia tagliata, riempirla con un po’ di birra e appenderla sugli alberi.

Nel giro di pochi giorni troveremo sul fondo della bottiglia moltissimi calabroni. In alternativa, se gli attacchi dei calabroni sono massicci, si può andare alla ricerca dei nidi è distruggerli con il fuoco. In zone ricche, di disponibilità di polline e nettare, si può pensare di fare ancora gli sciami artificiali o di far costruire favi da nido che saranno inseriti tra l’ultimo favo di covata e quello di scorte e favi da melario che saranno inseriti tra due favi di miele opercolato.

In questo mese si raccoglie in alcune zone ancora il miele di castagno, che va subito tolto dopo la fioritura per non mescolarlo con il miele di melata che è qualitativamente scadente. Continua ancora il nomadismo in alta montagna, dove sono trasferite famiglie forti in arnie robuste, se non sono rispettati questi principi, il lavoro e le spese non riusciranno a compensare il miele raccolto.

Il miele smielato è versato nei decandatori impropriamenti detti maturatori (oggi esclusivamente in acciaio inox) che presentano un rubinetto quasi sul fondo, da dove si raccoglie il miele maturo per metterlo nei barattoli dopo una settimana, a seconda la densità del miele.

Dopo che è stato raccolto il miele, occorrerà fare il trattamento tampone contro la varroa, controllare lo stato sanitario delle famiglie, la covata, la quantità e qualità delle scorte.

Il massacro dei maschi in questo mese dovrebbe essere già avvenuto: se si notano ancora molti maschi in giro, si devono controllare gli alveari, dove si nota un andirivieni di fuchi.

E’ possibile fare il bilanciamento delle famiglie prendendo favi di covata e di scorte a famiglie forti che rischiano di sciamare e metterli nelle famiglie deboli, in modo che si equilibrano e possono diventare idonee ad affrontare l’inverno.

Pasquale Angrisani
Articolo pubblicato su Apicultura sin Fronteras JULIO 2014 pag. 36
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10 Commenti

  1. Sempre molto interessanti le vostre informazioni ma se vi è possibile mi potete dare una risposta alla mia domanda? Posso trattare i miei alveari in questo periodo con acido ossalico gocciolato?

    • L’acido ossalico è stato sostituito con Api-Bioxal, un nuovo formulato in polvere, contenente lo stesso principio attivo.
      Il trattamento in questo periodo non è indicato perchè a causa della presenza di covata opercolata nell’alveare, il principio attivo non riesce a penetrare attraverso gli opercoli ed ad uccidere gli acari nelle cellette opercolate.
      Per essere efficace, il prodotto deve essere utilizzato in assenza di covata o quando la covata è ridotta al minimo, quindi va usato in inverno o immediatamente dopo un blocco di covata naturale o artificiale.

      • Grazie per la risposta, ma durante il raccolto del castagno sto notando una diminuzione di bottinatrici nei melari e diverse api morte davanti l ‘uscita penso che la causa sia la varroa cosa mi consiglia?Grazie

        • Se trova una quantità rilevante di api morte con la ligula estroflessa sul predellino o per terra e, una scarsità di voli, una possibile causa è dovuta ai pesticidi. L’unica soluzione per salvarle è spostare gli alveari oltre i 6 Km.
          Se la quantità di api morte è irrilevante e presentano ali sfrangiate e più piccole del normale, la causa è imputabile ad un tasso di varroe elevato nell’alveare, in questo caso devi togliere immediatamente i melari e trattare, simultaneamente, per evitare ricontaminazioni, tutte le famiglie dell’apiario, con un prodotto acaricida ad azione prolungata ammesso in presenza di covata opercolata (tipo apistan, apivar ecc.).
          Non consiglio, a causa delle elevate temperature in questo periodo, trattamenti con prodotti evaporanti.

          • Ok penso che ci siamo grazie infinite

          • Mi scuso ma le volevo chiedere se posso usare il Miele da quanto sembra si tratta di pesticidi in zona grazie

          • Il miele, come tutti gli alimenti di origine animale, può essere soggetto a residui di sostanze potenzialmente pericolose per la salute umana. Solo un’accurata analisi di laboratorio ti potrà garantire la genuinità del miele. La tossicità e la pericolosità dei principi attivi che potrai trovare nel tuo miele, saranno direttamente proporzionali alla durata dei trattamenti con i pesticidi e al numero di api morte che hai trovato nell’apiario.

  2. Grazie mi siete stati di grande aiuto

  3. Abito a 100 mt. dalla strada che collega i paesi della costa calabra in provincia di Cosenza. Avevo fino a tre anni fa 4 alveari e non mi spiegavo la perdita di un alveare,… poi di due nell’arco di due anni. Ho scoperto finalmente che gli addetti alla pulizia della strada usano mettere il diserbante lungo i laterali e nelle zone parcheggio.
    Non so a chi mi devo rivolgere per denunziare il fatto, visibile e constatabile ad occhio nudo.Si vedono infatti le zone dove l’erba è ingiallita e secca. Vergogna per questo paese che promuove ignoranza e menefreghismo ad oltranza. Giulio

  4. Buongiorno, ho alcune arnie all’interno di un oliveto, presto cominceranno i trattamenti “Attract and Kill” con principi attivi quali lo Spinosad [SpintorFly]. Nelle istruzioni si raccomanda di effettuarlo nella serata per non consentire alle api di esserne attratte quando è ancora in forma liquida. Ma si tratta di una sorta di melassa che temo attragga comunque le api anche quando sarà essiccata sulla foglia di olivo.
    Voi siete a conoscenza se questo principio attivo è realmente dannoso per le nostre api?

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