venerdì , 21 settembre 2018
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Sciame posato su una pianta

Il ragionamento dello sciame

Che la specie umana sia per alcuni aspetti simile agli insetti potrebbe risultare un pensiero singolare. Eppure, uno studio pubblicato su Science dimostra che anche le api sono in grado, in modo del tutto analogo al nostro, di scegliere tra due possibili alternative e di evitare i momenti di impasse decisionale.

Alla base dello studio ci sono le osservazioni di un gruppo di ricercatori guidati dal biologo Thomas Seeley, della Cornell University (Usa), e da James Marshall dell’Università di Sheffield (Uk), il cui obiettivo era capire in che modo le api decidono dove costruire il proprio alveare.

Durante la primavera gli insetti sono in cerca di una casa per dare origine a nuove colonie. Alcune centinaia di api esploratrici, le più anziane dello sciame, vanno in cerca di potenziali siti di nidificazione. Al loro ritorno, ogni ape scout esegue una vera e propria danza che ha la funzione di fornire alle future “coinquiline” le informazioni giuste sulla direzione e la distanza dei luoghi individuati. Ogni sciame è però formato da migliaia di api: come fa, dunque, ogni singolo insetto a scegliere tra tutti i siti proposti dalle esploratrici?

Per scoprirlo i ricercatori hanno usato due scatole identiche come potenziale sito di nidificazione, al cui interno hanno inserito uno sciame, e hanno colorato il dorso delle api scout con due colori, rosa o giallo, a seconda della scatola scelta come futura casa. Le api contrassegnate in rosa inviavano segnali di stop a quelle colorate in giallo, e viceversa. Tali segnali, rappresentati da vibrazioni prodotte dai colpi di testa di un’ape contro una rivale, creano un’inibizione incrociata tra le due popolazioni. L’accumulo di più segnali di stop, che di per sé sono molto deboli, aumenta la probabilità che l’ape rivale smetta di danzare e che, quindi, il resto dello sciame scelga una casa piuttosto che un’altra.

La similitudine strutturale tra il cervello umano, costituito da neuroni, e uno sciame formato da api, rispecchia un’analogia funzionale che è alla base di una fine strategia decisionale in entrambi i casi. “Questo studio”, aggiungono i ricercatori, “dimostra che l’inibizione incrociata, che viene applicata dai neuroni dei primati ed è cruciale per prendere una decisione, esiste anche negli sciami di api”.

Rossella Costa
Fonte: galileonet.it

Info Redazione

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