venerdì , 20 Settembre 2019
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Cella reale colpita dal virus BQCV

Virus della cella reale nera

Il Black Queen Cell Virus (BQCV) è un Picornavirus-like, appartiene alla famiglia Dicistroviridae e genere Cripavirus. E’ un virus caratterizzato da dimensioni molto piccole ed è privo di rivestimento esterno (envelope); il suo genoma è costituito da un singolo filamento di RNA a polarità positiva. Questo virus colpisce esclusivamente le celle delle api regine determinando l’annerimento sia delle forme larvali che delle pareti delle celle reali con conseguente morte.

LA TRASMISSIONE DEL BQCV:

La trasmissione del BQCV virus può avvenire sia per via orizzontale che per via verticale.

La via di trasmissione orizzontale comprende:
  • La via alimentare. In effetti, l’infezione delle larve avviene principalmente mediante l’alimentazione con pappa reale contaminata e tutti gli stadi larvali risultano suscettibili. Va anche segnalato che il BQCV lo si ritrova anche nel miele e nel polline.
  • Le feci. Il BQCV lo si ritrova anche nelle feci e nell’intestino. Specialmente quando si raggiungono alte concentrazioni virali sia nell’intestino che nelle feci, le stesse feci possono diventare un’importante via di trasmissione del BQCV andando a contaminare sia la pappa reale che il miele.
  • La via venerea. Il BQCV è stato ritrovato nel seme e nelle spermateche.
  • Tramite insetti. La Varroa destructor assume un ruolo fondamentale nella trasmissione orizzontale dei virus tra cui il BQCV. Infatti, questo acaro è un vettore sia attivo che passivo nella trasmissione dei virus. Vettore attivo perchè è stato recentemente dimostrato che diversi Picornavirus-like, come il Virus delle Ali Deformi (DWV) ed il Virus della Paralisi Acuta Istraeliano (IAPV), sono in grado di replicarsi nelle ghiandole salivari della stessa Varroa. Inoltre, l’azione traumatica dell’acaro sulla cute e gli organi dell’ape abbinata all’attività enzimatica dei succhi inoculati, provoca immunodepressione nelle forme larvali ed adulta delle api con conseguente riattivazione delle infezioni da BQCV latente. Vettore passivo perchè trasmette i virus sia negli adulti che nelle larve tramite la saliva.
La via di trasmissione verticale comprende:
  • Regine positive, ossia il BQCV lo si ritrova negli ovari.
  • Presenza del BQCV all’interno delle uova.
  • Presenza del BQCV in ogni stadio di sviluppo delle api anche in assenza di Varroa ed assenza del virus nella pappa reale.
IL MODELLO EPIDEMIOLOGICO DEL BQCV:

Il modello epidemiologico del BQCV può essere descritto seguendo il seguente schema a due blocchi: NELLE COLONIE IN SALUTE E VITALI, IL BQCV: NELLE COLONIE “STRESSATE” (CARENZE ALIMENTARI, VARROA, ALTRE PATOLOGIE) E POCO VITALI, IL BQCV: abbandona lo stato di latenza; si riproduce in modo massivo non solo nelle larve delle api regine ma anche nelle api adulte e nei fuchi; si trasmette per via orizzontale (via alimentare, feci, via venerea, Varroa destructor); d) causa morte degli individui e spopolamento della famiglia.

LA FISIOLOGIA E LA VIRULENZA DEL BQCV:

L’infezione sia delle api regine che delle larve avviene tramite l’alimentazione con pappa reale contaminata e tutti gli stadi larvali risultano suscettibili. Quando il BQCV, all’interno di una famiglia, rimane allo stato di latenza/persistenza, si localizza nelle ghiandole ipofaringee delle api adulte e nei tessuti adiposi dell’ape. Come già detto in precedenza, il BQCV lo si ritrova anche nelle feci che possono così diventare un’importante via di trasmissione del virus stesso andando a contaminare sia la pappa reale che il miele. Nelle api regine, il BQCV è soprattutto localizzato negli ovari ed all’interno delle uova. Inoltre, le api regine infette, sono caratterizzate da ovari più piccoli e con lesioni istologiche che portano ad una minor produzione e deposizione di uova. Per quanto riguarda la virulenza, le api operaie, le api bottinatrici, la covata dei fuchi e le api regine possono essere infettate da BQCV tramite il vettore Varroa destructor ma, generalmente, in questi non si manifesta alcun tipo di sintomatologia (FORMA ASINTOMATICA). Va però sottolineato che la presenza del microsporidio Nosema ceranae aumenta la virulenza di BQCV in quanto provoca lesioni a carico dell’intestino che facilitano il passaggio del virus nell’emolinfa e di conseguenza si ottiene un potenziamento della carica virale a livello delle ghiandole ipofaringee e quindi anche un potenziamento dell’infezione a carico della covata.

LA TERAPIA PER BQCV ED IN GENERE PER LE VIROSI DELLE API:

In realtà non esistono rimedi terapeutici contro il BQCV e le altre virosi delle api. I mezzi che vengono attuati servono più che altro a contenere la carica virale ed a bloccare le vie di trasmissione orizzontale e verticale. Quindi gli strumenti che abbiamo a disposizione includono: Distruzione delle famiglie colpite, specialmente se si osserva una massiccia perdita degli individui adulti all’interno della famiglia. Distruzione dei favi. Messa a sciame per diminuire la carica virale. Sostituzione delle api regine. La sostituzione delle api regine è importante effettuarla soprattutto se si è in possesso di api regine importate dall’Argentine dato che, ai controllo per le virosi, oltre il 50% delle api regine importate è morto durante il viaggio ed oltre il 60% delle api accompagnatrici sono attualmente risultate positive per il BQCV. Lavaggio e disinfezione delle arnie (soda caustica, sali quaternari di ammonio od ipoclorito di sodio più fiamma azzurra). Quarantena delle api regine di nuova introduzione. Attualmente si stanno producendo farmaci basati sulla tecnologia dell’RNA interferenza (iRNA) che stimolano il sistema immune dell’ape a riconoscere, sequestrare e frammentare il genoma a RNA di molti virus delle api, rendendolo così incapace di produrre nuove particelle virali all’interno delle cellule infettate. Un esempio di farmaco ad iRNA è quello prodotto dalla ditta Remebee che consiste in uno specifico iRNA in grado di distruggere l’RNA genomico relativo al virus IAPV e questo farmaco è utilizzato in Israele ed America. Attualmente sono allo studio l’uso di probiotici che hanno lo scopo di mantenere e potenziare le difese naturali delle colonie.

LA PROFILASSI PER BQCV ED IN GENERE PER LE VIROSI DELLE API:

Per quanto riguarda la profilassi, viene effettuata mediante misure indirette e misure preventive. Le misure indirette consistono nell’osservanza delle norme sanitarie. Le misure preventive consistono in:

  • Prevenire la diffusione delle infezioni virali controllando e contenendo la Varroa ed il Nosema. Particolarmente importante è effettuare l’attività antivarroa estiva con specifici prodotti come: l’Api Life Var, l’Apiguard, l’ApiBioxal a base di acido ossalico, acido formico in gel MAQS® (Mite Away Quick Strips); prodotti fitoterapici come l’estratto secco di assenzio, l’estratto secco di aloe; prodotti omeopatici come il Phosphorus 30CH ed il Noseode (un prodotto bioterapico a base di Varroa destructor); i funghi entomopatogeni Metarhizium anisophae e Beauveria bassiana che sono in grado di instaurare con Varroa destructor un rapporto di parassitismo tale da portare a morte l’acaro.
  • Mantenere e potenziare le difese naturali delle colonie specialmente con la somministrazione di integratori e di probiotici. Da recenti studi sembra che i probiotici siano in grado di rafforzare le difese immunitarie delle larve e degli adulti e siano in grado di proteggere la mucosa intestinale dall’attacco dei microsporidi N. ceranae e N. apis mediante la produzione delle batteriocine ed opsonine. Un probiotico molto utilizzato è il ProBee. Il ProBee è un’associazione di microrganismi probiotici, la cui attività metabolica produce sostanze (batteriocine e vitamine) che inducono un effetto positivo sulle condizioni della colonia di api e sono in grado di invigorire notevolmente le famiglie. Tutti i ceppi batterici preenti nel ProBee sono innocui, presenti in natura e non modificati geneticamente (No OGM articolo 2 della direttiva 90/220/CEE). Per quanto riguarda gli integratori, attualmente sono in sperimentazione e produzione integratori contenenti: sostanze nutrienti come il destrosio, agenti antimicrobici, composti naturali ad azione acaricida, antifungina, antivirale e componenti che contrastano gli effetti collaterali dei pesticidi sulle api (un esempio è il BEES VITA PLUS™).

A.I.A.A.E., Associazione Italiana Allevatori Api Regine. mailing list aiaar n.66

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