sabato , 13 Aprile 2024
salice in fiore

Il calendario dei lavori: marzo

Marzo è arrivato. Si sente nell’aria il profumo della primavera che bussa alla porta, le giornate sono lunghe e il sole riscalda l’aria e scioglie gli ultimi residui di neve nelle zone ombrose.

L’erica è in piena fioritura visitata alacremente dalle api, spuntano qua e là le prime violette, le primule e qualche pianta precoce incomincia a gonfiare le gemme ricche di propoli prezioso per l’ape e per l’uomo. Si vedono già le api rientrare cariche di polline, alimento prezioso per lo sviluppo della covata, che in questo periodo è ancora abbastanza limitato ma sufficiente per garantire la soppravvivenza dell’alveare e il suo sviluppo in previsione del grande raccolto. E questo il momento più delicato nel quale deve intervenire l’apicoltore.

Prima di tutto con una giornata di sole e nelle ore più calde si dovrà visitare accuratamente l’arnia per accertarsi della presenza della regina e della quantità di covata, controllare bene le scorte e se scarseggiano intervenire come già consigliato in febbraio. Non è ancora l’ora dello sciroppo, meglio aspettare almeno verso la fine del mese in quanto in questo mese possiamo avere ancora giornate fredde e tempo incerto. Si potrebbe creare eccessiva umidità che può portare poi a forme di diarrea.

Calendario dei lavori: marzo
Api acquaiole

In questo mese e opportuno e consigliabile prelevare dei campioni specialmente negli alveari più deboli e far analizzzare per eventuali malattie che, se curate in tempo, è ancora possibile 0vviare a eventuali danni provocati dalle stesse nel tempo del grande raccolto. In questo mese si può procedere anche alla prima fase di svernamento e cioè allargare un pò le porticine, levare all’interno eventuali cartoni o materiale contenente umidità sostituendoli con diaframmi asciutti, lasciare però ancora sul coprifavo l’imbottitura per mantenere il calore necessario alla covata in quanto abbiamo ancora le notti fredde.

 Chi vuole iniziare la nutrizione con sciroppo, sempre verso la fine di marzo, deve preparare una soluzione al 60% di zucchero e 40% di acqua e cioè più densa di quella usata nelle stagioni calde, arricchita con prodotti quali lievito di birra al 5- 6%, va benissimo il succo di limone o l’aglio 100 grammi per ogni 10 litri che aiuta anche a combattere certe malattie minori e, chi ne ha a disposizione, può aggiungere del miele e polline macinato. Somministrare questo sciroppo poco per volta la sera quel tanto che consumano in una notte e possibilmente tiepido.

In questo mese può capitare di trovare qualche alveare orfano e purtroppo per chi non ha regine di scorta disponibili non resta altro da fare che riunirlo ad altro; inutile tentare di far nascere dalla covata fresca la regina, non è ancora la stagione adatta e non si fa altro che sprecare tempo e covata, meglio riunire sempre, però prima accertarsi che non ci siano eventuali malattie altrimenti rischiamo di infestare l’arnia magari sana. Non dare ancora fogli cerei, è troppo presto anche se si nutre e non si fa altro che danneggiare la covata, per questo bisogna aspettare il momento del grande raccolto.

Per coloro che vogliono dedicarsi alla raccolta di polline è questo il mese di predisporre tutto il necessario, trappole e fondi ben puliti e sterilizzati. Predisporre già i fondi sotto le arnie che aiutano ad arieggiare e asciugare l’interno dell’arnia senza però mettere trappole e cassetti lasciando le api libere verso l’entrata superiore. Si potrà poi iniziare il raccolto con la fioritura del Tarassacco (dent de can) avendo così l’arnia già pronta e predisposta allo scopo.

Per chi poi vuole dedicarsi alla produzione di pappa reale e che disponga di cassoni o arnie atte allo scopo è il momento di controllare bene i nidi e la potenzialità delle regine ben sapendo che per questa pratica ci vogliono regine giovani, vigorose e api sane. Non è consigliabile sotto questi alveari mettere trappole da polline, si rischierebbe di perdere l’uno e l’altro dei raccolti. Dopo la pulizia dei nidi e i dovuti controlli si può forzare la nutrizione per poter avere molte api giovani e nidi pieni al tempo giusto, cioè alla fine di aprile e i primi di maggio. Stare attenti però a non provocare la sciamatura anticipata controllando spesso e levando eventuali celle reali.

Verso la fine mese si può procedere anche alla preparazione dello starter centrale introducendo api giovani e covata opercolata così da alleggerire i nidi ed eventuale sciamatura che sarebbe controproducente per la produzione di pappa reale. Per il momento chiudo qui questo scritto e vedremo nel prossimo mese le eventuali operazioni utili.
Buon lavoro e Buon divertimento!

Pietro Francescatti

Info Redazione

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