mercoledì , 30 Novembre 2022
Api innocue che si fanno accarezzare

Perché le api non pungono durante la sciamatura

In qualsiasi testo di apicoltura si legge che le api durante la sciamatura sono più miti, e non pungono, perché avendo la borsa melaria piena di miele, non possono inarcare facilmente l’addome per estrarre il pungiglione e quindi si possono catturare con più facilità.

L’autore di quest’articolo, invece, dall’esame dei compiti che svolgono le api dopo la loro nascita, cercherà di dare una spiegazione più accettabile a questo fenomeno, anche andando contro corrente e affrontando le critiche dei ricercatori.

Dalla loro nascita le api svolgono i seguenti compiti:
dal 1° al 2° giorno di vita svolgono i lavori di pulizia delle celle e riscaldamento della covata;
dal 3° al 5° giorno nutrono le larve adulte nelle celle;
dal 6° al 13° giorno nutrono le larve giovani e si prendono cura della regina e la nutrono e fanno il servizio d’immagazzinamento di miele e polline;
dal 14° al 19° giorno fanno i voli di esplorazioni fuori dell’alveare;
dal 20° al 21° giorno fanno la guardia all’alveare;

Dal 22° giorno, fino alla fine della loro esistenza fanno i lavori esterni all’alveare che consistono nella raccolta di nettare, polline, acqua e propoli.

Analizzando in dettaglio, i compiti che svolgono le api dalla loro nascita, si nota che solo verso il ventesimo giorno le api hanno la ghiandola del veleno molto sviluppata, dato che hanno il compito di proteggere l’alveare da qualunque intruso.

Da ricerche fatte, (Winston 1987, Morse 1997) sappiamo che lo sciame naturale è composto essenzialmente dall’80% di api giovani, da circa il 95 % di api di quattro giorni, dall’85% di api di otto giorni, dal 75% di api di dodici giorni, dal 44% di api di quindici giorni, vi è solo il 5% di api vecchie.

Queste ricerche trovano conferma se analizziamo in dettaglio il tempo che la regina dello sciame naturale impiega, dalla partenza dall’alveare madre a generare altre api nella nuova dimora.

  • Un giorno, lo sciame resta fermo su un appiglio prima di spostarsi nella sua dimora definitiva;
  • Tre giorni per preparare i favi nel nuovo nido dove la regina incomincerà a deporre;
  • Ventuno giorni il tempo che intercorre tra la deposizione della regina e la nascita di nuove api.

Dall’uscita dello sciame, quindi, ci vorranno approssimativamente venticinque giorni, finché ci sia un ricambio generazionale delle api. Se le api fossero state tutte di età comprese tra i venti giorni e se vale la teoria che le api vivono all’incirca quaranta giorni teoricamente, alla nascita delle nuove api, ci ritroveremo con il nido spopolato, cioè senza api, da questo si è giunto alla seguente.

Conclusione

La verità più accreditata per cui le api dello sciame naturale non pungono, non  e quella di avere  la borsa melaria piena di miele, ma  che la stragrande maggioranza delle api essendo tutte giovani non hanno ancora sviluppato la ghiandola del veleno e quindi sono poche portate a pungere.

Pasquale Angrisani

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