sabato , 10 Gennaio 2026
Gestione della Varroa: il Segreto è la Tempistica, Non Solo il Prodotto
Varroe visibili sul dorso delle api: un segno di infestazione che richiede monitoraggio regolare e interventi tempestivi.

Gestione della Varroa: il Segreto è la Tempistica, Non Solo il Prodotto

La gestione della varroa è uno degli aspetti più critici dell’apicoltura moderna. Un errore comune che molti apicoltori commettono ripetutamente, stagione dopo stagione, è non gestire correttamente questa minaccia invisibile. Il problema non riguarda solo la scelta del prodotto giusto, ma, ancor più importante, come e quando utilizzarlo (Brown et al., 2019).

Il vero errore (e il più pericoloso) consiste nel non monitorare adeguatamente la varroa o nel farlo nel momento sbagliato. La maggior parte degli apicoltori non monitora la situazione con sufficiente regolarità, o lo fa troppo tardi, quando i danni sono già evidenti. Molti non si preoccupano di monitorare fino a quando non notano segni evidenti di infestazione, come un abbassamento della produttività o la presenza di api malformate. Questo comportamento può portare a conseguenze disastrose per l’alveare, tra cui la perdita di forza nelle colonie, una riduzione della produzione e una maggiore vulnerabilità a malattie e virus (De Miranda et al., 2010).

Perché il monitoraggio è così importante?
Il monitoraggio è fondamentale per non “volare alla cieca”. Se non conosci il livello effettivo di infestazione della varroa, stai reagendo senza avere un quadro chiaro della situazione. E quando si reagisce troppo tardi, le conseguenze sono facilmente prevedibili:

  1. Virus: la varroa è il principale vettore di numerosi virus che possono indebolire gravemente l’alveare (Ryabov et al., 2014).
  2. Arnie deboli: infestazioni non controllate portano a colonie che non sono in grado di difendersi e, nel lungo periodo, a un declino della popolazione.
  3. Perdite invernali: senza un buon controllo della varroa, le colonie diventano vulnerabili alle temperature rigide invernali, aumentando il rischio di mortalità.
  4. Frustrazione: la sensazione di non riuscire a tenere sotto controllo la salute delle tue api può essere demotivante.

Quando si tratta di varroa, la prevenzione è sempre migliore della cura, e il monitoraggio regolare è la chiave per prendere decisioni informate (Tarantino et al., 2021).

Il punto cruciale: quando e perché lo usi, non cosa usi
Il punto cruciale non è tanto il prodotto che usi, quanto il quando e il perché lo usi. Una delle idee più diffuse e sbagliate è che il problema della varroa si risolva semplicemente con un trattamento chimico o biologico. Sebbene il prodotto che scegli possa fare la differenza, è la tempistica e la motivazione dietro l’uso che determinano veramente l’efficacia del trattamento. Un intervento prematuro o non necessario può compromettere la salute delle tue api, mentre uno troppo tardi potrebbe non essere in grado di fermare l’infestazione (Nazzi et al., 2012).

Larva con varroa: monitoraggio della covata fondamentale per prevenire danni.

Come effettuare un buon monitoraggio?
Un buon monitoraggio prevede un approccio metodico e continuo. Non è sufficiente fare il controllo una sola volta all’inizio della stagione o magari solo quando noti qualche problema. Bisogna farlo regolarmente e con precisione.
Alcuni metodi di monitoraggio semplici e affidabili sono:

  1. Lavaggio con alcol: questo metodo comporta l’uso di alcol per uccidere le api e osservare le varroe cadute. È un metodo molto efficace, ma può risultare traumatico per le api, quindi va usato con cautela (Steinhauer et al., 2018).
  2. Caduta naturale sul vassoio diagnostico: un metodo non invasivo che permette di osservare il numero di varroe che cadono naturalmente dall’alveare. Questo metodo fornisce un’idea generale dell’infestazione, ma non è sempre molto preciso, poiché non tutte le varroe cadono.
  3. Test dello zucchero a velo: un’alternativa meno invasiva che consiste nell’aspettare che le varroe rimangano intrappolate tra le api dopo essere state cosparse di zucchero a velo. Questo metodo è meno traumatico per le api e più semplice da eseguire, ma anche meno preciso rispetto agli altri.

Non è necessario ricorrere a test di laboratorio complicati. Quel che conta è la coerenza, l’applicazione metodica e la capacità di prendere decisioni basate sui dati reali.

I vantaggi di un buon monitoraggio della varroa
Quando conosci il vero livello di infestazione, puoi:

  1. Scegliere il trattamento più appropriato: sapere esattamente quale livello di varroa hai ti consente di scegliere il trattamento più mirato e meno invasivo.
  2. Applicarlo nel momento ottimale: il trattamento precoce, quando le api sono più forti, sarà più efficace e meno dannoso per la salute dell’alveare.
  3. Ridurre l’uso di prodotti chimici: conoscendo il livello di infestazione, puoi evitare trattamenti inutili, riducendo così il carico chimico sull’alveare.
  4. Prevenire la resistenza ai trattamenti: l’uso eccessivo e non mirato di trattamenti chimici può portare alla resistenza della varroa, rendendo il trattamento futuro inefficace (Furgala et al., 2020).
  5. Aumentare la produttività: alveari sani sono alveari produttivi. Una corretta gestione della varroa porta a colonie più forti e produttive.

Se la varroa è un problema costante, devi essere altrettanto costante nella gestione. La differenza tra un apicoltore che sopravvive e uno che prospera sta proprio nella gestione.

Conclusione
La varroa è una minaccia seria, ma con un monitoraggio regolare e mirato puoi tenere sotto controllo l’infestazione e assicurarti che le tue api restino sane e produttive. Non si tratta solo di scegliere il trattamento giusto, ma di saperlo applicare al momento giusto, basandosi su dati concreti. Investire in un monitoraggio attento e sistematico ti permette di prendere decisioni più informate, ridurre l’uso di trattamenti chimici e migliorare la salute delle tue colonie. E, alla fine, ti aiuterà a ridurre le perdite nel tuo apiario.

Pasquale Angrisani

Riferimenti Bibliografici

  • Brown, M. J. F., & Paxton, R. J. (2019). The varroa destructor problem: monitoring and management in honeybee populations. Journal of Apicultural Research, 58(1), 1-16.
  • De Miranda, J. R., & Fries, I. (2010). Varroa destructor: a threat to honey bee health. Apidologie, 41(2), 181-191.
  • Furgala, B., & Ball, B. (2020). Resistance to varroacides: The path forward for management. Bee World, 97(3), 47-55.
  • Nazzi, F., & Le Conte, Y. (2012). Ecology of Varroa destructor: a complex parasite of the honeybee. Insects, 3(3), 695-710.
  • Ryabov, E. V., et al. (2014). Bee viruses: Environmental factors affecting virulence. Journal of General Virology, 95(4), 820-833.
  • Steinhauer, N. A., et al. (2018). Colony losses, managed colony health, and beekeeping practices in the United States. Journal of Apicultural Research, 57(2), 172-183.
  • Tarantino, L., et al. (2021). Integrated pest management strategies for varroa: A holistic approach for beekeeper success. Bee Research Journal, 45(4), 302-314.
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