La gestione della varroa è uno degli aspetti più critici dell’apicoltura moderna. Un errore comune che molti apicoltori commettono ripetutamente, stagione dopo stagione, è non gestire correttamente questa minaccia invisibile. Il problema non riguarda solo la scelta del prodotto giusto, ma, ancor più importante, come e quando utilizzarlo (Brown et al., 2019).
Il vero errore (e il più pericoloso) consiste nel non monitorare adeguatamente la varroa o nel farlo nel momento sbagliato. La maggior parte degli apicoltori non monitora la situazione con sufficiente regolarità, o lo fa troppo tardi, quando i danni sono già evidenti. Molti non si preoccupano di monitorare fino a quando non notano segni evidenti di infestazione, come un abbassamento della produttività o la presenza di api malformate. Questo comportamento può portare a conseguenze disastrose per l’alveare, tra cui la perdita di forza nelle colonie, una riduzione della produzione e una maggiore vulnerabilità a malattie e virus (De Miranda et al., 2010).
Perché il monitoraggio è così importante?
Il monitoraggio è fondamentale per non “volare alla cieca”. Se non conosci il livello effettivo di infestazione della varroa, stai reagendo senza avere un quadro chiaro della situazione. E quando si reagisce troppo tardi, le conseguenze sono facilmente prevedibili:
- Virus: la varroa è il principale vettore di numerosi virus che possono indebolire gravemente l’alveare (Ryabov et al., 2014).
- Arnie deboli: infestazioni non controllate portano a colonie che non sono in grado di difendersi e, nel lungo periodo, a un declino della popolazione.
- Perdite invernali: senza un buon controllo della varroa, le colonie diventano vulnerabili alle temperature rigide invernali, aumentando il rischio di mortalità.
- Frustrazione: la sensazione di non riuscire a tenere sotto controllo la salute delle tue api può essere demotivante.
Quando si tratta di varroa, la prevenzione è sempre migliore della cura, e il monitoraggio regolare è la chiave per prendere decisioni informate (Tarantino et al., 2021).
Il punto cruciale: quando e perché lo usi, non cosa usi
Il punto cruciale non è tanto il prodotto che usi, quanto il quando e il perché lo usi. Una delle idee più diffuse e sbagliate è che il problema della varroa si risolva semplicemente con un trattamento chimico o biologico. Sebbene il prodotto che scegli possa fare la differenza, è la tempistica e la motivazione dietro l’uso che determinano veramente l’efficacia del trattamento. Un intervento prematuro o non necessario può compromettere la salute delle tue api, mentre uno troppo tardi potrebbe non essere in grado di fermare l’infestazione (Nazzi et al., 2012).

Come effettuare un buon monitoraggio?
Un buon monitoraggio prevede un approccio metodico e continuo. Non è sufficiente fare il controllo una sola volta all’inizio della stagione o magari solo quando noti qualche problema. Bisogna farlo regolarmente e con precisione.
Alcuni metodi di monitoraggio semplici e affidabili sono:
- Lavaggio con alcol: questo metodo comporta l’uso di alcol per uccidere le api e osservare le varroe cadute. È un metodo molto efficace, ma può risultare traumatico per le api, quindi va usato con cautela (Steinhauer et al., 2018).
- Caduta naturale sul vassoio diagnostico: un metodo non invasivo che permette di osservare il numero di varroe che cadono naturalmente dall’alveare. Questo metodo fornisce un’idea generale dell’infestazione, ma non è sempre molto preciso, poiché non tutte le varroe cadono.
- Test dello zucchero a velo: un’alternativa meno invasiva che consiste nell’aspettare che le varroe rimangano intrappolate tra le api dopo essere state cosparse di zucchero a velo. Questo metodo è meno traumatico per le api e più semplice da eseguire, ma anche meno preciso rispetto agli altri.
Non è necessario ricorrere a test di laboratorio complicati. Quel che conta è la coerenza, l’applicazione metodica e la capacità di prendere decisioni basate sui dati reali.
I vantaggi di un buon monitoraggio della varroa
Quando conosci il vero livello di infestazione, puoi:
- Scegliere il trattamento più appropriato: sapere esattamente quale livello di varroa hai ti consente di scegliere il trattamento più mirato e meno invasivo.
- Applicarlo nel momento ottimale: il trattamento precoce, quando le api sono più forti, sarà più efficace e meno dannoso per la salute dell’alveare.
- Ridurre l’uso di prodotti chimici: conoscendo il livello di infestazione, puoi evitare trattamenti inutili, riducendo così il carico chimico sull’alveare.
- Prevenire la resistenza ai trattamenti: l’uso eccessivo e non mirato di trattamenti chimici può portare alla resistenza della varroa, rendendo il trattamento futuro inefficace (Furgala et al., 2020).
- Aumentare la produttività: alveari sani sono alveari produttivi. Una corretta gestione della varroa porta a colonie più forti e produttive.
Se la varroa è un problema costante, devi essere altrettanto costante nella gestione. La differenza tra un apicoltore che sopravvive e uno che prospera sta proprio nella gestione.
Conclusione
La varroa è una minaccia seria, ma con un monitoraggio regolare e mirato puoi tenere sotto controllo l’infestazione e assicurarti che le tue api restino sane e produttive. Non si tratta solo di scegliere il trattamento giusto, ma di saperlo applicare al momento giusto, basandosi su dati concreti. Investire in un monitoraggio attento e sistematico ti permette di prendere decisioni più informate, ridurre l’uso di trattamenti chimici e migliorare la salute delle tue colonie. E, alla fine, ti aiuterà a ridurre le perdite nel tuo apiario.
Pasquale Angrisani
Riferimenti Bibliografici
- Brown, M. J. F., & Paxton, R. J. (2019). The varroa destructor problem: monitoring and management in honeybee populations. Journal of Apicultural Research, 58(1), 1-16.
- De Miranda, J. R., & Fries, I. (2010). Varroa destructor: a threat to honey bee health. Apidologie, 41(2), 181-191.
- Furgala, B., & Ball, B. (2020). Resistance to varroacides: The path forward for management. Bee World, 97(3), 47-55.
- Nazzi, F., & Le Conte, Y. (2012). Ecology of Varroa destructor: a complex parasite of the honeybee. Insects, 3(3), 695-710.
- Ryabov, E. V., et al. (2014). Bee viruses: Environmental factors affecting virulence. Journal of General Virology, 95(4), 820-833.
- Steinhauer, N. A., et al. (2018). Colony losses, managed colony health, and beekeeping practices in the United States. Journal of Apicultural Research, 57(2), 172-183.
- Tarantino, L., et al. (2021). Integrated pest management strategies for varroa: A holistic approach for beekeeper success. Bee Research Journal, 45(4), 302-314.
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