Come tutti gli organismi viventi, le api sono suscettibili a diverse malattie. E’ importante che l’apicoltore sia in grado di riconoscere i primi accenni di malattie o d’infestazione negli alveari.
Questo perché ci sono molte malattie che uccidono le api, alcune delle quali sono molto contagiose è vanno soggette all’obbligo della denuncia all’ASL di competenza.
La diffusione di queste notizie servirà a far conoscere la differenza tra le varie malattie.
| Patologia | Agente causante | Sintomi | Trattamenti | Osservazioni |
| Varroasi | Varroa destructor | Spopolamento della famiglia, parassiti su larve, api sfarfallate mutilate e\o deformi. | Apilife-Var, Acido formico, Acido ossalico, Apiguard, Apivar, Apistan | Il metodo piu’ immediato e’ la dotazione di cassettino dove, grazie alla naturale caduta del parassita , si constata lo stato di gravita’ della patologia. |
| Peste Americana | Bacillus larvae White | Moria allo stato larvale | Distruzione della famiglia, per evitare l’infezione a tutto l’apiario | Covata opercolata morta con residui filamentosi e maleodoranti di colore giallastro o bruno, opercoli infossati e forati irregolarmente |
| Peste Europea | Bacillus pluton al quale si associano Bacillus alvei, lo Streptococcus apis, il Bactervum eurydice | Moria allo stato larvale | Se si tratta di fa- miglia forte si può tentare la cura con solfato di idrostreptomicina e blocco della covata per 15-20g e introduzione di regina giovane | Celle opercolate irregolarmente e le larve perdono il colore bianco brillante e diventano dapprima opache e poi giallognole, assumendo una posizione attorcigliata ed arricciata. |
| Covata a sacco | Virus | Moria allo stato larvale | Non ci sono particolari terapie, di solito essa scompare se la famiglia è forte | La larva diventa dapprima giallastra e poi bruna e mentre la cuticola si ispessisce e rimane intatta il contenuto diventa liquido seccandosi assume forma a sacco |
| Acariosi | Acarapis woodi | In api adulte ostruzione delle trachee, disturbi di circolazione e lesioni interne. | Miscela Frow(dannosa per la covata), il salicilato di metile, i cartoni solforati, il Mito A2 ed il Folbex | Difficilmente si riscontrano dei sintomi osservabili |
| Nosemiasi | Nosema apis | In api adulte gonfiori, incapacità al volo, diarrea | O trasferendo su favi non infetti o con sciroppo con Cibazol o Fumidil B | Puo’ manifestarsi mortalita’ della covata causata dalla mancanza di alimentazione idonea |
| Amebiasi | Protozoo Malpigha-moeba mellificae | In api adulte infettando l’epitelio dei tubi di Malpighi | Vedi Nosemiasi | Frequentemente il mezzo di infezione è l’acqua |
| Micosi | Funghi | Larve e api adulte rimpicciolite , mummificate e ricoperte dalle spore del fungo | Non ci sono particolari terapie , di solito essa scompare se la famiglia viene rafforzata | Si puo’ sostituire il materiale infetto aiutando le api a ripulire . |
| Mal di maggio | Causa incerta probabilmente nettare o polline nocivo | Api adulte sovra alimentate , con ventre gonfio e alimenti non digeriti | Sciroppo con 1gr. di acido salicilico per ogni Kg. o aggiunta di vino cotto con infuso di erbe quali lavanda, rosmarino, salvia. | |
| Mal nero | Causa incerta | Api senza peli e scure che vengono cacciate via dall’arnia | Normalmente scompare da se | |
| Pidocchio delle api | Braula coeca | Difficolta’ di movimento delle api adulte | Fumigazioni con tabacco | E’ quasi del tutto scomparso |
| Tarme della cera | Galleria mellonella e Achroea grisella | Lepidotteri che si nutrono in prevalenza di favi. | Per i favi vuoti custoditi in magazzino solforazioni a base di anidride solforosa. | |
| Aethina tumida | Aethina tumida | Coleotteri che si nutrono di polline e miele | Coumaphos | Non ancora presente in Italia |
Apicoltore Moderno