giovedì , 16 Aprile 2026
Ingredienti per preparare le tavolette di timolo: alcol, timolo, oasis

Timolo: un nuovo modo di somministrarlo

La somministrazione del timolo alle api in soluzione alcolica, per quanto mi ha dimostrato la mia esperienza, si è rilevata la migliore, perché garantisce una corretta evaporazione e quindi la massima efficacia senza intervenire negativamente sulle api, la covata e i prodotti dell’alveare.

La soluzione si prepara introducendo 500 gr. di timolo in cristalli in una bottiglia da un litro e aggiungendo gradualmente l’alcool fino a riempirla. Si agita spesso la bottiglia fino a ottenere il completo scioglimento dei cristalli, si perviene così a un litro di soluzione (1000 ml.) contenente alcool e timolo, dal quale possiamo trattare 30/50 alveari.

Uno strumento semplice, efficace ed economico, per la somministrazione di questa soluzione alcolica è l’erform che unisce l’efficacia del timolo in soluzione alcolica alla facilità di applicazione attraverso il foro posto nel coprifavo utilizzato per la nutrizione, con il vantaggio di evitare un probabile saccheggio anche in pieno giorno in periodo di carestia.

timoloIl riempimento dell’erogatore può avvenire direttamente sul posto in apiario o preparato anzitempo in magazzino, perché grazie al suo sistema di chiusura, tramite il tappo piccolo sul cono, può essere trasportato senza pericolo di fuoriuscita di soluzione alcolica.
In apiario si procede appoggiando l’erform, sopra il coprifavo, con il cono d’innesto rivolto verso l’alto e si somministra all’interno 30 ml. di soluzione alcolica.

Dopo si fa ruotare l’erogatore in modo che la soluzione bagna tutto il disco di oasis presente all’interno. Si capovolge poi, sul recipiente che contiene la soluzione alcolica, per recuperare l’eccedenza che non è stata assorbita dal disco e per evitare il gocciolamento, sui favi, quando si capovolge per inserirlo nel foro del coprifavo.

A ogni somministrazione bisogna rimuovere la cera e la propoli che può ostruire il foro di uscita dei vapori e assicurarsi, quando abbiamo, coprifavi di spessori ridotti, che il cono d’innesto dell’erogatore non tocchi il longherone superiore dei telaini, altrimenti il listello del telaino farebbe da tappo e non vi rimane spazio sufficiente, per far diffondere i vapori di timolo all’interno dell’alveare.

I trattamenti devono coprire l’intero ciclo di covata delle operaie e dei fuchi, quindi bisogna somministrare una dose di 30 ml. di soluzione alcolica (1 millilitro corrisponde a 1 centimetro cubo) ogni 7/8 giorni per 3/4 volte.

L’utilizzo corretto di questo trattamento tampone, nel periodo estivo, integrato dal trattamento di pulizia radicale nel periodo autunno/inverno con acido ossalico consente un ottimo controllo dell’acaro varroa.

Pasquale Angrisani

Info Pasquale Angrisani

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