La Federazione Apicoltori Italiani, sezione Abruzzo, informa tutti gli associati della notizia relativa alla presenza di un sospetto focolaio di Aethina tumida nel basso Lazio.
«In attesa della conferma ufficiale del focolaio e dei conseguenti provvedimenti – spiega la presidente regionale della FAI, Giancarla Galli – si raccomanda vivamente di evitare qualsiasi movimentazione di materiale biologico (alveari, sciami/nuclei, pacchi d’api e api regine) da e verso la regione Lazio».
La segnalazione è stata diffusa dalla FAI Abruzzo come misura precauzionale in attesa delle verifiche ufficiali delle autorità sanitarie competenti. Agli apicoltori viene inoltre raccomandato di intensificare il monitoraggio degli alveari, effettuando controlli accurati di arnie e melari e prestando particolare attenzione all’eventuale presenza di uova, larve o esemplari adulti del coleottero.

Aethina tumida è un piccolo coleottero infestante, originario di Paesi extra-UE, che danneggia i favi e compromette la produzione di miele provocandone la fermentazione. Le sue larve si nutrono di miele, polline e covata, causando gravi danni alle colonie fino a determinarne il collasso.
In caso di sospetti o anomalie riscontrate negli apiari, è fondamentale segnalare tempestivamente ogni possibile presenza del parassita ai Servizi Veterinari delle ASL competenti e agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali territoriali, al fine di consentire gli accertamenti necessari e l’eventuale attivazione delle misure di contenimento previste dalla normativa sanitaria.
La FAI invita infine tutti gli apicoltori alla massima prudenza e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali che saranno diffuse dalle autorità competenti nei prossimi giorni.
Redazione
Apicoltore Moderno