lunedì , 12 Ottobre 2026
Aethina: scoperto un nuovo coleottero nei nidi delle api senza pungiglione
Confronto tra Aethina sp. (UNB) e Aethina tumida (SHB).

Aethina: nuovo coleottero nei nidi delle api senza pungiglione

Nelle foreste del Kenya sono stati trovati 71 coleotteri in quattro nidi sotterranei di api senza pungiglione. Potrebbero appartenere a una specie di Aethina mai descritta prima, ma il loro rapporto con le api resta ancora da chiarire.

Sommario

  1. Una scoperta nelle foreste del Kenya
  2. Un coleottero simile al Aethina tumida
  3. Le analisi genetiche confermano le differenze di Aethina tumida
  4. È un parassita delle api?
  5. Che cosa dobbiamo aspettarci?
  6. Fonte scientifica

     

    Esemplari di Aethina tumida sul favo.

    Una scoperta nelle foreste del Kenya

    Quando si parla di coleotteri associati alle api, il pensiero corre subito al piccolo coleottero dell’alveare (Aethina tumida), un parassita in grado di causare danni alle colonie di api mellifere. In realtà, nelle colonie possono vivere o essere occasionalmente presenti anche altre specie di coleotteri, sulle quali le conoscenze sono ancora limitate, soprattutto per quanto riguarda le api senza pungiglione, diffuse in numerose regioni tropicali.

    Proprio in questo ambito si inserisce una recente ricerca condotta nella foresta di Kakamega, in Kenya, che ha documentato per la prima volta l’associazione tra alcuni coleotteri e i nidi selvatici di queste api. Nel febbraio 2024, durante la stagione secca, i ricercatori hanno esaminato quattro nidi sotterranei di Meliponula lendliana, una specie di ape senza pungiglione. In tutti e quattro i nidi sono stati rinvenuti coleotteri adulti, per un totale di 71 esemplari. Un ritrovamento che ha spinto gli studiosi ad approfondire l’identificazione degli insetti e a indagare il loro possibile rapporto con le api ospiti.

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    Un coleottero simile ad Aethina tumida

    A un primo esame, i coleotteri rinvenuti nei nidi presentavano alcune caratteristiche simili a quelle del piccolo coleottero dell’alveare (Aethina tumida). Per identificarli con maggiore precisione, gli studiosi ne hanno esaminato attentamente la morfologia, confrontando la forma del corpo, le elitre, cioè le ali anteriori rigide che ricoprono l’addome, e altre strutture anatomiche utili a distinguere le diverse specie.

    Il confronto ha evidenziato differenze significative: rispetto ad A. tumida, gli esemplari rinvenuti in Kenya sono più piccoli, hanno un corpo più allungato e lati più paralleli. Anche alcune strutture anatomiche, comprese quelle dell’apparato riproduttore, presentano caratteristiche differenti. Questi elementi hanno suggerito ai ricercatori che i coleotteri non appartenessero alla specie A. tumida, rendendo necessari ulteriori approfondimenti per definirne l’identità.

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    Le analisi genetiche confermano le differenze di Aethina tumida

    Per approfondire l’identità dei coleotteri rinvenuti nei nidi delle api senza pungiglione, i ricercatori hanno affiancato all’esame al microscopio le analisi genetiche, studiando sia il DNA mitocondriale sia quello nucleare. In particolare, il confronto ha riguardato le sequenze del DNA mitocondriale e sette marcatori genetici nucleari, utili per valutare le differenze tra i coleotteri raccolti nei nidi sotterranei e quelli provenienti da colonie di api mellifere.

    I risultati hanno evidenziato una netta separazione genetica tra i due gruppi. Le sequenze mitocondriali dei coleotteri rinvenuti in Kenya mostravano una somiglianza compresa tra l’85% e l’88% con quelle del piccolo coleottero dell’alveare (Aethina tumida), mentre anche le analisi del DNA nucleare hanno confermato le differenze tra i due gruppi. Le divergenze osservate, quindi, non riguardano soltanto l’aspetto esterno degli insetti, ma anche il loro patrimonio genetico.

    Nel complesso, questi risultati suggeriscono che i coleotteri trovati in Kenya possano appartenere a una specie distinta, non ancora descritta formalmente dalla scienza. Gli studiosi li indicano provvisoriamente come Aethina sp. e propongono per loro il nome comune inglese underground-nesting beetle, traducibile come «coleottero dei nidi sotterranei». La descrizione scientifica formale della possibile nuova specie resta ancora da completare.

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    È un parassita delle api?

    Qual è il rapporto tra questi coleotteri e le api senza pungiglione? È la domanda più interessante, ma anche quella a cui la ricerca non può ancora dare una risposta definitiva. Sebbene siano stati rinvenuti esemplari adulti in tutti e quattro i nidi esaminati, i ricercatori non hanno individuato uova o larve, un elemento importante per comprendere il ruolo di questi insetti. La loro presenza, infatti, non dimostra necessariamente che si riproducano all’interno dei nidi o che provochino danni alle colonie. Anche il piccolo coleottero dell’alveare (Aethina tumida), del resto, non si riproduce necessariamente ogni volta che è presente in un nido di api.

    Al momento, non è quindi chiaro se il coleottero rinvenuto in Kenya si nutra delle risorse immagazzinate dalle api, danneggi la covata, utilizzi il nido soltanto come rifugio oppure abbia un rapporto diverso con le sue ospiti. I dati disponibili non consentono neppure di stabilire se rappresenti una minaccia per le colonie.

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    Che cosa dobbiamo aspettarci?

    La scoperta apre nuove prospettive di ricerca sulla biodiversità degli insetti associati alle api, soprattutto nelle regioni tropicali, dove molte specie sono ancora poco conosciute. Saranno necessari ulteriori studi per chiarire il ciclo biologico del coleottero, il suo comportamento all’interno dei nidi e le specie di api che può frequentare. Un aspetto importante sarà capire se sia associato esclusivamente alle api che nidificano sottoterra oppure se possa essere presente anche nei nidi costruiti nelle cavità degli alberi.

    I ricercatori dovranno inoltre verificare l’eventuale impatto sulle colonie ospiti. Solo attraverso osservazioni sul campo e studi mirati sarà possibile stabilire se questo coleottero sia un semplice frequentatore dei nidi, se sfrutti le risorse accumulate dalle api o se possa comportarsi da parassita. Per gli apicoltori, la scoperta ricorda quanto sia articolato il mondo degli insetti che vivono in associazione con le api: non tutti i coleotteri rinvenuti in un nido sono necessariamente dannosi e una corretta identificazione è fondamentale per comprenderne il ruolo.

    Per il momento, il coleottero rinvenuto in Kenya resta un insetto da studiare. Le somiglianze morfologiche con il piccolo coleottero dell’alveare (Aethina tumida), unite alle differenze genetiche riscontrate, rendono il ritrovamento particolarmente interessante. Saranno però le ricerche future a chiarire l’identità della possibile nuova specie e, soprattutto, la natura del suo rapporto con le api senza pungiglione.

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    Fonte scientifica
    Muturi, M. N. K., Lee, S., Lee, S. et al. (2026). A scientific note on Aethina sp. in wild stingless bee nests. Apidologie, 57, articolo 76. Leggi lo studio originale su Springer Nature.

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