martedì , 3 Febbraio 2026
Esagono, Orientamento logico e forzatamente esagonale
Le api hanno costruito le loro cellette in una disposizione non convenzionale, suscitando interesse per un'analisi più approfondita delle cause.

Orientamento logico e forzatamente esagonale

L’esagono è una delle forme geometriche più straordinarie che la natura abbia mai creato, ed è conosciuto per la sua incredibile efficienza. Non solo è robusto e resistente, ma ottimizza anche lo spazio e minimizza il consumo di materiale. Questo lo rende una soluzione ideale in ingegneria, dove viene utilizzato per distribuire uniformemente le forze, migliorando la resistenza senza compromettere la struttura.

Le api, nel corso di milioni di anni di evoluzione, hanno saputo sfruttare questa forma in modo perfetto, adattando la loro architettura alle leggi della fisica ben prima che gli esseri umani ne comprendessero appieno le potenzialità. La costruzione delle cellette esagonali non è il frutto del caso, ma il risultato di una lunga evoluzione che ha perfezionato una soluzione ottimale. L’esagono permette alle api di realizzare una struttura solida e resistente, utilizzando il minimo di cera, un materiale biologico prezioso e prodotto con un notevole dispendio energetico. Questo consente di ottimizzare lo spazio all’interno del favo, riducendo gli sprechi e aumentando l’efficienza della colonia.

L’Orientamento delle Cellette: Un Dettaglio Fondamentale
Non è solo la forma esagonale a essere fondamentale, ma anche l’orientamento delle cellette. La disposizione precisa degli angoli delle cellette, con la punta dell’esagono rivolta verso l’alto, risponde a un principio fisico che assicura stabilità e resistenza ottimale ai carichi. Questo orientamento contribuisce a mantenere la solidità del favo, garantendo che la struttura rimanga stabile anche sotto il peso delle api e delle risorse accumulate.

Fig. 1

La Distribuzione delle Forze nel Favo
Per comprendere appieno l’importanza di questa disposizione, è utile analizzare come le forze agiscono sulle cellette esagonali:
1. Forze di compressione esterne: Queste forze, rappresentate graficamente con una freccia blu, derivano dalla pressione esercitata dal peso delle celle sovrastanti. La geometria esagonale distribuisce questa pressione in modo uniforme, evitando punti di tensione che potrebbero causare deformazioni o rotture. La disposizione esagonale non è solo estetica, ma una soluzione ingegneristica altamente efficiente.
2. Forza di pressione interna (miele): Il miele accumulato nelle cellette esercita una pressione interna sulle pareti, rappresentata da una freccia rossa. Le forze interne ed esterne si bilanciano, mantenendo la stabilità del miele all’interno delle celle. Inoltre, la pressione non è omogenea lungo il favo, aumentando con l’altezza, poiché le celle inferiori devono sopportare il peso di quelle superiori. Le api depositano il miele prima nelle celle superiori per minimizzare l’impatto della pressione sulle strutture sottostanti.
3. Forze esterne (peso del miele, polline e covata): Le forze dirette verso il basso, rappresentate da una freccia verde, derivano dal peso di miele, polline e covata. L’orientamento esagonale ottimizza la distribuzione di questi carichi, impedendo il collasso di celle individuali e migliorando la stabilità complessiva della struttura.

L’Importanza dell’Orientamento nell’Assorbimento delle Forze
L’orientamento delle cellette esagonali gioca un ruolo cruciale nell’assorbire e distribuire le forze che agiscono sulla struttura. Quando la punta dell’esagono è rivolta verso l’alto, come illustrato nella (fig. 1), le forze vengono distribuite in modo ottimale grazie alla geometria dell’esagono, che forma angoli di 60°. Questa configurazione permette di massimizzare la stabilità e ridurre il rischio di deformazioni, distribuendo le forze di compressione in modo equilibrato lungo i lati B̅C̅ e F̅E̅. Le forze vengono così indirizzate lungo due direzioni inclinate di 60° rispetto alla gravità, un angolo che ottimizza la resistenza della struttura e ne aumenta la stabilità. La forza verticale che agisce sulla cella in questa posizione è, dunque, efficacemente equilibrata e distribuita. La forza verticale che agisce sulla cella in questa posizione è Fv = P × cos (60°), e poiché il coseno di 60° è pari a ½, la forza che grava sulla cella viene dimezzata, riducendo il rischio di deformazione e aumentando la resistenza della struttura.

Fig. 2

A differenza dell’altra configurazione, che non sfrutta appieno le potenzialità della forma esagonale. Quando la punta dell’esagono A viene ruotato di 90° rispetto alla verticale, i lati dell’esagono, E̅F̅ e C̅B̅, sono perpendicolari alle forze esterne. (Fig. 2) Sebbene questo orientamento distribuisca la forza in modo relativamente uniforme lungo i bordi, non sfrutta appieno il potenziale geometrico dell’esagono per minimizzare le sollecitazioni. In questo caso, la forza verticale esterna, rappresentata come Fv = P × cos (0°), e poiché il coseno di 0° è pari a 1, la Fv agisce completamente sui lati E̅F̅ e C̅B̅, aumentando il rischio di flessione o deformazione.

Benefici Pratici e Termici
L’orientamento verticale delle cellette non solo ottimizza la distribuzione dei carichi, ma ha anche vantaggi pratici e termici.
• Gestione del miele: L’orientamento favorisce il drenaggio del miele verso il fondo delle celle, prevenendo l’accumulo di cristalli di zucchero e migliorando la qualità del prodotto.
• Controllo della temperatura: Le api sono in grado di mantenere una temperatura costante all’interno dell’alveare, grazie alla disposizione ottimale delle cellette. Una temperatura uniforme è essenziale per la crescita delle larve e il corretto sviluppo della covata. La gestione del calore è quindi direttamente legata alla struttura geometrica delle cellette.

Stabilità Strutturale e Durabilità
L’orientamento delle cellette contribuisce in modo significativo alla stabilità e alla durata dell’intero favo. Ogni cella è parte di un sistema complesso che distribuisce uniformemente il peso e le sollecitazioni tra tutte le celle, riducendo il rischio di cedimenti locali. Questo sistema interconnesso permette alla struttura di sopportare carichi enormi senza compromettere la sua integrità. La geometria esagonale consente alle celle di trasferire il peso non solo verticalmente, ma anche lateralmente, migliorando la resistenza globale del favo.
L’orientamento delle cellette, infatti, permette alle api di usare la cera in modo più efficiente, riducendo le deformazioni locali e aumentando la durata della struttura. Ciò è essenziale per la sopravvivenza della colonia, poiché garantisce che il favo rimanga solido anche sotto le sollecitazioni.

Conclusioni
L’orientamento delle cellette con la punta dell’esagono rivolta verso l’alto è una soluzione evolutiva perfetta che ottimizza la distribuzione dei carichi e la stabilità strutturale del favo. Questa configurazione non solo aumenta la resistenza meccanica della struttura, ma contribuisce anche a un’efficiente gestione del miele e al bilanciamento termico dell’alveare. Le api, attraverso milioni di anni di evoluzione, hanno sviluppato una forma geometrica che permette loro di adattarsi e prosperare in ambienti naturali complessi.
Questa straordinaria intelligenza naturale è un esempio di ingegneria perfetta, che ci ispira a trovare soluzioni più efficienti nella nostra tecnologia. In sintesi, la geometria esagonale e l’orientamento delle cellette non sono solo espressioni di simmetria estetica, ma rispondono a precise esigenze di stabilità, efficienza e durabilità, confermando la perfezione di questo sistema evolutivo.

Pasquale Angrisani
Fonte: Apitalia 1-2/2025

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