Chi fa apicoltura lo sa: la regina è il cuore dell’alveare, e il suo benessere si riflette su tutto il resto della colonia. È lei a stabilire la forza e la salute dell’alveare, ma spesso questo aspetto viene sottovalutato, soprattutto dai neofiti (Büchler et al., 2010). Anche se una regina può arrivare a vivere fino a 5 anni, non conviene tenerla troppo a lungo. Infatti, già dal primo anno, e soprattutto dal secondo, le sue prestazioni iniziano a calare: depone meno uova, diventa meno fertile e la sua resistenza alle malattie diminuisce. Il risultato è una colonia più debole, con meno api operaie, meno miele e una maggiore esposizione ai parassiti (Moritz & Erler, 2015).
Ecco perché molti apicoltori, anche esperti, scelgono di sostituire la regina ogni anno o due. Questo processo, noto come cambio regina, consiste nell’introdurre una regina giovane e sana nell’alveare. Una regina giovane è più fertile, depone più uova e riesce a produrre feromoni più forti che aiutano a mantenere l’ordine dentro l’alveare (Seeley, 1995). Inoltre, è più resistente alle malattie, come la varroa, e contribuisce a tenere la colonia attiva e in salute.

Un altro vantaggio del cambio regina è che può prevenire la sciamatura. Quando una regina vecchia diventa meno produttiva, la colonia è più propensa a sciamare, cioè a dividersi e a formare una nuova colonia altrove. Questo significa che metà della popolazione, e quindi anche la produzione, vanno perse. Un cambio di regina ben fatto aiuta a evitare tutto ciò (Schneider et al., 2004).
Non tutte le regine, però, sono uguali. Se scegli una regina da un allevatore professionista, avrai una regina selezionata con criteri precisi come la fertilità, la docilità, la produttività, e la capacità di resistere a parassiti e malattie (Zhu et al., 2014). Le regine selezionate in modo professionale sono anche meno propense a sciamare e trasmettono alle loro discendenti un comportamento più ordinato e facile da gestire. Per chi è alle prime armi, questo può fare una grande differenza, rendendo l’alveare più facile da gestire e la produzione più stabile.
Se stai preparando o chiudendo la tua stagione apistica, questo è il momento giusto per pensare al cambio di regina. Non aspettare che la colonia mostri segni di debolezza: anticipare il problema ti aiuterà a mantenere l’alveare forte e produttivo per tutta la stagione. Troverai diversi allevatori professionisti italiani che offrono regine di alta qualità, adatte alle diverse esigenze e zone climatiche. Scegliere una regina da un buon allevatore è un investimento che ripaga nel lungo periodo.

In sintesi, una buona regina non è solo una questione di genetica, ma una vera e propria scelta strategica. Scegliere una regina di qualità aiuta a garantire la salute dell’alveare, aumenta la produzione di miele e riduce i problemi in apiario. Inizia a pianificare in anticipo, opta per l’Apis mellifera ligustica, conosciuta come ape italiana o ape ligustica, e prepara il tuo apiario per una stagione solida e produttiva, a beneficio delle tue api.
Pasquale Angrisani
<strong>Riferimenti bibliografici</strong>
- Büchler, R., Schmid, M., & Fuchs, S. (2010). Beekeeping and honeybee health: research and practice. Apicultural Research Institute.
- Moritz, R. F. A., & Erler, S. (2015). Honeybee Health: Current Status and Future Perspectives. Springer.
- Seeley, T. D. (1995). The Wisdom of the Hive: The Social Physiology of Honeybee Colonies. Harvard University Press.
- Schneider, S. S., & Hall, R. A. (2004). Bee Diseases and Pathogens: Current Research and Future Trends. Springer.
- Zhu, Y., Rutz, D. A., & Dainat, B. (2014). Genetic Selection in Honeybee Breeding: Strategies and Results. Bee Genetics & Breeding.
Apicoltore Moderno
Informazioni chiare e utili su un aspetto fondamentale del cambio della regina delle api.
Per la mia esperienza è difficile risolvere il problema di orfanita’ a fine settembre ..senza covata poi la nuova regina non viene accettata .