domenica , 19 Aprile 2026
Marzo 2026: indagine meteorologica, produttiva ed economica

Marzo 2026: indagine meteorologica, produttiva ed economica

Andamento meteorologico: Il mese di marzo 2026 ha evidenziato, sull’Italia, condizioni termiche mediamente superiori alla norma, ma con anomalie meno marcate rispetto all’anno precedente e con una distribuzione spaziale piuttosto eterogenea. Nel corso della prima metà del mese, ovvero la più calda, non si segnalano episodi rilevanti di gelo tardivo, mentre le condizioni sono rapidamente mutate nella terza decade, quando due irruzioni di aria fredda, la prima proveniente dai Balcani, la seconda dalla Scandinavia, hanno provocato un repentino calo termico.
In relazione alle precipitazioni, marzo 2026 si è dimostrato un mese moderatamente più piovoso del normale, con un’anomalia su base nazionale di +12% circa (rispetto al clima 1991-2020), ma con una netta distinzione tra Piemonte, regioni meridionali e adriatiche, assai piovose, e quelle restanti del Nord e centrali tirreniche dove le piogge sono state sostanzialmente più scarse.

🐝 Andamento produttivo: Il mese di marzo 2026 evidenzia una stagione avviata con buone prospettive grazie alle condizioni miti iniziali che hanno favorito lo sviluppo delle famiglie, ma successivamente rallentata da un marcato ritorno di freddo. Le anomalie termiche negative della terza decade, accompagnate da precipitazioni anche nevose, venti forti e alcuni eventi di gelo hanno inciso sulle fioriture e sulla disponibilità nettarifera, determinando alla fine del mese una generalizzata discontinuità dei flussi e dell’attività di bottinatura.
Al Nord, nonostante uno sviluppo delle famiglie generalmente molto buono, gli sbalzi termici hanno parzialmente compromesso le fioriture precoci (in particolare ciliegio e tarassaco), rallentando o interrompendo i flussi nettariferi e riducendo le potenzialità produttive. Inoltre, il monitoraggio fenologico della rete IPHEN, nel bollettino del 2 aprile, indica che la Robinia pseudoacacia era già in fase sensibile (germogliamento BBCH51), in diverse aree di Piemonte e Lombardia al momento delle gelate. Negli areali piemontesi interessati dai cali termici più intensi si segnalano danni visibili ai germogli di acacia, sebbene l’effettivo impatto sui raccolti sia ancora incerto.
In Liguria è partito il raccolto di erica, ma in molti areali l’instabilità meteorologica fa supporre che le api consumeranno quanto raccolto, lasciando poco miele nei melari.
Anche al Centro, le condizioni inizialmente favorevoli al buon sviluppo delle colonie, sono state parzialmente inficiate dal freddo tardivo, che ha limitato i flussi nettariferi delle prime fioriture primaverili, rendendo talvolta necessari, a livello locale, interventi di nutrizione di soccorso.
Al Sud e nelle Isole, l’instabilità è risultata più marcata per gran parte del mese, con precipitazioni frequenti e temperature inferiori alla norma soprattutto nella terza decade. Ciò ha determinato un rallentamento fenologico delle piante di interesse apistico, in particolare degli agrumi, la cui fioritura è prevista in partenza tra la seconda e la terza settimana di aprile. In alcune aree si segnalano consumi elevati e il ricorso diffuso alla nutrizione di soccorso, nonché casi di mortalità per esaurimento delle scorte anche in presenza di fioriture come mandorlo ed asfodelo.
In Campania, la fioritura dell’erica ha consentito qualche raccolto negli areali con microclima più favorevole del Cilento, mentre nelle zone della provincia di Salerno, Napoli e Caserta dove solitamente in questo periodo si produce millefiori primaverile da fioriture come la borragine e l’acetosella, non sono state rilevate produzioni.
In conclusione, le dinamiche produttive sono ancora incerte e fortemente dipendenti dall’evoluzione meteorologica delle prossime settimane, soprattutto in relazione alla stabilizzazione delle temperature e alla ripresa di condizioni favorevoli ai flussi nettariferi.

🍯 Andamento di mercato: Sul mercato del miele all’ingrosso non si registrano transazioni significative.
Il mercato degli sciami è partito ed entrerà nel vivo nel mese di aprile con le consegne di sciami con regine dello scorso anno. I prezzi variano in base alla tipologia (convenzionale o biologico), alla quantità acquistata e alla macroarea.
Il mercato delle regine è ancora agli inizi, e le prime transazioni verranno rilevata a partire dal prossimo mese.
In Sicilia, si effettuano consegne per il servizio di impollinazione di fragola, anguria e melone cantalupo in serra. Il servizio consiste nella consegna di nuclei orfani composti da 2-3 telai di covata e 2 di scorte.

Per maggiori dettagli sull’andamento produttivo e sui prezzi di mercato del miele e degli altri prodotti dell’alveare, continua a leggere la rilevazione mensile completa in allegato al post. Rilevazione marzo 2026 e Meteo marzo 2026

Simona Pappalardo
Fonte: mieleinforma

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