Il piccolo coleottero dell’alveare (Aethina tumida) torna a far parlare di sé in Italia. La Regione Lazio ha infatti comunicato l’adozione di misure preliminari di emergenza a seguito della conferma della presenza del parassita in un’arnia rinvenuta nel comune di Gaeta, in provincia di Latina.
Secondo quanto riportato dalla Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, il 2 giugno 2026 il Servizio Veterinario della ASL di Latina è stato allertato per la presenza di insetti sospetti all’interno di un’arnia situata in località Pontone, nel territorio comunale di Gaeta.
Le indagini hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. I campioni prelevati sono stati analizzati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana che, con rapporto di prova del 4 giugno 2026, ha confermato mediante microscopia ottica l’identificazione del coleottero Aethina tumida.
Attivate le misure previste dal Piano nazionale
In applicazione del Piano Nazionale di Sorveglianza per Aethina tumida e Tropilaelaps 2026 e della normativa europea vigente, i Servizi Veterinari delle ASL di Latina e Frosinone hanno immediatamente attivato le procedure di contenimento previste per i casi di introduzione del parassita.
È stata istituita una zona di protezione con raggio di 20 chilometri attorno al focolaio e sono stati sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.
I comuni coinvolti
Nella provincia di Latina rientrano nella zona di protezione i comuni di:
• Campodimele
• Fondi
• Formia
• Gaeta
• Itri
• Lenola
• Minturno
• Monte San Biagio
• Santi Cosma e Damiano
• Sperlonga
• Spigno Saturnia
Per la provincia di Frosinone sono interessati:
• Ausonia
• Castelnuovo Parano
• Coreno Ausonio
• Esperia
• Pontecorvo
Divieto di movimentazione
Per tutti gli apiari ricadenti nella zona di protezione è stato disposto il divieto di uscita di:
• api mellifere;
• bombi;
• sottoprodotti apicoli non trasformati;
• attrezzature apistiche;
• prodotti apicoli in favo destinati al consumo umano.
Le restrizioni hanno l’obiettivo di evitare qualsiasi possibile diffusione del coleottero verso aree indenni e consentire alle autorità sanitarie di effettuare le necessarie attività di sorveglianza epidemiologica.
Un richiamo al rispetto delle norme sulla movimentazione
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza del rigoroso rispetto delle norme che regolano la movimentazione di api, nuclei e materiale apistico. Secondo quanto emerso dalle verifiche, il focolaio sarebbe infatti collegato a uno spostamento illecito di un’arnia proveniente da una regione già soggetta a specifiche misure di controllo.
La tempestiva segnalazione e l’intervento dei servizi veterinari hanno consentito di individuare rapidamente il parassita e di attivare le procedure previste dai piani nazionali ed europei di emergenza.
Gli apicoltori operanti nelle aree interessate sono invitati a collaborare con i Servizi Veterinari territoriali, segnalando tempestivamente qualsiasi anomalia riscontrata negli alveari e attenendosi scrupolosamente alle disposizioni emanate dalle autorità competenti.
L’evoluzione della situazione sarà monitorata nelle prossime settimane attraverso controlli e attività di sorveglianza che permetteranno di valutare l’eventuale estensione delle misure adottate.
Redazione
Apicoltore Moderno