Luglio è un mese particolarmente critico per gli apicoltori, poiché le alte temperature possono stressare notevolmente le api, compromettendo la salute e la produttività delle colonie. L’aumento del calore può favorire il rammollimento dei favi, in particolare quelli nuovi, e intensificare il rischio di sciamature (Neumann & Carreck, 2010). Per questo motivo, una gestione attenta e tempestiva è fondamentale per assicurare il benessere delle api e ottimizzare la raccolta del miele.
Protezione dalle Alte Temperature
Per contrastare il caldo, è essenziale proteggere gli alveari dalle alte temperature. Se gli alveari non sono già collocati all’ombra naturale di alberi, è possibile creare una protezione artificiale. Una soluzione efficace consiste nell’utilizzare frasche o rami sopra i coperchi degli alveari, creando uno strato isolante che aiuti a ridurre la temperatura interna (Schmolz & Gmeinbauer, 2004). In alternativa, si possono capovolgere cassette per la frutta sopra gli alveari, per formare uno spazio d’aria che funge da barriera contro il calore.
Un altro metodo utile è l’evaporazione dell’acqua, che aiuta a ridurre la temperatura interna degli alveari. Bagnare l’esterno degli alveari, in particolare i lati più esposti al sole, può rinfrescare l’ambiente senza compromettere l’integrità del legno (Moritz & Crewe, 2017). Tuttavia, bisogna fare attenzione a non saturare troppo il legno, per evitare il rischio di marciume.
Il Pericolo di Calabroni e Vespe

Luglio segna anche l’intensificarsi degli attacchi da parte di calabroni e vespe, che possono rappresentare una minaccia diretta per la salute delle colonie. Questi insetti predano le api e possono distruggere le scorte di miele, mettendo in pericolo l’intera colonia. Per proteggere gli alveari, una delle soluzioni più semplici ed economiche è l’utilizzo di trappole fai-da-te. Si possono preparare facilmente utilizzando bottiglie di plastica. Basta tagliare il collo della bottiglia e inserirlo a rovescio nella parte inferiore, formando un imbuto. Riempi la bottiglia con una soluzione di aceto di mele e zucchero, oppure con birra, che attira i calabroni e le vespe. Una volta preparata, la trappola va appesa a circa un metro e mezzo da terra, in modo che catturi i predatori in prossimità degli apiari (Oldroyd, 2007).
In caso di attacchi gravi o persistenti, è necessario localizzare e distruggere i nidi di calabroni e vespe. Questo tipo di operazione deve essere eseguito con molta attenzione, possibilmente durante la notte, quando le vespe sono meno attive. È importante che l’operazione venga condotta da personale esperto, specialmente se si utilizzano metodi come il fuoco o insetticidi, che possono essere pericolosi per l’ambiente e per l’operatore (Schmolz & Gmeinbauer, 2004).
Stimolare la Costruzione dei Favi
Luglio è anche un buon mese per stimolare la costruzione di nuovi favi. Per i favi da nido, inserisci i fogli cerei o i telaini vuoti tra l’ultimo favo di covata e quello di scorte, stimolando così la regina a deporre e favorendo la crescita della colonia. Per i favi da melario, invece, i telaini vanno posizionati tra due favi già pieni o opercolati, per incoraggiare le api a raccogliere il nettare e riempire i melari (Neumann & Carreck, 2010).
La raccolta del miele di castagno, che in alcune zone continua anche a luglio, deve essere effettuata subito dopo la fioritura per evitare che il miele si mescoli con la melata, la quale ha caratteristiche chimiche e gustative diverse. Una volta raccolto il miele, è necessario smielarlo in contenitori idonei, come i decantatori in acciaio inox, dove impurità e bolle d’aria possono salire in superficie e essere eliminate dopo una settimana di riposo (Moritz & Crewe, 2017).
Preparazione per l’Inverno e Monitoraggio delle Famiglie
Dopo aver raccolto il miele, è fondamentale effettuare un trattamento contro la varroa, il parassita che può compromettere la salute delle api. Questo trattamento deve essere completato prima che la popolazione di api invernali si sviluppi. Inoltre, è essenziale monitorare lo stato sanitario delle famiglie, assicurandosi che abbiano sufficienti scorte di miele e polline per affrontare l’inverno (Oldroyd, 2007).
Il controllo delle famiglie è particolarmente importante a luglio perché è il momento in cui le api operaie iniziano naturalmente a ridurre la popolazione dei fuchi (api maschi), uccidendoli o espellendoli dall’alveare, dato che questi non hanno più una funzione riproduttiva essenziale per la colonia. Se, nonostante questa loro azione, i fuchi sono ancora presenti in gran numero, potrebbe esserci un problema con la regina o con la varroa. Se necessario, l’apicoltore può intervenire per sostituire la regina e migliorare la salute e la produttività della colonia (Neumann & Carreck, 2010).
Inoltre, è utile eseguire un bilanciamento delle famiglie, trasferendo favi di covata e scorte da famiglie forti a famiglie più deboli, al fine di stabilizzare la popolazione e prevenire eventuali sciamature. Questo aiuta a garantire che tutte le colonie siano abbastanza forti da sopravvivere all’inverno.
Conclusioni
Luglio è un mese impegnativo per gli apicoltori, ma con un’attenta gestione, è possibile affrontare le sfide legate al caldo, agli attacchi di calabroni e vespe e alla costruzione dei favi. Proteggere gli alveari dal calore, raccogliere il miele al momento giusto, monitorare le famiglie e applicare i trattamenti contro la varroa sono tutti passaggi cruciali per garantire la salute delle colonie e una buona preparazione per l’inverno. Con queste precauzioni, gli apicoltori possono non solo proteggere le loro colonie dal caldo estivo, ma anche gettare solide basi per una stagione successiva di successo.
Pasquale Angrisani
<strong>Riferimenti bibliografici</strong>
- Neumann, P., & Carreck, N. L. (2010). Honey bee colony collapse and the role of pests and pathogens. Apidologie, 41(3), 265-272.
- Schmolz, E., & Gmeinbauer, R. (2004). The influence of environmental stressors on honey bee colonies. Journal of Apicultural Research, 43(1), 19-27.
- Moritz, R. F. A., & Crewe, R. M. (2017). Ecology of the honeybee. Springer.
- Oldroyd, B. P. (2007). What’s killing American honey bees?. PLoS Biology, 5(6), e170.
Apicoltore Moderno