sabato , 20 Giugno 2026
L’apicoltura italiana è in lutto: è morto Michele Camperodell'apicoltore Michele Camperocon covata da fuco
TIT3 – Telaio Trappola a tre settori, ideato da Michele Campero, un passo avanti per l'apicoltura moderna.

Lotta Biologica contro la Varroa

Il telaino tripartito

Come è fatto:

A misura di un normale telaino da nido DB. È diviso in tre sezioni: due delle quali sono chiudibili con dei tappi in legno. Nella parte superiore ha una fascia fissa alta 65 mm. per evitare la deposizione del miele.

Come funziona e come si usa:

Sappiamo che la varroa si riproduce nella covata, alla schiusa della celletta esce, con l’ape, ormai adulta e già feconda e pronta ad un nuovo ciclo riproduttivo. Il telaino tripartito si inserisce nel periodo di covata maschile (marzo-luglio), al centro della famiglia, con i tappi montati su due delle tre sezioni. In brevissimo tempo le api costruiranno nella sezione vuota un favo naturale da maschio e inizieranno la deposizione di uova. Dopo 7 giorni si toglie il tappo della seconda sezione e anche qui le api costruiranno da maschio. Dopo altri 7 giorni si toglie l’ultimo tappo. Dopo altri 7 giorni (siamo a 21 giorni dall’inizio dell’operazione e a 18/19 giorni dall’inizio dell’ovodeposizione) si elimina completamente il favo della prima sezione che sarà opercolato e conterrà una grande concentrazione di varroa. Si procede così di seguito, ogni 7 giorni, eliminando la porzione di favo maturo. I tappi delle sezioni non più utilizzati, rimangono a disposizione per riprendere il ciclo tripartito al bisogno. Con 5/6 asportazioni si ha già una eliminazione dell’80% della varroa. Proseguendo fino a 10/12 asportazioni si arriva ad una efficacia del 95% e oltre. Un trattamento a fine stagione con acido ossalico o altro, elimina le varroe residue e ha funzione di controllo per i rischi da reinfestazioni autunnali da saccheggi.

Quali sono i risultati:
  • Grandissima efficacia, ormai ampiamente sperimentata, pari o superiore a quella dei prodotti chimici ora in uso.
  • Assenza assoluta di inquinamento chimico.
  • Salvaguardia dell’equilibrio biologico. Difatti si elimina solo una parte dei maschi presenti nell’alveare a tutto vantaggio dei fuchi che nascono in assenza del parassita varroa.
  • Si tengono bassi i volumi di varroa durante tutto il periodo critico, I’estate, riducendo drasticamente la diffusione di tutte le malattie collegate all’infestazione da varroa.
  • Ha un costante controllo della situazione dell’alveare grazie alle visite regolari e alle informazioni che si possono desumere osservando il telaino tripartito.

Enolapi

Info Redazione

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