lunedì , 27 Giugno 2022
Ape che raccoglie polline su fiori

Polline di montagna: una prospettiva in più per l’apicoltura

Saranno presentati Lunedì 30 novembre alle ore 17.00, presso il Salone d’Onore della Camera di Commercio di Cuneo, i risultati della ricerca sull’apicoltura in alta montagna realizzata da Coldiretti Cuneo ed Aspromiele in collaborazione con Regione Piemonte, Assessorato alla Montagna, Provincia di Cuneo, Comunità montane Valle Varaita e Valle Stura.

Nei mesi di luglio ed agosto nelle due vallate citate si è infatti svolta, grazie alla preziosa collaborazione degli apicoltori locali, una sperimentazione sulla raccolta dei pollini di alta montagna. Il progetto era decisamente innovativo, mai tentato in precedenza, tanto che non vi sono tracce nella bibliografia del settore di lavori analoghi.

Il polline è un prodotto secondario delle api che viene raccolto in “pallottoline” che le api trasportano sulle zampe posteriori e immagazzinano negli alveari destinandolo alla nutrizione della covata. E’ un alimento con elevato tenore proteico che grazie alla ricchezza in aminoacidi essenziali dimostra avere elevato pregio dietetico. Il consumo di tale alimento ha subito negli ultimi anni un incremento notevolissimo, soprattutto da quando sono reperibili sul mercato prodotti italiani che risultano molto più gradevoli e garantiti dei pollini spagnoli o cinesi che sino ad ora erano gli unici commercializzati.

La produzione di polline sulle fioriture primaverili o sul castagno non sono più una rarità, ma nessuno aveva sino ad oggi pensato di estendere la produzione anche alla montagna. Da questo progetto, invece, nato con l’obiettivo di acquisire nuove conoscenze sulle produzioni alpine, sono emerse fin da subito le potenzialità produttive di questo tipo di polline che si è dimostrato inoltre di altissima qualità dal punto di vista organolettico.

La produzione di miele e pollini di montagna potrebbero dunque portare a nuovi e favorevoli sbocchi e ad interessanti risvolti commerciali che possono aprire nuovi orizzonti ai prodotti delle vallate cuneesi. Questo lavoro svolto nel corso di questo primo anno da Coldiretti e Aspromiele sarà dunque presentato al pubblico attraverso una trattazione tecnica coadiuvata da filmati che si concluderà con degustazioni di mieli e dei pollini oggetto di studio.

da http://www.viniesapori.net

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