domenica , 8 Febbraio 2026
Sciame insediadosi in un cassettone di un'abitazione

Il recupero di un nido d’api da un cassettone

Uno dpettineei problemi più frequenti in primavera è quello degli sciami che, inesorabilmente, scelgono come loro “arnia” il cassettone delle serrande, lo spazio tra il vetro e la tapparella o altri vani a loro adeguati. Spesso, aimè la gente chiama i pompieri o l’ ASL per provvedere all’uccisione della famiglia. Del resto un recupero di un nucleo di quattro o cinque favi è un’operazione complessa e di scarso risultato:

Dopo l’affumicfavi_lateraliatura, i favi devono essere tagliati uno per volta, e legati ( con vari sistemi ) ai relativi telai (senza fili) avendo l’accortezza di posizionarli nello stesso ordine, verso e posizione che si trovavano all’origine ….
Quasi impossibile !!! Tenendo conto che i delicatissimi (e caldi) favi si deformeranno sensibilmente e con essi le celle, il gran numero di api che si “suicideranno” sull’operatore e il caos di api che si creerà nella casa, il sistema non può dirsi felice.
Ho ideato uno strumento (come disse qualcuno) atto a risolvere numerosi casi escludendo, per esempio, i favi naturali su gli alberi (con i rami e rametti che attraversano un po’ tutti i favi) o quelli troppo attempati di più di sei favi o quelli troppo alti (ne ho trovato uno in cui erano alti un metro!).

L’idea consiste nel prendere tutta la famiglia intera (favi ed api) e posizionarla senza troppi traumi.

portafavo_modificatoL’attrezzo è costituito da un pettine ( tipo una fiocina senza arpioni ) e da un’impugnatura che l’aggancia (come certi manici per pentole.) munita di un braccio angolare che può ruotare verso l’alto per poter sostenere il peso dei favi.( cfr. disegno 1). I telaini sono stati smontati dal loro architrave, riassemblati con due viti e smontati di nuovo. Sul porta sciami sono stati praticati otto fori (quattro per parte) per l’inserimento di quattro spessori ( per mantenere in posizione i telai senza architrave) e inserite due viti sul davanti e sul retro dove legare i tiranti.

PROCEDIMENTO
  1. Si prepara il porta sciami con dentro i telai senza architravi e spessorati sotto e lateralmente.( cfr. disegno 3)
  2. Si infila il pettine trafiggendo tutti i favi ( se sono troppi si può togliere il primo contenente solo miele) ad una distanza di un paio di cm dal “soffitto”.
  3. si aggancia l’impugnatura al pettine e si alza il braccio angolare fino a farlo toccare sotto il pettine.( cfr. disegno 2)
  4. si fissa il braccio con il tirante
  5. mantenendo fermo il tutto si tagliano con un coltello da prosciutto i favi più in alto possibile.
  6. tolto il blocco si passano due fili di ferro tra il primo e il secondo e tra il penultimo e l’ultimo favo (sotto il pettine).
  7. tenendolo per questi tiranti si sgancia il manico e si cala pettine e favi nel porta sciami bloccandolo provvisoriamente con i tiranti alle viti.
  8. fare scorrere un po’ i favi lungo il pettine per allinearli ognuno sul suo telaio
  9. tirare i tiranti facendo alzare il”pacco” fino a fare collimare il taglio dei favi all’altezza dell’architravi (mancanti)
  10. avvitare gli architravi.
  11. chiudere il porta sciami.

telai_unitiDopo una quindicina di giorni, si riapre il PS, e, rendendo solidali i telai tra loro tramite due piastrine preforate e delle viti ( cfr. disegno 4). Estrarre il tutto, togliere il pettine, rimettere a posto (volendo anche nell’arnia) e togliere le piastre.

FATTO

Il sistema va un po’ perfezionato ma funziona!!! ….ed è meno complesso a farsi che ha leggerlo spiegato da me. Spero che ciò possa salvare molte famiglie destinate ad una triste fine!

Per informazioni più dettagliate potete contattarmi passaru@libero.it

Sergio Birri

Info Redazione

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