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Verso il QDCA obbligatorio nel fascicolo aziendale dal 2026agricolo e dichiara reddito di allevamento

Il fascicolo Aziendale

Il D.P.R. n. 503/1999, in attuazione dell’art.14, comma 3 del Decreto Legislativo 30.04.1998, n. 173, dispone che ciascuna azienda beneficiaria di contributi, aiuti e premi comunitari nazionali e regionali, deve essere censita, all’interno della Anagrafe delle aziende, attraverso il “Fascicolo Aziendale”.

Cos’è

Il Fascicolo Aziendale (F.A.) è un modello cartaceo ed elettronico in cui sono contenuti tutti i dati e i documenti dichiarati dall’azienda, controllati ed accertati in modo univoco attraverso il Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC) elaborato da ciascun Organismo Pagatore.

La costituzione del F. A. consente una visione globale dell’azienda come insieme delle unità produttive. Il fascicolo assume la funzione di vero e proprio “Documento di Identità“ dell’azienda.

A cosa serve

Il Fascicolo Aziendale è un efficace strumento di semplificazione amministrativa per la gestione delle domande e delle dichiarazioni dei produttori. Fornisce un’immediata “fotografia” dell’azienda e assicura il rapido svolgimento dei controlli, tecnici e amministrativi, al fine di garantire la conformità del pagamento alle norme comunitarie.

Chi è tenuto a farlo

Tutti i soggetti pubblici e privati, identificati dal codice fiscale (CUUA), esercenti attività agricola, agroalimentare, forestale e della pesca, che intrattengono a qualsiasi titolo rapporti amministrativi e/o finanziari con la Pubblica Amministrazione centrale o locale. In particolare, i soggetti pubblici sono tenuti alla costituzione del fascicolo solo aziendale solo nel caso di richieste di benefici previsti dalle misure a superficie del PSR.

Dove si fa

Ogni azienda ha l’obbligo di costituire, aggiornare e sottoscrivere il proprio fascicolo aziendale presso i Centri di Assistenza Agricola (C.A.A.) convenzionati con AGEA, o presso i settori Tecnici Amministrativi Provinciali per l’Agricoltura ( S.T.A.P.A-C.E.P.I.C.A) della Regione.

– previo conferimento agli stessi del mandato sottoscritto dal titolare o dal rappresentante legale dell’azienda. I sottoscrittori con il mandato si impegnano, tra l’altro, a fornire informazioni e documenti completi e veritieri utili ad identificare l’azienda.

Ogni impresa costituisce un fascicolo Unico Aziendale sulla base della propria sede legale o, nei casi di impresa individuale della residenza del titolare.

Il detentore del fascicolo (C.A.A. o Regione ) acquisisce e conserva, sotto la propria responsabilità, tutta la documentazione prevista.

La documentazione contenuta nel fascicolo certifica i dati contenuti nell’anagrafe delle aziende e fa fede, fino alla comunicazione di eventuali variazioni, per la gestione delle istanze presentate dall’azienda.

La documentazione viene contrassegnata con codici identificativi che permettono di collegare uno stesso documento a tutte le domande presentate (PSR, pagamento unico, etc.).

Le aziende che non hanno ancora costituito un fascicolo aziendale, possono costituirlo presso i CAA o presso i Settori Tecnici Amministrativi Provinciali per l’Agricoltura (S.T.A.P.A. – Ce. P.I.C.A ).

Le aziende che beneficiano del “Pagamento unico” ed hanno, quindi, già costituito un fascicolo aziendale presso un CAA, dovranno presentare le domande di adesione al PSR tramite il CAA che detiene il fascicolo.

Il F. A. contiene anche i dati relativi al potenziale vitivinicolo (Modello B1). Pertanto tutte le aziende vitivinicole sono tenute a costituire e/o validare il fascicolo aziendale mediante mandato al CAA e alla Regione.

La legge 11 novembre 2005, n. 231 prevede che i contributi comunitari siano erogati mediante accredito su conti correnti bancari o postali.

Pertanto l’AGEA provvederà ad effettuare i pagamenti dei premi esclusivamente attraverso l’accredito su c/c bancario o postale e, di conseguenza, è necessario inserire nel fascicolo aziendale i dati relativi alle coordinate bancarie o di c/c postale intestate e/o cointestate al beneficiario.

Info Redazione

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