domenica , 4 Dicembre 2022
Ape che raccoglie polline su fiori

Come le api domestiche evitano le tossine nel nettare dei fiori

Gli apicoltori sanno da tempo che le api domestiche possono essere suscettibili ad alcune tossine naturali delle piante. Ora gli scienziati dell’Honeybee Lab presso l’Università di Newcastle nel Regno Unito hanno mostrato per la prima volta che la serotonina – un composto neurochimico – ha un ruolo nel modo in cui le api domestiche imparano a evitare il nettare contenente tossine.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, ha mostrato che quando le api mangiano accidentalmente nettare che le fa star male evitano in seguito l’odore dei fiori tossici. La dott.ssa Jeri Wright, direttrice dell’Honeybee Lab, ha detto che capire come le api imparano a rilevare queste tossine potrebbe aiutarci ad allevare piante che non le producono e quindi a proteggere le api.

Le colonie di api sono sempre state vulnerabili alle malattie perché sono ambienti molto affollati dove le infezioni si propagano rapidamente. I pericoli sono però aumentati negli ultimi anni. I piccolissimi insetti che si nutrono dei liquidi corporei delle api nell’alveare stanno sviluppando una resistenza agli agenti chimici usati per combatterli.

Inoltre durante l’impollinazione, le api vengono a contatto con una serie di insetticidi, fungicidi ed erbicidi che si usano in agricoltura. Anche se gli scienziati pensano che i pesticidi non siano l’unica minaccia, credono che gli agenti chimici contribuiscano al declino generale delle api domestiche.

“Evitare le tossine nel cibo è altrettanto importante che procurarsi il cibo,” spiega la dott.ssa Wright. “Quello che abbiamo mostrato è che – come gli umani – le api non solo sono in grado di riconoscere le tossine dal sapore ma sono anche capaci di evitare i fiori il cui nettare le ha fatte stare male dopo averlo mangiato.”

Le api hanno l’eccezionale capacità di imparare ad associare le caratteristiche dei fiori, come il colore e l’odore, a premi in cibo. La ricerca condotta all’Honeybee Lab ha rivelato che imparano a evitare il “nettare tossico” tramite il sapore o imparano dopo che la tossina del nettare è stata ingerita.

Quest’ultima capacità era in precedenza ritenuta una caratteristica esclusiva di vertebrati superiori. Si stima che il cervello delle api domestiche contenga meno di 1 milione di neuroni, il che rende molto più semplice studiare il modo in cui esse imparano rispetto ai vertebrati superiori che hanno un cervello più grande e più complesso.

Ma è vero che le api fanno solo il miele? Per niente. Sicuramente fanno il miele ma, cosa più importante, sono un agente essenziale per l’impollinazione per un ampio gruppo di piante. Senza le api, una gran parte dell’agricoltura sarebbe impossibile e questo è un pensiero che fa riflettere in un momento in cui sfamare il mondo sta diventando sempre più difficile.

La maggior parte dell’impollinazione per oltre 90 colture commerciali coltivate in tutta Europa viene effettuata dall’Apis mellifera carnica, l’ape domestica. In particolare, solo nel Regno Unito, il valore dell’impollinazione da parte delle api domestiche di un insieme di appena 10 colture, dalle mele alle pere e alla colza, è stato calcolato in 165 milioni di sterline (circa 195 milioni di sterline) l’anno nel 2007.

“Il problema è che […] le api potrebbero nutrirsi di “nettare tossico” perché non c’è altro – per esempio, in un grande frutteto dove sono state portate specificamente per l’impollinazione,” dice la dott.ssa Wright. “In un momento in cui le popolazioni sono già vulnerabili e provate, questo potrebbe essere cruciale per la loro sopravvivenza. Non ha nessun senso che le piante avvelenino gli impollinatori di cui hanno bisogno per sopravvivere. Potrebbe trattarsi delle tossine presenti per proteggere le piante dalle formiche che rubano il nettare – ma non lo sappiamo,” aggiunge.

“Quello che sappiamo è che c’è una serie di specie di piante nel Regno Unito che producono un nettare carico di tossine ma se non c’è altro nelle vicinanze sembra che le api siano obbligate a continuare a nutrirsi da queste piante. Questo potrebbe benissimo avere un enorme impatto sulle api del Regno Unito e dobbiamo rendercene conto se vogliamo proteggerle.”

Di conseguenza, i ricercatori dell’Honeybee Lab hanno adesso in programma di determinare come il consumo di “nettare tossico” influenzi la salute della colonia in ambienti agricoli.

Hanno partecipato a questo studio anche ricercatori provenienti da Francia e Regno Unito.

Info Redazione

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