domenica , 8 Febbraio 2026
Ape che raccoglie polline su fiori

La vaccinazione naturale delle api

Al momento della riproduzione, l’ape comune trasmette alla prole una proteina, detta vitellogenina, legata a frammenti di batteri patogeni che consentono al sistema immunitario dei piccoli di affrontare immediatamente un’eventuale infezione.

Questa proteina riveste un ruolo cruciale nella riproduzione delle api: grazie a essa, questi insetti sono in grado di trasferire alla prole una competenza immunitaria che permette di affrontare le infezioni che potrebbe contrarre dopo la nascita. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori dell’Arizona State University e dell’Università di Helsinki, guidati da Heli Salmela, che firma un articolo sulla rivista “PLOS Pathogens”.

“Il processo grazie al quale le api trasmettono l’immunità ai piccoli è sempre rimasto un mistero: ora abbiamo scoperto che il veicolo è il più semplice che si possa immaginare: il cibo”, ha spiegato Gro Amdam. “La nostra incredibile scoperta è resa possibile da 15 anni di ricerca sulla vitellogenina”.

In una colonia di api, la regina lascia raramente l’alveare, e le operaie, in particolare le foraggiatrici, devono procurarle il cibo raccogliendo polline e nettare nell’ambiente. Con il foraggiamento, le api possono essere infettate da alcuni patogeni, che si trasmettono poi alla pappa reale, il cibo prodotto appositamente ed esclusivamente per la regina. Una volta ingeriti, i patogeni raggiungono il corpo grasso dalla regina, l’equivalente del fegato per l’organismo delle api.Al momento della riproduzione, alcun frammenti dei batteri si legano a una proteina, la vitellogenina, che viene trasmessa attraverso il sangue alle uova in fase di sviluppo. Grazie a questo processo, la discendenza risulta vaccinata: il sistema immunitario dei piccoli è già preparato ad affrontare le malattie che troverà nell’ambiente appena dopo la nascita.

Questo meccanismo di trasmissione dell’immunità è stato documentato da Salmela e colleghi sia per il comune batterio Escherichia coli sia per Paenibacillus larvae, l’agente patogeno della peste americana, una delle più gravi malattie possono colpire le api: una volta infettato un alveare, l’unica soluzione è incenerire tutto per evitare il contagio.

Il risultato apre ora la strada alla realizzazione di un modo semplice per realizzare in laboratorio i primi vaccini per insetti, il cui stato di salute ha anche un forte impatto sugli esseri umani. Si calcola per esempio che il 35 per cento della produzione globale di cibo dipenda dagli insetti impollinatori, le cui popolazioni stanno diminuendo in tutto il mondo per effetto dei pesticidi, dei patogeni e dei problemi di approvvigionamento di cibo.

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Info Redazione

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