mercoledì , 5 Ottobre 2022
Lavori del mese: settembre

Lavori del mese: settembre

Un lavoro da farsi o perlomeno consigliato in settembre è il restringimento dei nidi: levare uno o due favi laterali anche se pieni di miele e metterli in magazzino, saranno utili la primavera prossima; stringere le api su 9 – 8 favi e mettere i diaframmi, la regina così si porterà al centro con la covata e avremo un nido più raccolto, piccolo sì ma molto efficiente e pronto per affrontare la stagione avversa; se possibile mettere al centro un favo vuoto appena smielato, verrà subito pulito e riempito di covata che sarà molto utile nel tardo autunno per la raccolta degli ultimi sprazzi di nettare e polline.

I favi da melario dopo la smielatura nella maggior parte dei casi si usa darli da pulire alle api per poi immagazzinarli, io però è da anni che non lo faccio più, per due motivi:

  1.  se non si è bene accorti e l’operazione non si fa si sera e con cautela si rischia il saccheggio;
  2. ho notato che dando la primavera successiva i favi odoranti di miele vengono subito occupati dalle api anche in alveari un po’ deboli e una volta occupati non vengono più abbandonati.

Certo qui è tutta questione di opinioni, poi ognuno fa come crede e come può.
La tarda estate è molto pericolosa per il propagarsi delle tarme della cera e non è raro aprire armadi o cassoni pieni di farfalle e voraci larve che in pochissimo tempo distruggono la cera e intaccano il legno, bisogna controllare spesso e tener periodicamente bruciato dello zolfo; oggi c’è in commercio anche l’anidride solforosa spray ma attenti che è molto pericolosa se aspirata dall’uomo.

lo consiglio i dischetti di zolfo meno pericolosi e molto efficaci. Passato il raccolto è il momento anche di pensare alla salute delle api e chi avesse riscontrato a primavera acariosi o nosemiasi anche se ha fatto i trattamenti necessari è bene ripetere le analisi e se è il caso trattare nuovamente garantendosi così un buon invernamento.

Non dare mai medicinali preventivi senza aver fatto l’accertamento di eventuali malattie, sarebbe buttare soldi, inquinare gli alveari e procurare assuefazione alle api.

Questo vale non solo per nosemiasi e acariosi ma anche per tutte le altre malattie, varroa compresa.

Cerchiamo quindi di diventare un pò tutti esperti con l’informazione e la cultura apistica e certamente saremo in grado, se non di debellare tutte le malattie, ma almeno di convivere e produrre come si fa ormai da tempo in molti paesi a noi vicini. Se proteggiamo e salviamo questo meraviglioso imenottero proteggiamo e salviamo la natura e noi stessi che ne facciamo parte.

Francescatti Pietro

Info Redazione

Guarda anche

Sviluppo della colonia in tarda estate

Sviluppo della colonia in tarda estate

Quanto più forte sarà stata la forza della colonia in estate, tanto più alta sarà …

Un commento

  1. Molto interessante

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.