lunedì , 27 Giugno 2022
Visita di un alveare
Foto di Antonio Angrisani

Leggere le api

Non sono mai stato sicuro se leggere l’attività delle api e degli alveari sia dote naturale, come quella dei migliori musicisti, pittori o poeti, oppure qualcosa che potesse essere imparata o insegnata facilmente. Mi sembrava di avere sempre posseduto una certa abilità nel conoscere o capire le api, e questo non era un qualcosa che mi era stato trasmesso da altri membri della mia famiglia perché nessuno aveva avuto a che fare con le api.

Questa abilità è certamente una delle cose che fanno degli apicoltori veramente riusciti. Alcuni hanno queste conoscenze, altri possono averle, ma altri ancora non riusciranno mai ad avere le conoscenze per allevare le api. Affrontiamolo. Quando il nettare sta gocciolando dai telai e i bordi delle celle si ricoprono di bianco le api stanno lavorando bene. Questo non è il momento di registrare cosa sta accadendo nella colonia. E’ solitamente troppo tardi per muovere tutte le colonie nel flusso di miele e avere il miglior risultato del momento. Nel mercato delle azioni si potrebbe dire che è troppo tardi comprare quando il personale dell’ufficio gli autisti e gli operai stanno vendendo. Altrettanto con le api, bisogna spostarle il prima possibile, non quando il flusso del miele e già in atto.

I migliori raccolti si ottengono quando spostiamo le casse e le sviluppiamo nel tempo giusto. E’ importante conoscere cosa si deve fare il prima possibile. Questo diventa più urgente soprattutto se molte colonie devono essere trasportate. Ci sono diversi metodi per capire cosa una colonia o un gruppo di alveari sta facendo in ogni momento. La prima cosa è una completa conoscenza di quali raccolti o piante fioriscono nelle zone dove si lavora o dove si hanno le api. Un apicoltore attento dovrebbe avere già un’ idea di cosa troverà nell’alveare dall’osservazione del volo delle api nell’ingresso per alcuni minuti.

Un segnale molto buono è quando le api ritornano alla colonia con lunghi addomi gonfi di nettare, che atterrano direttamente nell’ingresso oppure con una grande quantità di polline di fioriture importanti. Le api lasciano l’alveare in grossi numeri per la fretta di andare a raccogliere nettare o polline, dipendendo dal tempo del giorno. Quando il coprifavo delle arnie viene rimosso il comportamento delle api indica immediatamente l’umore della colonia. Quando le api continuano ad andare al lavoro in qualsiasi momento questo è un buon segnale.

Qualche volta quando le api stanno sopra i longheroni dei telai e portano fuori il pungiglione puntando in direzione orizzontale, allora molto fumo e attenzione devono essere utilizzati per controllare l’attività della colonia. Dopo che è stata controllata la covata e registrato con l’occhio i suoi comportamenti, sarà facile leggere l’alveare come le pagine di un libro aperto. Solo qualche secondo sarà necessario per capire cosa staranno facendo le api, celle reali, producendo miele e polline ecc. Molti apicoltori utilizzano delle colonie test situate in diverse zone in modo che capiscano il tipo di flora locale.
Quando la colonia arriva ad ottime condizioni generali e il flusso è cominciato le api continuano a svilupparsi con un buon progresso. La regina dovrebbe avere dei telai dove porre le uova e in questi casi le deporrà rapidamente. Le larve cresceranno rapidamente e avranno un colore perlaceo, possibilmente il nuovo nettare sarà nelle celle intorno alle uova o larve presenti. Le api avranno solitamente una certa quantità di polline nella parte superiore dei telai che contengono la covata, sotto il miele immagazzinato.
Solitamente solo un breve sguardo alle colonie può essere necessario dopo che le api hanno cambiato le loro condizioni per scoprire se le colonie si contraggono o si stanno espandendo. Prendere la decisione di spostare le colonie in una fioritura, o spostarle in una postazione migliore è ragionevolmente facile. Noi lavoravamo con un grande numero di alveari, circa 1200 alveari Langstroth principalmente per la produzione di miele e di celle reali, da 600 a 800 nuclei a 6 telai con 12 mezzi telai posti di traverso con i melari come supporto e scorta di covata e miele per i nostri 6000 nuclei di fecondazione (ndr. 1500 nuclei a 6 telai divisi in 4 scomparti da ½ telaio langstroth).
La gestione di tutto questo materiale ha sempre voluto del personale che ci aiutasse nel nostro lavoro. Alcune persone del gruppo che consideravamo degli esperti non erano in grado di prendere delle decisioni sullo spostamento delle api in una fioritura o utilizzare altri modi di allevamento perché non riuscivano a capire cosa stessero facendo le api abbastanza presto. Abbiamo avuto altre persone che sembravano illuminate e facevano un ottimo lavoro. Avevano un comportamento ottimo e al loro ritorno non era necessario avere un rapporto sulle condizioni delle colonie, il loro modo di fare diceva tutto.
Leggere quello che una colonia sta facendo in una fase iniziale di sviluppo è una parte molto importane del lavoro con le colonie per ottenere la massima produzione e permettere di organizzare molti spostamenti di alveari nelle fioriture il più presto possibile. Leggere le api nel periodo della sciamatura può essere un operazione che richiede molto tempo specialmente se si hanno regine vecchie nelle vostre colonie. Le colonie che hanno delle ottime condizioni durante la primavera con una lento flusso di nettare e con abbondante polline in un periodo di 6 settimane espandono la popolazione molto rapidamente.

glomere_con_regina_ingabbiata_sul_diaframmaIl tempo speso nel cercare le celle di sciamatura può essere ridotto dando alle colonie delle giovani regine, queste tenderanno a sciamare meno rispetto a quelle con regine più vecchie di un anno. Ci sono delle tecniche particolari che possono essere utilizzate per diminuire questo problema ma dubito che possa essere completamente eliminato. Alcuni tipi di polline tendono a far sciamare gli alveari non importa quanto la regina sia giovane o quanta forza abbia la colonia. Il periodo della sciamatura è solitamente molto buono per sostituire i vecchi telai di covata con dei nuovi. Provvedere a dare alla colonia nuovi telaini contribuirà a renderle occupate. Le api li costruiranno e la regina li riempirà rapidamente di uova, quando le famiglie hanno una gran quantità di api le larve vengono alimentate in maniera ottima. Le operaie raramente sono felici a meno che non abbiano qualcosa che le tenga occupate.

Costruire un nuovo telaio e allevare tante api giovani sono fattori che contribuiscono a tenerle occupate almeno fino a quando non cominci il flusso del miele che le renderà completamente occupate. Le colonie tendono a dimenticare la sciamatura quando il flusso di miele e importante. Evitare il sovraffollamento delle api in piccoli spazi, dare alle colonie melari da riempire per non congestionare la camera della covata, io usavo un escludi regina sopra il nido nel periodo in cui la popolazione aumentava rapidamente, la covata era portata nella parte superiore per dare più spazio alla regina per lavorare. E’ più facile controllare le celle reali di sciamatura se si è utilizzato un escludiregina, in quanto bisogna controllare solo la parte con la regina, talvolta anche la parte superiore se si sono trasferiti dei telai con covata giovane.

Durante il 1960 un esperto inglese ha prodotto un attrezzo particolare che si chiamava apidictor era stato disegnato per ascoltare il suono della colonia. Si diceva che durante la sciamatura le api emettessero un rumore particolare, il problema era che controllare le colonie era più rapido che utilizzare l’apidictor. Così come si deve essere attenti alla lettura dell’alveare bisogna essere consapevoli delle condizioni locali delle fioriture. Le colonie che tendono a sciamare se importano dei pollini ad alto contenuto proteico e solo un leggero flusso nettarifero. Giovani regine, nuovi telaini da lavorare all’interno della colonia saranno un modo lungo per ridurre il problema.

Come pratico esercizio potrete visualizzare cosa voi pensate stia facendo la colonia prima che voi la apriate per l’ispezione osservando cosa le api portano dall’ingresso e valutare poi cosa siamo riusciti a capire, cioè a leggere dal comportamento delle api. Sarà veramente ripagata la giusta interpretazione di quello che le colonie stanno facendo, capirle e conoscerle quanto sono capaci di fare quando le condizioni sono favorevoli. Le api reagiscono solo a quello che riescono a reperire dall’ ambiente circostante, non credo che possano avere una previsione su quello che sta per succedere. Spetta all’ apicoltore valutare le condizioni e il potenziale delle fioriture ed avere le colonie nelle migliori condizioni qualunque cosa possa accadere per avere dei ricchi raccolti.

Norman Ryce tradotto da Giuseppe Caboni

Info Redazione

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