sabato , 14 Febbraio 2026
Sciame in pausa, pronto a riprendere il loro viaggio. Foto di Pasquale Angrisani.

Lo sciame è calmo?

Il comportamento delle api in fase di sciamatura  suscita da decenni l’interesse di apicoltori e scienziati, in particolare per la loro apparente docilità durante questo processo, in contrasto con l’aggressività che manifestano in altre situazioni, come quando difendono il nido. La mia ipotesi principale è che le api non pungano durante la sciamatura principalmente a causa della loro giovane età, che implica una maturazione incompleta delle ghiandole velenifere, e della mancanza di una covata o di un nido da difendere e non perchè siano cariche di miele.

Fisiologia delle Api Giovani e lo Sviluppo delle Ghiandole Velenifere

La sciamatura è un fenomeno naturale in cui una parte della colonia d’api lascia l’alveare originario per formare una nuova colonia. Durante questo processo, la composizione del gruppo che forma lo sciame è largamente costituita da api giovani, generalmente con meno di 10 giorni di vita. Secondo studi approfonditi, la maggior parte delle api nello sciame ha un’età che varia tra i 4 e gli 8 giorni, e solo una piccola percentuale è rappresentata da api più mature (Winston, 1987).

Le api, infatti, svolgono ruoli differenti in base all’età, e uno degli aspetti più rilevanti per comprendere la loro incapacità di pungere durante la sciamatura è il mancato sviluppo delle ghiandole velenifere nelle api giovani. Le ghiandole velenifere delle api operaie non sono pienamente sviluppate prima del ventesimo giorno di vita. Durante la fase giovanile, queste ghiandole sono inefficaci per la produzione di veleno in quantità sufficienti a difendere la colonia (Morse, 1997). Solo quando le api raggiungono l’età adulta e diventano bottinatrici (dopo circa 19-20 giorni di vita) le ghiandole velenifere si sviluppano completamente, consentendo loro di produrre e iniettare veleno con il pungiglione in caso di pericolo. Pertanto, le api giovani che compongono lo sciame non sono equipaggiate fisiologicamente per produrre veleno, né per usare il pungiglione in modo difensivo.

La Composizione dello Sciame e l’Incapacità di Difesa

Durante la sciamatura, le api non difendono un nido o una covata, ma si spostano in cerca di un nuovo habitat. Questa caratteristica gioca un ruolo fondamentale nella loro relativa docilità. La maggior parte delle api nello sciame sono api nutrici e api giovani, che non sono ancora impiegate nella raccolta del polline e del nettare, e non hanno ancora sviluppato una vera e propria aggressività difensiva (Seeley, 2010). Non essendo impegnate in compiti di difesa o di protezione della covata, mancano dello stimolo comportamentale che di solito scatena l’aggressività nelle api mature.

Sciame di api piccolo
Le api si fermano sull’albero, in attesa che le esploratrici scelgano la loro nuova dimora.

Le api adulte, invece, sono spesso chiamate a difendere non solo la covata, ma anche la regina e le risorse accumulate, come il miele e il polline. Quando il nido è minacciato, le api adulte attaccano per proteggere la comunità. Tuttavia, durante la sciamatura, non essendoci nulla da proteggere, il comportamento difensivo non è attivato. Le api in sciame si concentrano principalmente sulla ricerca di un nuovo nido e sulla protezione della regina, ma in modo più tranquillo e cooperativo.

Il Ruolo del Miele nel Comportamento delle Api durante la Sciamatura

Un’altra ipotesi, sebbene meno supportata scientificamente, suggerisce che le api durante la sciamatura siano meno aggressive perché sono piene di miele. La borsa melaria, che è una sorta di “stomaco esterno” che le api utilizzano per trasportare il miele, sarebbe carica di riserve alimentari. Alcuni ricercatori ipotizzano che questo carico ridurrebbe la mobilità dell’ape e ne impedirebbe l’uso efficace del pungiglione. Tuttavia, questo fattore ha un ruolo marginale rispetto alla immaturità fisiologica delle ghiandole velenifere e alla mancanza di una covata da difendere (Free, 1977).

Implicazioni Comportamentali e Ecologiche della Sciamatura

La sciamatura rappresenta un momento ecologicamente fondamentale per le api, poiché consente alla colonia di riprodursi e di espandere la propria popolazione. Tuttavia, è anche un periodo di vulnerabilità. La relativa passività delle api durante la sciamatura riduce la probabilità che il gruppo venga predato da animali come orsi o altri insetti. In altre parole, l’assenza di comportamenti aggressivi potrebbe essere un meccanismo evolutivo che favorisce la sopravvivenza dello sciame nel breve periodo, aumentando la probabilità di trovare una nuova dimora senza dover affrontare conflitti pericolosi.

Conclusioni e Riflessioni Finali

La scarsa aggressività delle api durante la sciamatura è una combinazione di fattori fisiologici e comportamentali. La giovane età delle api, con ghiandole velenifere ancora immaturi, è il principale fattore che impedisce l’utilizzo del pungiglione come mezzo di difesa. Inoltre, l’assenza di una covata e di un nido da proteggere riduce la necessità di un comportamento difensivo. Questo fenomeno è un esempio di come le api si adattino alle diverse situazioni ecologiche e come la loro biologia possa influire sulle loro risposte comportamentali.

In futuro, ulteriori studi potrebbero approfondire il legame tra sviluppo fisiologico e comportamento sociale delle api, in particolare in relazione alla loro aggressività e ai meccanismi di difesa durante diverse fasi della vita. La comprensione di questi meccanismi non solo è fondamentale per la biologia delle api, ma anche per l’apicoltura, poiché permette di gestire meglio il comportamento degli sciami e prevenire incidenti.

Pasquale Angrisani
Fonte: Apitalia 3-4 /2025

<strong>Riferimenti bibliografici</strong>

  1. Winston, M. L. (1987). The Biology of the Honey Bee. Harvard University Press.
    Questo libro è una fonte fondamentale per la comprensione della biologia dell’ape, compresa l’organizzazione sociale, i comportamenti e le fasi di vita delle api operaie, tra cui l’età media durante la sciamatura.
  2. Morse, R. A. (1997). The ABC & XYZ of Bee Culture (Revised Edition). A.I. Root Company. Un manuale molto utilizzato in apicoltura, che include dettagli fisiologici sulle api, come lo sviluppo delle ghiandole velenifere e il comportamento delle api giovani.
  3. Seeley, T. D. (2010). Honeybee Democracy. Princeton University Press. Opera che esplora in dettaglio il processo decisionale collettivo durante la sciamatura, nonché la composizione e il comportamento dello sciame.
  4. Free, J. B. (1977). The Social Organization of Honey Bees. Academic Press. Un classico nel campo dell’etologia delle api, che tratta anche l’ipotesi secondo cui le api cariche di miele siano meno inclini ad attaccare.

 


Info Pasquale Angrisani

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