martedì , 21 Aprile 2026

POLLINIS: Uno sguardo ammirato ai tanti risultati ottenuti

E bravi davvero i nostri amici d’oltralpe!
Il piccolo team di Pollinis ha recentemente pubblicato il suo rapporto di attività per l’anno 2023, che riflette il duro lavoro svolto in collaborazione con 1,2 milioni di cittadini impegnati per la salvaguardia degli esseri viventi.

Di fronte alle pressioni sempre più aggressive dei sindacati agricoli, dell’industria agrochimica e di tutti i sostenitori del sistema agricolo dominante, Pollinis ha moltiplicato i suoi ricorsi davanti ai tribunali per anteporre gli interessi dei cittadini e delle generazioni future all’avidità cieca e di breve periodo delle imprese.

E una decisione storica è stata finalmente presa da parte dei tribunali francesi, che, come ben riportato da Le Monde, hanno riconosciuto la responsabilità dello Stato nell’aggravamento delle crisi ambientali. Infatti, il 29 giugno, il governo francese è stato giudicato colpevole di “cattiva condotta” dal tribunale amministrativo di Parigi per non aver rispettato gli impegni presi per ridurre l’uso di pesticidi e per l’incapacità di proteggere le falde acquifere dall’impatto di queste sostanze.

Dunque, la sentenza spinge la Francia ad adottare “tutte le misure appropriate” per rimediare a questo danno e prevenire “qualsiasi peggioramento del danno” entro il 2024. L’azione legale, avviata nel gennaio 2022 insieme ad altre quattro organizzazioni (Notre affaire à tous, Biodiversité sous pieds, l’Association pour la protection des animaux sauvages e l’Association nationale pour la protection des eaux et rivières), aveva come obiettivo principale la procedura di valutazione e autorizzazione alla commercializzazione dei pesticidi, per la quale però lo Stato non è stato condannato.

Si tratta comunque di una vittoria, perché il tribunale amministrativo di Parigi ha riconosciuto la piena portata del danno ecologico e la responsabilità dei pesticidi. Come evidenziato da Julia Thibord, coordinatrice del contenzioso strategico di Pollinis, tale sentenza “riconosce anche una colpa da parte dello Stato per quanto riguarda l’inadeguatezza della valutazione del rischio. Questa sentenza segna un primo passo“. Anche Benoît Fontaine, biologo della conservazione presso il Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, ritiene che questa decisione sia un passo nella giusta direzione. “Ovviamente non basta che gli scienziati scrivano articoli da decenni per dire che stiamo andando verso un disastro. Dobbiamo agire anche in altri modi e la legge è una leva molto importante“. La sentenza del tribunale amministrativo conferma che “le carenze nelle procedure devono essere considerate come un’omissione colposa da parte dello Stato tale da impegnare la sua responsabilità“.

Sempre nel 2023 inoltre, Pollinis

  • Ha intrapreso un’azione legale contro la riautorizzazione del Boscalid, un pericoloso pesticida capace di uccidere le api anche a bassissimi dosaggi, e di creare danni cellulari e malattie neurodegenerative su tutti gli esseri viventi, compreso l’uomo.
  • Ha ottenuto davanti alla più alta Corte amministrativa di giustizia della Francia, insieme ad altre associazioni, la messa al bando totale dei Neonicotinoidi.
  • Ha costretto la Commissione Europea a pubblicare decine di verbali di riunioni dello SCoPAFF, il comitato composto da ignoti rappresentanti dei ministeri dell’Agricoltura dei paesi dell’UE, che si è opposto per 8 anni all’adozione di nuovi test sulle api, che avrebbero permesso di misurare realmente gli effetti dei pesticidi sulle api da miele, sui bombi e sulle api selvatiche.
  • Ha consegnato alla Commissione Europea e al Primo Ministro francese oltre 420.000 firme di cittadini contro la deregolamentazione dei nuovi prodotti RNAi (di cui abbiamo parlato nell’articolo pubblicato a settembre 2024), i cui effetti su api e altri impollinatori non sono mai stati testati nonostante gli avvertimenti degli scienziati.
  • Ha inviato più di 60.000 messaggi di protesta ai ministri francesi dell’Agricoltura, della Salute e della Transizione Ecologica per richiedere la sospensione immediata di tutti i pesticidi SDHi, che mettono in pericolo la biodiversità e la nostra salute.
  • Insieme a una decina di altre associazioni ambientaliste ha fatto pressione sulla commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides e sugli eurodeputati, affinchè stabiliscano urgentemente una reale valutazione scientifica dei rischi che i pesticidi comportano per le api e le popolazioni di insetti in Europa.
  • Ha denunciato in un rapporto senza precedenti le scandalose abitudini della Commissione Europea di estendere automaticamente l’autorizzazione all’immissione in commercio di decine di sostanze tossiche senza che siano stati testati i loro effetti.
  • Ha manifestato a Parigi con un centinaio di scienziati e organizzazioni davanti al Museo Nazionale di Storia Naturale, per allertare i media e i leader politici del drammatico collasso della biodiversità e per chiedere misure su larga scala per arrestare questa deriva.

E molto altro è stato fatto e relazionato, molte battaglie sono ancora in corso, tanti sono progetti in via di realizzazione accompagnati costantemente dalla volontà di andare avanti. Con la forte consapevolezza che la vittoria è possibile quando si uniscono le forze e gli intenti, e ci si arma della Scienza e del Diritto.

Grazie di cuore a tutto il team di Pollinis per il prezioso e non facile lavoro a beneficio della biodiversità e dell’umanità intera.

Serena Alessandrini
Fonte: mieleinforma

Info Redazione

Guarda anche

Calabrone asiatico

Calabrone asiatico: dove si nasconde in primavera? I segnali che conviene cogliere subito

La primavera riapre balconi, rimesse, sottotetti, vasi sul terrazzo e quei piccoli angoli di casa …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.