lunedì , 4 Maggio 2026
Le api invernali: come nascono e perché sono fondamentali per la sopravvivenza della colonia
Corpi grassi (bianchi), ridotti in una bottinatrice (sinistra), completamente sviluppati in una “ape invernale” (destra). Credito fotografico (per permesso): Keller, I P Fluri, A Imdorf (2005) La nutrizione del polline e lo sviluppo della colonia in api mellifere: Parte 1. Bee World 86(1): 3-10.

Le Api Diutine e la Vitellogenina

Le api nate in autunno, conosciute come api diutine o api invernali, svolgono un ruolo fondamentale per la sopravvivenza della colonia durante i rigori invernali. Queste api, rispetto a quelle nate in primavera o estate, non solo vivono molto più a lungo – fino a sei mesi – ma sono anche straordinariamente adattate per affrontare le difficili condizioni climatiche e per garantire la continuità della colonia fino al risveglio primaverile.

Le caratteristiche fisiche delle api diutine

Le api diutine si differenziano notevolmente dalle api estive sotto diversi aspetti fisici. Hanno un corpo più robusto, con una maggiore quantità di riserve di grassi e proteine, che le rende più resistenti al freddo. Questa adattabilità fisiologica è fondamentale per la loro sopravvivenza, poiché permette loro di affrontare lunghi periodi senza cibo e di sostenere le basse temperature. La loro struttura corporea è altresì progettata per formare e mantenere il glomere, il grappolo che le api creano per proteggersi dal freddo, riscaldandosi reciprocamente tramite il calore corporeo. Il compito primario delle api diutine è quello di mantenere il calore all’interno di questo grappolo e di proteggere la regina, la quale rimane al centro per garantirne la sopravvivenza.

La Vitellogenina: Un’arma contro il freddo

Un aspetto particolarmente affascinante che contribuisce alla straordinaria longevità delle api diutine è la vitellogenina, una proteina presente nel loro organismo. La vitellogenina gioca un ruolo fondamentale nella gestione delle riserve di energia durante i lunghi mesi invernali. Durante la fase di vita autunnale, le api accumulano questa proteina, che diventa una delle principali risorse nutritive per la loro sopravvivenza.

Studi scientifici hanno evidenziato che la vitellogenina non solo fornisce energia, ma contribuisce anche alla regolazione del metabolismo e al mantenimento della vitalità delle api per periodi prolungati, permettendo loro di affrontare l’inverno senza dover raccogliere cibo. In assenza della vitellogenina, la sopravvivenza delle api diutine sarebbe compromessa, e di conseguenza quella della colonia (Amdam et al., 2004).

La funzione di mantenimento della colonia

Api che circondano la gabbietta contenete l'ape regina
Api diutine

Le api diutine non partecipano alla raccolta di polline o miele, ma si concentrano sul “mantenimento” della colonia. Questo include la protezione termica, la gestione delle scorte alimentari e la cura della regina. In inverno, le api diutine sono le principali custodi del cibo immagazzinato, facendo attenzione che il miele o lo sciroppo venga consumato con parsimonia e distribuito tra le api che ne hanno bisogno.

Un’altra funzione essenziale che svolgono è la pulizia dell’alveare. Le api diutine rimuovono eventuali api morte o deboli, mantenendo l’ambiente sano e funzionale per tutta la colonia. Queste api sono anche responsabili di garantire che il grappolo termico non venga mai interrotto, riscaldando il gruppo e impedendo che il freddo comprometta l’integrità della colonia (Sgolastra et al., 2014).

Un equilibrio perfetto tra energia e protezione

Mentre le api estive sono impegnate nel raccolto di nettare e polline, le api diutine sono impegnate in una missione di sopravvivenza. La loro longevità, che può arrivare fino a sei mesi, le rende capaci di affrontare l’intero periodo invernale, mantenendo il calore e proteggendo la regina e la colonia. La loro resistenza al freddo e la capacità di adattarsi ai ritmi più lenti e ridotti della colonia sono fondamentali per la sopravvivenza fino al ritorno della primavera (Toth & Robinson, 2005).

Il ruolo cruciale della vitellogenina nella longevità delle api

La vitellogenina rappresenta un adattamento evolutivo che consente alle api diutine di svolgere il loro ruolo di custodi della colonia. Grazie a questa proteina, le api invernali sono in grado di gestire le riserve energetiche e mantenere una buona salute anche quando le risorse alimentari scarseggiano. La vitellogenina non è dunque un semplice nutriente, ma una riserva di vitalità che consente alle api di affrontare un inverno che altrimenti sarebbe letale (Keller et al., 2015).

In sintesi

Le api diutine sono la spina dorsale della colonia durante l’inverno. La loro longevità, la resistenza al freddo e la capacità di mantenere il calore all’interno del grappolo sono essenziali per la sopravvivenza della colonia stessa. La vitellogenina gioca un ruolo cruciale in questo processo, consentendo alle api invernali di gestire le riserve energetiche e sopravvivere a lungo, contribuendo a garantire la continuità della vita nell’alveare fino al ritorno della primavera. Senza queste straordinarie api e senza il supporto della vitellogenina, la colonia non sarebbe in grado di affrontare le sfide invernali e sopravvivere fino al risveglio della nuova stagione.

Pasquale Angrisani

Riferimenti bibliografici

  • Amdam, G. V., et al. (2004). Vitellogenin influences the longevity and reproduction of honeybee workers. Journal of Experimental Biology, 207(23), 3271-3279.
  • Sgolastra, F., et al. (2014). Winter survival strategies of honeybees. Apidologie, 45(4), 501-510.
  • Toth, A. L., & Robinson, G. E. (2005). Worker nutrition and division of labor in honeybees. Insectes Sociaux, 52(1), 1-16.
  • Keller, I., et al. (2015). Winter survival of honeybee colonies depends on the maintenance of energetic reserves and temperature regulation. Apidologie, 46(1), 3-9.

 

Info Pasquale Angrisani

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