L’Aethina tumida è un coleottero originario dell’Africa meridionale segnalato negli USA già dal 1998 poi in Egitto (2000), in Canada ed Australia (2002) ed infine in Italia (2014)
In apiario
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Tenere sempre pulito il fondo degli alveari, perché le larve del coleottero, al termine del loro sviluppo, possono scegliere di impuparsi all’interno dell’alveare tra i detriti, invece di impuparsi nel terreno circostante dove possono essere combattute più facilmente dopo aver arato il terreno per circa 20 cm, e trattato con sostanza antilarvale (permetrina al 40%);
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Evitare di far sostare l’apiario sempre nello stesso posto in particolare se il terreno è sabbioso, in modo da non consentire al coleottero di aumentare costantemente;
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Per mantenere l’infestazione sotto livelli accettabili bisogna avere sempre negli alveari favi completamente presidiati dalle api.
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Eliminare o rafforzare le famiglie deboli. Il coleottero si trova quasi esclusivamente in alveari deboli o collassati, raramente colpisce gli alveari forti. Il PCA è simile alla tarma della cera in quanto attacca sempre gli alveari deboli.
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Selezionare api che hanno un’elevata caratteristica igienica per combattere questo parassita;
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Le trappole per il polline non dovrebbero essere lasciate troppo a lungo negli alveari perché rappresentano una fonte di proteine e un sito di riproduzione protetto del coleottero;
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Per una diagnosi precoce e per ridurre il numero dei coleotteri che possono produrre le uova, bisogna usare costantemente delle trappole all’interno degli alveari e non bande diagnostiche.
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Le trappole vanno inserite, ai lati della parete quando fa caldo o vicino al glomere quando fa freddo, tra due telaini dopo aver riempito per circa 2/3 il sifone di olio minerale per uso alimentare.I coleotteri per sfuggire alle api cercano di nascondersi negli angoli, negli anfratti bui e nella fuga cadono nell’olio minerale della trappola e non riescono più a uscirne.
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Non bisogna mai lasciare arnie e favi in apiario che non siano presidiati dalle api, affinché non vengano lasciati posti dove i coleotteri si possano riprodurre senza problemi.
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Avere gli alveari sempre esposti al sole perché sono meno suscettibili all’attacco di SHB rispetto a quelli in ombra o post-ombra.
In Magazzino
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I locali addetti alla smielatura devono essere sempre puliti e non bisogna mai accatastare telaini, che saranno posti all’interno della sceratrice ma scerarli subito.
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I melari raccolti pieni di miele vanno smielati nel giro di ventiquattro ore; quelli vuoti che saranno depositati in magazzino, devono essere trattati con anidride solforosa che oltre ad uccidere la tarma della cera è anche ottima per uccidere i coleotteri e le sue larve.
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Prima di riconsegnare i melari alle api si possono congelare a -12°C per ventiquattro ore per interrompere il ciclo biologico del parassita.
Apicoltore Moderno