martedì , 21 Aprile 2026
Aethina tumida

Impariamo a convivere con l’Aethina tumida

L’Aethina tumida è un coleottero originario dell’Africa meridionale segnalato negli USA già dal 1998 poi in Egitto (2000), in Canada ed Australia (2002) ed infine in Italia (2014)

In apiario
  1. Tenere sempre pulito il fondo degli alveari, perché le larve del coleottero, al termine del loro sviluppo, possono scegliere di impuparsi all’interno dell’alveare tra i detriti, invece di impuparsi nel terreno circostante dove possono essere combattute più facilmente dopo aver arato il terreno per circa 20 cm, e trattato con sostanza antilarvale (permetrina al 40%);
  2. Evitare di far sostare l’apiario sempre nello stesso posto in particolare se il terreno è sabbioso, in modo da non consentire al coleottero di aumentare costantemente;
  3. Per mantenere l’infestazione sotto livelli accettabili bisogna avere sempre negli alveari favi completamente presidiati dalle api.
  4. Eliminare o rafforzare le famiglie deboli. Il coleottero si trova quasi esclusivamente in alveari deboli o collassati, raramente colpisce gli alveari forti. Il PCA è simile alla tarma della cera in quanto attacca sempre gli alveari deboli.
  5. Selezionare api che hanno un’elevata caratteristica igienica per combattere questo parassita;
  6. Le trappole per il polline non dovrebbero essere lasciate troppo a lungo negli alveari perché rappresentano una fonte di proteine e un sito di riproduzione protetto del coleottero;
  7. Per una diagnosi precoce e per ridurre il numero dei coleotteri che possono produrre le uova, bisogna usare costantemente delle trappole all’interno degli alveari e non bande diagnostiche.
  8. Le trappole vanno inserite, ai lati della parete quando fa caldo o vicino al glomere quando fa freddo, tra due telaini dopo aver riempito per circa 2/3 il sifone di olio minerale per uso alimentare.I coleotteri per sfuggire alle api cercano di nascondersi negli angoli, negli anfratti bui e nella fuga cadono nell’olio minerale della trappola e non riescono più a uscirne.
  9. Non bisogna mai lasciare arnie e favi in apiario che non siano presidiati dalle api, affinché non vengano lasciati posti dove i coleotteri si possano riprodurre senza problemi.
  10. Avere gli alveari sempre esposti al sole perché sono meno suscettibili all’attacco di SHB rispetto a quelli in ombra o post-ombra.
In Magazzino
  1. I locali addetti alla smielatura devono essere sempre puliti e non bisogna mai accatastare telaini, che saranno posti all’interno della sceratrice ma scerarli subito.
  2. I melari raccolti pieni di miele vanno smielati nel giro di ventiquattro ore; quelli vuoti che saranno depositati in magazzino, devono essere trattati con anidride solforosa che oltre ad uccidere la tarma della cera è anche ottima per uccidere i coleotteri e le sue larve.
  3. Prima di riconsegnare i melari alle api si possono congelare a -12°C per ventiquattro ore per interrompere il ciclo biologico del parassita.

Info Redazione

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