mercoledì , 11 Febbraio 2026
Tropilaelaps mercedesae
Femmine adulte di Tropilaelaps mercedesae (a) e Varroa destructor (b) sono state montate sotto la soluzione di Hoyer e osservate con uno stereo microscopio (Olympus SZX7).

Acari Tropilaelaps: la prossima grande sfida dell’apicoltura

Tropilaelaps mercedesae alle porte dell’Europa.
In uno sviluppo allarmante, Tropilaelaps mercedesae è stato rilevato nella Russia occidentale e in Georgia, evidenziando le crescenti sfide per gli apicoltori. Storicamente, gli acari Tropilaelaps erano confinati nelle regioni in cui si erano co-evoluti con Apis dorsata. Tuttavia, T. mercedesae è stato ora trovato a parassitare Apis mellifera, ben oltre il suo areale nativo, un’evoluzione che desta notevoli preoccupazioni per gli apicoltori europei.

La recente diffusione nell’Europa orientale ha destato preoccupazione per questa nuova minaccia. Nel 2021, gli apicoltori delle regioni russe di Krasnodar e Rostov hanno osservato colonie indebolite e anomalie nei modelli di covata. L’analisi genetica del gene della subunità I della citocromo ossidasi (COI) ha confermato la presenza di Tropilaelaps mercedesae. Questa rappresenta una minaccia significativa, poiché la sua vicinanza all’Europa ne aumenta il rischio di ulteriore diffusione.

Differenza tra gli acari

Impatto sulla colonia e modelli di infestazione
Le infestazioni di Tropilaelaps mercedesae hanno causato gravi danni alle colonie di api mellifere nelle aree colpite. Tra maggio 2022 e aprile 2023, il 53% delle colonie monitorate è morta, mentre le rimanenti erano gravemente indebolite, spesso ridotte a soli tre o quattro telaini di api. I sintomi osservati includevano modelli di covata a chiazze, celle di covata perforate e operaie morenti con ligule allungate, segni distintivi di gravi infestazioni di acari.

È interessante notare che i tassi di infestazione variavano con le stagioni. Il picco, pari al 75%, è stato registrato a settembre. Da febbraio a metà aprile 2023, non sono stati rilevati acari, nonostante la presenza di covata all’inizio dell’anno. Questa fluttuazione stagionale suggerisce che gli acari potrebbero ibernarsi all’interno degli alveari o abbandonarli temporaneamente, rendendo il loro rilevamento e controllo ancora più difficili.

In cosa Tropilaelaps differisce da Varroa?
Sebbene entrambi gli acari, Varroa e Tropilaelaps, parassitino le api mellifere e diffondano virus, presentano differenze critiche che influenzano il rilevamento e la gestione:

  1. Comportamento alimentare: gli acari Tropilaelaps si nutrono esclusivamente di larve e pupe, a differenza di Varroa, che si nutre anche di api adulte.
  2. Ciclo riproduttivo: Tropilaelaps si riproduce più velocemente, deponendo uova ogni 24 ore, rispetto al ciclo di 30 ore di Varroa.
  3. Efficienza riproduttiva: solo il 30% degli acari Tropilaelaps sono femmine non riproduttive, contro il 50% di Varroa, aumentando così il loro potenziale di diffusione.
  4. Sfide di rilevamento: Tropilaelaps è più piccolo, più trasparente e più veloce, rendendolo più difficile da individuare rispetto a Varroa.
Differenza tra Varroa e Tropilaelaps

Rilevamento degli acari Tropilaelaps
Dimentica il lavaggio con alcol e il metodo dello zucchero a velo (ZAV): non funzionano per Tropilaelaps. Invece, è necessario disopercolare la covata o utilizzare fogli adesivi. Sebbene questi ultimi siano una buona opzione, il conteggio degli acari Tropilaelaps risulta molto più difficile rispetto a Varroa a causa delle loro dimensioni ridotte e della maggiore trasparenza.

Un metodo di rilevamento sempre più diffuso è la “deopercolazione della covata“, in cui si utilizzano strisce di cera per rimuovere gli opercoli, consentendo agli acari di fuoriuscire per facilitarne l’identificazione.

Come gestire gli acari Tropilaelaps
Poiché gli acari Tropilaelaps si riproducono all’interno della covata opercolata e si nutrono esclusivamente di larve e pupe, una gestione efficace inizia con l’interruzione del loro ciclo riproduttivo. Creare uno stato temporaneo di assenza di covata nella colonia, tramite l’ingabbiamento della regina o la rimozione della covata, può ridurre significativamente le popolazioni di acari.

Alcuni trattamenti progettati per penetrare nelle celle opercolate hanno mostrato risultati promettenti nel controllo di questi acari. Sebbene strumenti e tecniche già in uso per la gestione di Varroa possano essere adattati a Tropilaelaps, la ricerca in corso continuerà a perfezionare le strategie e a guidare le migliori pratiche di gestione.

Guardando al futuro: istruzione e azione
La diffusione di Tropilaelaps mercedesae in Europa e oltre rappresenta una sfida significativa per gli apicoltori, già impegnati nella gestione di molteplici minacce. Sono necessarie misure proattive per contenere il parassita e proteggere le popolazioni di api mellifere. Apicoltori, ricercatori e decisori politici hanno un ruolo cruciale nella sensibilizzazione, nel monitoraggio di Tropilaelaps e nello sviluppo di strategie di controllo efficaci.

La buona notizia? Le strategie di Integrated Pest Management (IPM) sviluppate per Varroa possono essere adattate anche per la gestione di Tropilaelaps. Attraverso un approccio integrato che combini monitoraggio, gestione della covata e trattamenti mirati, gli apicoltori possono affrontare entrambi gli acari contemporaneamente.

Tuttavia, l’istruzione è fondamentale. Gli apicoltori devono imparare a riconoscere Tropilaelaps, a rispondere tempestivamente alle infestazioni e ad applicare le conoscenze acquisite nella lotta contro Varroa per contrastare efficacemente questa nuova minaccia.

Conclusione
L’arrivo di Tropilaelaps mercedesae in Europa è un campanello d’allarme per l’intero mondo dell’apicoltura. Sebbene questa nuova minaccia possa sembrare un ulteriore ostacolo per gli apicoltori, possiamo fare affidamento sugli strumenti e sulle conoscenze sviluppate per la gestione di Varroa per affrontarla con efficacia.

Il primo passo è la consapevolezza: riconoscere gli acari Tropilaelaps, comprenderne il comportamento e sapere come intervenire in caso di infestazione. Successivamente, l’adozione di buone pratiche di monitoraggio, gestione della covata e trattamenti mirati sarà fondamentale per mantenere le colonie in salute.

Il percorso non sarà semplice, ma rimanendo informati e proattivi possiamo proteggere le nostre api e garantire loro le migliori condizioni per prosperare. Abbiamo già superato sfide difficili in passato e, attraverso la collaborazione e l’innovazione continua, possiamo vincere anche questa battaglia.

Fonte: Véto-pharma

Info Redazione

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