sabato , 24 Febbraio 2024
Come schiarire/sbiancare la cera d'api.
Per chiarificare la cera si può aggiungere 2-3 gr di acido citrico od ossalico in 1litro di acqua per kg. di cera. Foto di Pasquale Angrisani

Come schiarire/sbiancare la cera d’api.

Come sappiamo, la cera d’api grezza ha solitamente un colore giallo scuro o marrone a causa delle impurità e dei pigmenti presenti in essa.

Una buona decantazione e filtraggio delle impurità sono fondamentali nella lavorazione della cera, tuttavia, spesso cerchiamo di ottenere una cera più trasparente per determinati usi e applicazioni in altri settori come quello cosmetico o farmaceutico.

Per ottenere la maggior chiarificazione possibile della cera si può utilizzare un opportuno chiarificante, come ad esempio l’acido ossalico in forma cristallina. Per 100 chilogrammi di cera occorre aggiungere da 150 a 300 grammi di acido ossalico, a seconda di quanto è sporca la cera. L’acido ossalico va aggiunto lentamente mescolando la cera con una bacchetta di legno. Dopo aver ben miscelato, la cera va lasciata decantare tutta la notte (da 6 a 8 ore) per permettere alle particelle di sporco di depositarsi. Si consiglia di aggiungere acido ossalico per eliminare la presenza di calcio o ferro nell’acqua.

Di seguito elenchiamo una serie di elementi che possono essere utilizzati per sbiancare o schiarire la cera d’api in modo efficace:

  • Acido ossalico: come abbiamo accennato, utilizzare 2–3 g di acido ossalico per kg di cera e 1 litro di acqua per legare il calcio, evitare l’emulsione e allo stesso tempo schiarire la cera.
  • Acido citrico: La cera chiarifica anche aggiungendo 2 g di acido citrico per kg di cera e 1 litro di acqua.
  • Acido solforico: può essere utilizzato per chiarificare 1 ml di acido solforico concentrato per kg di cera e 1 litro di acqua.
  • Acqua ossigenata: circa 35% in mezzo basico, in cera calda (100 °C). È essenziale che tutto il perossido venga consumato nel processo di sbiancamento. Un eccesso di perossido può causare problemi nella produzione di creme e unguenti.
  • Esposizione della cera al sole: lo sbiancamento in un cerificatore solare schiarirà il colore della cera. Per ottenere lo sbiancamento la cera deve essere esposta al sole per diversi giorni.
  • Permanganato di potassio: scaldare la cera a circa 90 °C per 30 minuti in permanganato di potassio allo 0,01% in un mezzo leggermente acido. Scambiare la soluzione con acqua.

L’uso di solventi per purificare la cera d’api comporterà la perdita di alcuni componenti aromatici. Queste perdite di componenti volatili, aromi, potrebbero influenzare l’accettazione finale dei loro fogli da parte delle api.

Insomma, conoscere i difetti comuni della cera d’api e come prevenirli è fondamentale per garantire la qualità e l’utilità del prodotto. Seguendo i suddetti consigli potrete evitare e risolvere i problemi che possono interessare la cera d’api e ottenere così un prodotto di qualità superiore utilizzabile in diverse applicazioni.

Fonte: Testo tratto dall’articolo Esterilizar y blanquear la Cera de abeja: Cómo hacerlo y cuando

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Un commento

  1. gentilissimo buongiorno,
    avrebbe per caso, sempre in merito alla cera, qualche articolo sulla formazione/produzione di candele?
    un caro saluto

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