Le regine valutabili chiamate madri possono essere gestite facilmente per produrre le larve, quando richieste per l’allevamento delle regine.
In genere questo richiede apparecchiature speciali e metodi di lavoro particolari per avere i migliori risultati, tuttavia i nuclei multiuso che utilizzavamo (nb nuclei da 6 telai utilizzati con 12 ½ telai posti di traverso ), con una leggera modifica erano ideali per questo tipo di funzionamento.
Ho visto molti e diversi sistemi utilizzati per ottenere le larve necessarie alla preparazione delle celle reali.
Di solito è necessario adottare varie pratiche che dipendono dalla frequenza e dalla necessità del lavoro. Certamente e più facile trasferire grandi numeri di larve se il materiale e stato precedentemente preparato.
I nuclei multiuso adottati per l’utilizzo nella nostra apicoltura si sono rivelati ideali per l’utilizzo e la gestione della produzione delle larve in grandi quantità.
Il nucleo è stato progettato con quattro compartimenti: tre composti da tre telai e uno con due, formati normalmente con l’inserzione di tre divisori in metallo. Quando questi erano rimossi si potevano inserire 6 normali telai langstroth per riempirlo.
Questo era un buon formato per contenere le regine selezionate in modo da non sprecare inutile covata e far durare più a lungo le regine madri. Una metà della scatola si poteva dividere in due parti di tre telaini ciascuna quando i divisori erano aggiunti e nella parte opposta si ricavava un compartimento di tre telai e uno con due telai.
Quando due escludiregina venivano inseriti al posto dei due divisori di metallo in una parte del box il terzo divisore veniva eliminato nella parte opposta. Avevamo quindi tre compartimenti , due che potevano contenere tre telaini e uno che ne poteva contenere cinque.
Quando la regina viene controllata per la produzione delle larve richieste nell’allevamento il nucleo viene istallato con la seguente configurazione.
Il primo compartimento contiene due telaini di covata e un nutritore oppure un telaio di polline. Lo scompartimento seguente contiene il telaio n 4, 5, e 6, ed è quello dove viene mantenuta la regina e in genere il telaio 4 e 6 contengono covata di diversa età e un poco di miele nella bordo superiore della covata.
Il telaio numero 5 é quello in cui vorremmo che la regina deponesse le uova.
L’ideale sarebbe utilizzare un telaio per la deposizione della covata scuro, la regina normalmente lo riempirà di uova in un periodo di circa 24 ore.
I telai dal n 7 all’ 11 possono contenere covata nascente, miele o scorte di polline, perché nei prossimi 3 giorni i telai n 7,8 e 9 dovranno essere rimossi per lasciare il posto ai telai pieni di uova.
Il secondo giorno il telaio numero 7 è rimosso e sostituito con il telaio che dovrebbe contenere le uova e che dovrebbe essere il numero 5. Un nuovo telaio scuro adatto per contenere la covata sostituirà il telaio numero 5 in modo che la regina possa deporre nuove uova.
Il terzo giorno, il telaio numero 8 viene rimosso, il telaio n 7 viene spostato nello spazio lasciato libero e il telaio contenente uova cioè il numero 5 verrà inserito nello spazio lasciato vuoto dal telaio n 7, ed un altro telaio scuro adatto per contenere uova prenderà il posto del telaio n 5 in modo da essere deposto con altre uova.
Il quarto giorno, il telaio numero 9 viene rimosso, e i telai n 7 e 8 vengono spostati in avanti e il telaio della posizione n 5 viene sistemato nella posizione n 7 lasciata libera dallo spostamento dei due telai, ed un nuovo telaio scuro viene inserito nello spazio numero 5.
Con questo lavoro le larve sono disponibili giornalmente, dovrebbero avere circa 12 ore di vita, alcune un po’ più vecchie e alcune altre un po’ più giovani. Le larve sono solitamente alimentate bene e dell’ età giusta per effettuare gli innesti.
Ciò che è necessario fare giornalmente è sostituire il telaio numero 5 con un buon telaio scuro adatto a contenere nuova covata.
I due telai contenenti uova sono spostati in avanti ogni giorno, e le nuove uova vengono deposte giornalmente nel telaio 5 che viene spostato nella posizione n 7 e il telaio con le larve adatte agli innesti può essere prelevato dalla posizione numero 9 per l’utilizzo immediato.
Poiché i telai di uova vengono rimossi giornalmente è necessario supportare la colonia con l’aggiunta di telai con covata opercolata provenienti da altre colonie di sostegno mantenute per questo scopo.
Ho conosciuto alcuni allevatori che dopo aver effettuato gli innesti lavavano i telaini per rimuovere le larve e riutilizzavano il telaio nella colonia selezionata in quanto utilizzavano del materiale particolare nel ciclo di produzione. Per noi i telaini non erano un problema perché tutto il materiale utilizzato nel ciclo di produzione era uguale, e preferivamo inserire i telaini con le larve inutilizzate nelle colonie di sostegno per aumentarne il numero di api.
Le colonie selezionate funzionavano molto bene se venivano prelevati i telai per gli innesti uno o due volte alla settimana, quindi bisognava inserire un buon telaio per contenere la covata nello spazio numero 5 quattro giorni prima che le larve siano richieste per gli innesti.
I telai nella posizione 10 e 11, e anche quelli nella posizione 1,2 e 3 necessitano di un controllo per qualche possibile cella reale, se vengono inseriti dei telai che contengono giovani larve per mantenere la forza della famiglia.
Quando la covata nasce dai telai nella posizione 4 e 6 la regina talvolta preferisce deporvi al posto del telaio nella posizione 5, quindi bisognerebbe spostarli nella posizione 7 e sostituire così i telai nella posizione 4 o 6 con dei telaini contenenti larve nello stadio avanzato o meglio covata opercolata .
Se il nettare è abbondante a volte è necessario fornire spazio adeguato alla colonia per poterlo raccogliere e trasformarlo in miele.
Altrimenti le api riempiranno i telai destinati a contenere covata di miele prima che la regina possa deporvi le uova. In altri periodi della stagione potrebbe essere necessario sostituire un telaio con un nutritore e provvedere ad una alimentazione abbastanza diluita.
Occasionalmente sarà necessario dotare la colonia di un escludiregina orizzontale e aggiungere un melario se questa raggiunge una forza importante al momento della presenza di una fioritura.
Un escludiregina può essere messo sopra la camera di covata dopo aver eliminato i due escludiregina verticali, se richiesto, quando le regine non vengono utilizzate per la produzione di larve.
Noi abbiamo visto che questo era il miglior sistema per il nostro tipo di gestione per produrre larve da diverse regine. Occasionalmente si può utilizzare questo sistema per la produzione di larve per uno o due giorni quando si nota una necessità maggiore di celle reali.
Dopo che ci si abitua ad avere un tipo di gestione del genere e a lavorare con un elevato numero di larve della medesima età, sarà difficile tornare su dei sistemi di lavoro disorganizzati per la produzione delle larve.
Le regine che non sono più necessarie per la produzione delle larve possono rimanere in questo tipo di colonie semplicemente rimuovendo gli escludiregina verticali, gestendole quindi come le colonie simili oppure possono essere utilizzate per contenere le regine di riserva per sostituire le madri troppo vecchie, danneggiate o perse.
L’unica apparecchiatura speciale richiesta saranno solo i due escludiregina verticali per sostituire i divisori in metallo normalmente utilizzati per suddividere i nuclei di fecondazione. Normalmente lasciavamo i quattro fori di volo senza i tappi.
Non è mai sciamata una colonia con regine selezionate con questo tipo di lavoro. Le regine fecondate strumentalmente e utilizzate nell’allevamento avevano solitamente le ali tagliate.
E’ meglio lasciare i fori di volo aperti in modo che la regina possa aggrapparsi ed entrare dentro una sezione del nucleo di fecondazione piuttosto che offrirla in pasto alle formiche.
Quando si utilizza questo metodo di produzione si lavora con larve di età omogenea.
Questo contribuisce a ridurre la variazione nella qualità delle regine causata dall’ utilizzo di larve con età differenti o troppo vecchie, si conosce inoltre più precisamente quando le regine dovranno emergere dalle celle.
Si riduce così anche il problema della nascita di qualche regina precoce e dei danni che queste possono provocare con la distruzione delle celle non ancora nate, se il maltempo o altre circostanze impediscono la rimozione delle celle dalle colonie incubatrici o finitori.
Come per tutti i lavori di produzione delle api regine il tempo pagherà i sacrifici nel fare molto bene questa fase del ciclo. Una volta che la vostra esperienza con questo tipo di organizzazione sarà completa non cercherete più di cambiare sistema.
Tratto da Queens’land di Norman V.Rice e tradotto da Giuseppe Caboni.
Gabriele Milli, Presidente Associazione Italiana Allevatori Api Regine.