domenica , 27 Novembre 2022
Interno di un aspiratore

L’aspiratore per le api

Perché usare l’ aspiratore per le api

Chi ha avuto modo di assistere all’ uscita di uno sciame avrà notato come tutto si svolge nell’ alternarsi di due fasi caratteristiche del comportamento delle api: una quella centripeta, cioè, di contrazione, quando le api si stringono l’ una all’ altra per formare il glomere; e l’ altra quella centrifuga, perchè, di espansione, quando volando formano una spettacolare nuvola ronzante di 10 – 20 mila api.

Dopo 10 minuti le api iniziano a poggiarsi su un punto preciso, e dopo poco sono di nuovo in glomere strette l’ una all’ altra. In questa fase le api sono innocue,come addormentate e il recupero è semplice e la difficoltà dipende solo dal punto dove è poggiato lo sciame.

Nei casi più complicati come, per esempio, con le api in glomere all’ interno di un cespuglio, o su un ramo alto, o all’ interno di un cassonetto di serranda, per portare a buon fine l’ operazione di recupero, servirà più tempo. L’ aspiratore per le api risulta allora uno strumento di grande aiuto, che consente il recupero veloce e sicuro delle api. La sua utilità ed efficacia dipende in ogni caso dal modo in cui si usa, dall’ esperienza dell’ apicoltore e dalla conoscenza del comportamento delle api, e inoltre dalle caratteristiche del modello di aspirasciami utilizzato.

Osservazioni sulle caratteristiche degli aspiratori per api

Sulle riviste di apicoltura e su internet vengono descritti diversi modelli di aspirasciami. Tutti funzionano sul principio del vuoto pneumatico creato da un motore aspiratore all’ interno di un portasciami, dove attraverso un tubo vengono direttamente raccolte le api. Una prima distinzione è data dalla posizione diversa del punto di aspirazione, dove è collegato il motore, cioè la parete del portasciami, verso cui è diretta la corrente d’ aria e le api.

massimo_cittadini2I vari progetti si distinguono poi per la presenza di particolari costruttivi importanti; i principali sono: la presenza di una camera di pre aspirazione; la potenza del motore e la possibilità di regolazione della forza aspirante; le caratteristiche del tubo utilizzato per aspirare le api; la presenza di dispositivi che frenano la traiettoria delle api.

Questi elementi insieme, contribuiscono alla formazione delle correnti d’ aria e dei vortici, e determinano la misura dello stress cui vengono sottoposte le api. Nella maggior parte dei modelli il foro di entrata delle api è posto sulla parete frontale in basso, a volte sulla stessa porticina d’ ingresso.

Molti modelli hanno il punto di aspirazione sulla parete opposta al foro di entrata.

In questi casi la direzione dell’ aria in entrata e in uscita è la stessa, e le api vengono pericolosamente proiettate sulla rete che separa il portasciami dal motore.

In alcuni modelli per diminuire l’ impatto la parete di fondo è inclinata, e le api finiscono su spugne o reti. Può essere presente una camera di pre aspirazione come elemento aggiunto dietro la parete di fondo.

In altri modelli vediamo che le api vengono aspirate dall’alto attraverso la camera di pre aspirazione costituita da una rete, dove le api non passano, e da una cornice che distanzia il coperchio. Il punto di aspirazione sta tra la rete e il coperchio, nello spazio creato dalla cornice. Questo accorgimento, insieme alla direzione dell’ aria in entrata diversa da quella in uscita, diminuisce la forza d’ urto al termine della traiettoria percorsa dalle api.

Con l’ aspirazione dall’alto, durante le operazioni di recupero, le api avranno più difficoltà a trovare un punto dove riunirsi in glomere. Nel terzo gruppo il punto di aspirazione sta sotto il portasciami. La rete del fondo costituisce il primo elemento della camera di pre aspirazione; sotto una cornice distanzia la parete di chiusura. Le due parti unite devono essere ermetiche; ogni ingresso d’ aria diminuisce la forza di aspirazione in entrata. Subito all’ esterno della camera di pre aspirazione può essere collegato direttamente un motore aspiratore o un aspirapolvere. Con il motore acceso l’ aria attraversa il tubo di aspirazione delle api, entra nel portasciami, supera il fondo con la rete che impedisce il passaggio delle api, passa nella camera di pre aspirazione agganciata sotto, e da questa esce aspirata dal motore o dall’ aspirapolvere.

Anche in questo caso le direzioni dell’ aria in entrata e in uscita sono diverse, in più le api salendo formano in poco tempo il glomere appese al coperchio, al riparo da correnti e vortici. Vediamo le caratteristiche degli altri componenti dell’ aspirasciami. La camera di pre aspirazione crea un volume d’ aria aggiunto tra il portasciami e il motore; limita la formazione dei vortici e la velocità della corrente d’ aria. La potenza del motore deve essere adeguata a creare una forza aspirante all’ ingresso del tubo di aspirazione che permetta un recupero abbastanza veloce ma sicuro per le api. In un aspirasciami dove le varie parti sono collegate senza grosse infiltrazioni d’ aria, la potenza dovrebbe essere tra 400 e 600 W.

massimo_cittadini1La maggior parte dei modelli usano degli aspirapolvere completi; alcuni solo il motore elettrico; altri ancora usano motori a scoppio. Il tubo di aspirazione è il punto dove l’ aria raggiunge la massima velocità, e questa sarà tanto maggiore quanto minore sarà il diametro del tubo. Per aspirare le api un diametro adeguato potrebbe essere tra i 40 e i 60 mm. Il tubo dovrebbe avere la parete interna liscia e una buona flessibilità.

La forza di aspirazione va regolata in base alla sezione del puntale utilizzato. In alcuni modelli sulle pareti del portasciami sono presenti altre aperture regolabili che servono per ridurre la forza di aspirazione, e formare correnti d’ aria frenanti.

Qualche parola sull’ aspirasciami costruito dall’ apicoltore S. Bertini, che ha caratteristiche diverse dai modelli più utilizzati. Prende spunto da quello realizzato da M.G. Tantillo e R. Monaco, e di cui si parla su Apitalia (n° 5/2001). Le api attraverso il tubo di aspirazione finiscono in un sacco di rete di nylon che è all’ interno di un bidoncino a cui è collegato un aspirapolvere. Le api nelle situazioni di stress preferiscono formare il glomere in alto, per questo motivo i telaini all’ interno dell’ aspiratore per le api, durante le operazioni di recupero non danno nessun vantaggio.

Finito il recupero il portasciami deve essere facilmente sganciato dalle altre componenti per consentire un agevole e sicuro trasporto; deve essere presente un ampia rete per la ventilazione. Altri elementi da considerare sono: la prontezza nell’ utilizzo, la compattezza dei vari elementi, il peso, le dimensioni.

In molti modelli le varie componenti sono assemblate sul posto, e non sono trasportabili a spalla; quindi lavorando su una scala, sarà necessario provvedere a un appoggio sicuro e a prolunghe del tubo di aspirazione. La praticità d’ uso e la prontezza di utilizzo dell’ aspiratore per api è determinata anche dall’ accuratezza della costruzione anche nei dettagli che consentono di rendere veloce e sicura l’ operazione di recupero, con meno stress anche per l’ apicoltore.

Gruppo Protezione Ape Ambiente.

Info Redazione

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2 Commenti

  1. buongiorno volevo sapere se è possibile acquistare un aspira sciami grazie…cordiali saluti

  2. MASSIMO CITTADINI

    …scusa il ritardo; a gennaio preparo i nuovi aspirasciami modello 2021. Metterò un avviso su Apicoltore Moderno nella sezione Annunci, Attrezzature. carissimi saluti,

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