sabato , 14 Febbraio 2026
Prepararsi all'inverno: le chiavi per garantire la sopravvivenza della colonia di api
Nuclei sotto la neve. Foto di Alessandro Sciarillo

Lavori da svolgere sugli alveari a gennaio: mantenere le api sane durante l’inverno

Il mese di gennaio rappresenta il pieno dell’inverno, con temperature spesso rigide e giornate brevi, ed è un periodo critico per le api e per l’apicoltore. Durante questo mese, le api riducono al minimo la loro attività, rimanendo all’interno dell’alveare per mantenere il calore, ma il loro benessere e la loro sopravvivenza dipendono in gran parte dalla preparazione effettuata nei mesi precedenti e dalla cura costante che l’apicoltore offre. Anche se può sembrare che non ci sia molto da fare in questo periodo, ci sono alcune importanti attività di manutenzione e controllo che possono garantire la salute della colonia e prepararla al meglio per la primavera.

1. Monitorare le riserve di cibo
Le api, durante l’inverno, si nutrono delle riserve di miele e polline accumulate nei mesi precedenti. A gennaio, una delle priorità principali è assicurarsi che abbiano ancora sufficienti scorte di cibo. Le api formano il “glomere invernale“, un gruppo compatto che si sposta lentamente all’interno dell’alveare per trovare il miele. È fondamentale che non esauriscano le riserve prima della primavera.
Una breve ispezione dell’alveare può rivelare se il peso dell’arnia è ancora sufficiente o se sta diminuendo pericolosamente segno che le riserve di cibo si stanno esaurendo.
Se le scorte sono scarse è necessario intervenire fornendo del cibo supplementare. Durante i mesi freddi è preferibile usare canditi o  canditi  proteici piuttosto che sciroppo poiché il freddo rende difficile per le api lavorare con liquidi. Il candito è un impasto solido che le api possono facilmente consumare senza bisogno di volare all’esterno.

2. Ispezionare l’alveare dall’esterno
A gennaio, le temperature rigide rendono sconsigliabile aprire l’alveare troppo spesso o per periodi prolungati, poiché il freddo potrebbe compromettere la capacità delle api di mantenere il calore. Tuttavia, è essenziale fare controlli periodici dall’esterno.
Controlla che le coperture siano salde e non ci siano fessure o spifferi che possano far entrare freddo o umidità. Eventuali riparazioni devono essere fatte prontamente per evitare problemi.
Se non è stato fatto a dicembre, assicurati che gli alveari siano ben riparati dal vento e dall’acqua. Controlla se le pietre o i pesi sui coperchi sono ancora al loro posto e che non ci siano segni di infiltrazioni.

3. Ridurre l’umidità all’interno dell’alveare

dicembre
La neve non crea alcun problema alle api nella stagione invernale

L’umidità è uno dei nemici principali delle api in inverno. Condensa e umidità eccessiva all’interno dell’alveare possono provocare malattie e indebolire la colonia. Le api possono tollerare il freddo, ma un ambiente umido è estremamente dannoso.
Verifica che l’aria possa circolare correttamente attraverso l’alveare, senza però creare correnti fredde. Puoi aiutare l’alveare a respirare meglio utilizzando appositi dispositivi per il controllo dell’umidità, come fondi a rete o piccoli spazi di ventilazione.
Se necessario, è possibile inserire materiali assorbenti sopra il nido per catturare l’umidità, come giornali o cuscinetti appositi, senza disturbare troppo le api.

4. Controllare eventuali intrusioni di parassiti o predatori
Durante i mesi invernali, ratti, topi e altri piccoli animali cercano rifugio e cibo, e gli alveari possono diventare bersagli facili. A gennaio, è essenziale verificare che non ci siano segni di intrusioni.
Se non lo hai già fatto, assicurati di utilizzare riduttori d’ingresso per limitare lo spazio disponibile all’ingresso dell’alveare. Questi dispositivi impediscono ai roditori di entrare ma lasciano passare facilmente le api.
Se hai rilevato la presenza di roditori o altri parassiti intorno agli alveari, potresti dover posizionare delle trappole all’esterno dell’apiario, facendo attenzione a non disturbare le api.

5. Preparazione per la primavera
Anche se gennaio è un mese tranquillo per le api, l’apicoltore può approfittare di questo periodo per pianificare la prossima stagione primaverile. La preparazione anticipata è fondamentale per ottenere una produzione ottimale di miele e garantire la salute delle colonie.
Valuta quali colonie potrebbero aver bisogno di nuove regine a partire da marzo. Un piano accurato ti permetterà di intervenire tempestivamente e favorire colonie più forti.
Approfitta dei giorni più freddi per riparare o sostituire eventuali parti danneggiate delle arnie e per pulire gli strumenti utilizzati. Questa attività ti farà risparmiare tempo prezioso quando le temperature cominceranno a salire.
Se hai bisogno di nuovo materiale, come favi, melari o attrezzature per la prossima stagione, gennaio è il momento ideale per fare gli ordini, in modo da essere pronto quando le colonie inizieranno a crescere.

6. Osservare l’attività di volo nei giorni miti
Durante le giornate più miti di gennaio, quando la temperatura supera i 10-12°C, è possibile che le api effettuino dei voli di purificazione. In questi momenti, puoi fare alcune osservazioni sull’attività della colonia.
Se noti un’attività di volo moderata, è un buon segno che la colonia è attiva e sana. Se invece non vedi nessun movimento durante le giornate più calde, potrebbe essere il segnale di un problema e potresti dover controllare l’alveare più da vicino.

Conclusioni
Anche se gennaio è un mese di relativa quiete nell’apiario, le attività svolte in questo periodo sono fondamentali per la sopravvivenza e il benessere delle colonie. Un’attenta gestione delle riserve di cibo, il controllo dell’umidità e la protezione contro i parassiti possono fare la differenza tra un alveare forte in primavera e una colonia debole o addirittura morta. Pianificare in anticipo, osservare attentamente e prendersi cura degli alveari, anche in questo periodo freddo, è la chiave per garantire una ripresa vigorosa delle api con l’arrivo della bella stagione.

Articolo a cura della redazione

Info Redazione

Guarda anche

Alveari ad alta efficienza energetica

Alveari ad alta efficienza energetica

Il nido delle api è un esempio straordinario di ingegneria biologica, capace di sfruttare principi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.