giovedì , 17 Settembre 2026
Mielerie Aperte in tutta Italia
La Mieleria nel Bosco, una delle aziende aderenti all’iniziativa Mielerie Aperte 2025, nel comune di Subiaco (RM)

Mielerie Aperte: la nuova guida per scoprire l’apicoltura italiana

Presentata al Ministero dell’Agricoltura la nuova guida di Mielerie Aperte, il progetto che porta il pubblico dentro le aziende apistiche per conoscere da vicino api, miele e territorio.

Che cosa c’è davvero dietro un vasetto di miele? Per rispondere a questa domanda non basta parlare di fiori, api e smielatura: bisogna entrare nelle aziende, conoscere gli apicoltori, osservare il lavoro quotidiano e comprendere il rapporto che lega gli alveari ai territori. È da questa prospettiva che nasce Viaggio nelle Mielerie Aperte, la nuova guida presentata lunedì 14 settembre al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, durante un incontro che ha registrato una partecipazione particolarmente ampia, con la sala piena e numerose persone costrette a seguire l’evento in piedi o dalla soglia. Il volume rappresenta un nuovo capitolo di un progetto che negli ultimi tre anni ha costruito una rete sempre più ampia intorno all’apicoltura italiana.

Una guida per entrare nel mondo delle api

L’obiettivo del volume non è semplicemente indicare al lettore dove andare, ma offrirgli gli strumenti per comprendere ciò che incontrerà lungo il percorso. Come ha spiegato Alessandra Giovannini, responsabile del coordinamento nazionale di Mielerie Aperte ed esperta di analisi sensoriale del miele, una guida può «aprire un immaginario» e permettere di intravedere un mondo prima ancora di raggiungerlo fisicamente. Per questo Viaggio nelle Mielerie Aperte utilizza un linguaggio divulgativo e accessibile, pensato anche per chi non possiede conoscenze specifiche di apicoltura ma vuole avvicinarsi a questo universo con curiosità.

Il percorso proposto parte dalle api e dalla vita dell’alveare, raccontandone l’organizzazione, alcune curiosità e il lavoro quotidiano degli apicoltori, dagli strumenti utilizzati ai gesti che accompagnano le diverse attività. La guida affronta anche il ruolo dell’apicoltura in Italia e il suo legame con temi come biodiversità, sostenibilità e impollinazione. Da qui si passa al miele, per scoprirne l’origine, le differenze tra uniflorali e millefiori e le modalità con cui assaggiarlo e riconoscerne le caratteristiche. Non mancano indicazioni pratiche sulla scelta e conservazione del prodotto e qualche suggerimento per utilizzarlo in cucina in maniera meno convenzionale.

Il viaggio prosegue oltre il miele, con una panoramica sugli altri prodotti dell’alveare: cera, pappa reale, polline, propoli e veleno d’api. Un insieme di produzioni che trova applicazioni in ambiti differenti e che contribuisce a mostrare quanto sia articolato il mondo che ruota intorno all’alveare. La parte più pratica della guida è invece dedicata alle visite: vengono spiegate le modalità di apertura delle mielerie e sono raccolti, regione per regione, i riferimenti delle aziende aderenti alla rete, con indirizzi e contatti utili per organizzare una visita. A chiudere il volume è un dizionario essenziale dell’apicoltura, pensato per aiutare il lettore a comprendere la terminologia di base, interpretare un’etichetta e orientarsi meglio durante una visita.

Una rete che porta le mielerie aperte a contatto con il pubblico

Nata nel 2024, Mielerie Aperte riunisce oltre 200 aziende apistiche distribuite in 18 regioni italiane. La rete organizza due giornate nazionali, nei mesi di maggio e novembre, durante le quali apicoltori e apicoltrici aprono contemporaneamente le porte delle proprie aziende per raccontare al pubblico il lavoro che sta dietro alla produzione del miele. Le iniziative, però, non si esauriscono in queste due occasioni: le mielerie aderenti rimangono disponibili durante tutto l’anno, trasformando la visita in una possibilità concreta di incontro tra produttori e consumatori.

Il progetto è promosso da UNA·API con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dell’Unione Europea. La nuova guida si inserisce proprio in questa prospettiva e rappresenta un ulteriore strumento per accompagnare il pubblico alla scoperta delle aziende, dei loro prodotti e del territorio nel quale operano.

L’apicoltura italiana tra difficoltà e nuove opportunità

La presentazione della guida è stata anche un momento per affrontare le difficoltà che interessano oggi il settore apistico. Ad aprire i lavori è stata Marina Fiori, Referente MASAF e dirigente PIUE, Direzione Generale delle Politiche Internazionali e dell’Unione Europea, settore produzioni animali. Il quadro nel quale operano le aziende è caratterizzato da diverse criticità: gli effetti del cambiamento climatico, la perdita di habitat, la diffusione delle monocolture, l’impatto degli agrofarmaci e la comparsa di nuovi insetti predatori rappresentano fattori che rendono sempre più complesso il lavoro degli apicoltori.

A queste problematiche si aggiunge la pressione del mercato. UNA·API ha parlato di un mercato «fortemente inquinato da falso miele proveniente da paesi extra UE a prezzi molto bassi», una situazione che può incidere sui margini delle aziende italiane che puntano sulla qualità della produzione. L’associazione, che da oltre quarant’anni rappresenta più del 40% degli alveari italiani, ha scelto di affiancare alla tutela e alla rappresentanza del settore anche un investimento sul rapporto diretto tra apicoltori e pubblico.

Alla scoperta delle Mielerie Aperte

«Abbiamo pensato di far raccontare l’apicoltura e il mondo delle api agli stessi protagonisti che quotidianamente, con enorme sacrificio, fatica, resilienza e passione, garantiscono la sopravvivenza di questo meraviglioso, affascinante e indispensabile insetto», ha spiegato Giuseppe Cefalo, presidente di Unaapi (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani). Secondo Cefalo, quello intrapreso con Mielerie Aperte è un percorso «che non ha precedenti in Europa», costruito sulla partecipazione di aziende che accettano un regolamento comune e utilizzano un unico marchio registrato, mettendo al centro la capacità di accogliere e coinvolgere i visitatori.

Laboratori di smielatura provvisto di smielatore, disopercolatrice, maturatore, pompa di aspirazione
Le principali attrezzature presenti in una mieleria per la lavorazione del miele.

Uno degli elementi caratterizzanti della rete è proprio la possibilità per le aziende di condividere strumenti, materiali e formazione. Gli apicoltori aderenti possono così sviluppare modalità comuni di accoglienza e comunicazione, mantenendo allo stesso tempo le peculiarità delle singole realtà. Per raggiungere questo obiettivo, Mielerie Aperte ha sviluppato percorsi dedicati all’accoglienza e al racconto delle attività, coinvolgendo formatori specializzati nell’analisi sensoriale del miele, nel turismo esperienziale e nella comunicazione.

Come ha spiegato Larissa Meani, Presidente Apilombardia, negli anni è cresciuto l’interesse nei confronti del progetto, così come la partecipazione agli eventi in presenza e il numero di visite al sito e ai canali social. Tra i risultati più importanti c’è però anche la crescita delle competenze degli stessi apicoltori e delle apicoltrici, oggi maggiormente preparati a confrontarsi con un pubblico che arriva in azienda non soltanto per acquistare miele, ma per conoscere il mondo dell’apicoltura.

Dalla visita nelle mielerie aperte nascono nuove esperienze

A raccontare concretamente questa evoluzione sono state le testimonianze di Damiano Angeletti, della Mieleria del Bosco, e Beatrice Monacelli, apicoltrice de La casa nettarina. Angeletti ha spiegato che la sua azienda proponeva già attività di accoglienza prima di entrare nella rete, ma che l’esperienza di Mielerie Aperte ha rappresentato uno stimolo importante per sviluppare nuove iniziative. Tra queste ci sono oggi le attività di team building rivolte alle aziende, nelle quali il comportamento delle api diventa un punto di partenza per parlare di collaborazione, organizzazione del lavoro e relazioni all’interno di un gruppo.

La Mieleria del Bosco ha inoltre coinvolto alcuni artisti in un concorso dedicato alla decorazione delle arnie. Per il prossimo appuntamento di novembre è invece prevista un’iniziativa dedicata alla poesia, con l’intento di raccontare il mondo delle api anche attraverso le parole. Esperienze diverse, ma accomunate dalla volontà di trasformare la mieleria in uno spazio nel quale il pubblico possa entrare in contatto con l’apicoltura attraverso modalità che vanno oltre la semplice visita tradizionale.

Per Beatrice Monacelli, uno degli aspetti più significativi della partecipazione alla rete è stata invece la possibilità di creare rapporti con altre aziende apistiche del Lazio e sviluppare nuove collaborazioni. «Anche solo saper indicare a un visitatore dove poter trovare un prodotto che noi non realizziamo è un passo importante», ha raccontato. La maggiore visibilità ottenuta attraverso la rete ha inoltre permesso a La casa nettarina di ampliare le proprie proposte, sia sul fronte delle attività didattiche sia su quello turistico.

Il turismo apistico guarda al futuro

Il turismo legato alle mielerie rappresenta una delle componenti più recenti del progetto e, allo stesso tempo, una delle direzioni sulle quali la rete sembra voler investire maggiormente. L’idea è quella di trasformare una semplice visita in un’esperienza capace di lasciare un legame più duraturo con l’azienda e con il territorio. Entrare in una mieleria significa infatti conoscere non soltanto le api e il miele, ma anche l’ambiente nel quale vengono allevate, le fioriture, la biodiversità e il lavoro delle persone che se ne prendono cura.

È in questa prospettiva che il miele assume un significato più ampio rispetto a quello di un semplice prodotto alimentare. Ogni vasetto racconta una stagione, le caratteristiche di un territorio, le sue fioriture e il lavoro dell’apicoltore. Avvicinare il consumatore a questa dimensione significa quindi permettergli di comprendere meglio ciò che acquista e, allo stesso tempo, dare maggiore visibilità a un settore che oggi deve confrontarsi con numerose difficoltà.

Viaggio nelle Mielerie Aperte nasce per accompagnare proprio questo incontro: quello tra il pubblico e le aziende, tra le persone e il mondo delle api, tra il miele e i territori che lo rendono possibile. Una guida che non vuole soltanto indicare dove andare, ma fornire le chiavi per osservare con maggiore consapevolezza ciò che accade dentro una mieleria e comprendere il lavoro che si trova dietro ogni vasetto.

La guida Viaggio nelle Mielerie Aperte è disponibile online sul sito ufficiale del progetto.

Marco Ferrigno

Info Redazione

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