lunedì , 4 Maggio 2026
Articolo sul glifosato
L’erbicida 2,4-D mette a rischio le api: anche dosi subletali alterano funzioni vitali e comportamento delle operaie

Neonicotinoidi: l’uso di spray fogliari confermato come rischio per le api

I pesticidi neonicotinoidi applicati sotto forma di spray fogliari rappresentano un rischio per le api, conferma l’EFSA. L’Autorità ha pubblicato le proprie valutazioni sui rischi per le api da clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam per tutti gli usi che non siano la concia delle sementi e il trattamento in forma granulare. Per i casi in cui non è stato possibile portare a termine la valutazione, sono stati individuati o comunque non esclusi rischi elevati. In altri casi la valutazione del rischio non ha potuto essere portata a termine a causa di lacune nei dati.

Le attuali conclusioni sono in linea con quelle raggiunte dall’EFSA due anni fa, quando furono valutati i rischi per le api derivanti dalle tre sostanze quando vengono utilizzate per la concia delle sementi o in forma di granuli.

La Commissione europea ha chiesto valutazioni relative a tutti gli altri usi dopo aver imposto limitazioni più severe sull’uso di neonicotinoidi nel 2013.

L’uso delle tre sostanze per la concia delle sementi o del terreno è attualmente proibito sulle colture che attraggono le api e sui cereali diversi dai cereali invernali, fatta eccezione per gli usi in serra. Anche il loro impiego nei trattamenti fogliari è proibito sulle colture che attraggono le api e sui cereali, tranne che in serra o dopo la fioritura.

Prossime tappe.

Al momento di introdurre le restrizioni, la Commissione affermò che entro due anni avrebbe avviato una verifica delle nuove informazioni scientifiche sui rischi per le api derivanti dai tre neonicotinoidi applicati per la concia delle sementi e in forma di granuli.

Nel contesto di tale procedura l’EFSA ha chiesto alle autorità nazionali, agli istituti di ricerca, ai produttori e alle altre parti interessate di presentare nuove informazioni del caso.

Le informazioni vanno presentate entro il 30 settembre 2015. Una volta ricevuto il successivo mandato della Commissione europea, l’EFSA esaminerà il materiale ricevuto e metterà a disposizione le proprie conclusioni in merito alla nuova valutazione del rischio.

www.efsa.europa.eu

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