lunedì , 27 Giugno 2022
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Veterinari Apistici – Facciamoci trovare!

Dopo la relazione italiana alla General Assembly di Palermo la FVE, Federazione dei Veterinari Europei, interlocutrice con il parlamento di Strasburgo, ha avvertito la necessità di un riordino di settore ed ha voluto comprendere meglio ciò che sta accadendo nei vari stati. La FVE ha chiesto dati relativi al numero dei veterinari apistici operanti in Europa, sollecitando la costituzione di un network specialistico per una più agile consultazione della categoria

L’auspicio è di poter indirizzare le scelte dei Paesi UE in tema di apicoltura e controllo sanitario sulle patologie apistiche.

La FNOVI parteciperà fattivamente al suo tavolo di lavoro e vuole portare in quel consesso la voce dei veterinari italiani.

In parallelo, in Italia, il CRA-Api di Bologna, l’IZS di Padova e l’UNIBO hanno presentato al Mipaaf il progetto “BEENET”- Proposta di ampliamento e ristrutturazione della rete di monitoraggio dei fenomeni di mortalità delle api e spopolamento degli alveari. Il progetto intende mettere sotto controllo 3.750 alveari in pianta stabile, in 375 postazioni dislocate in tutta Italia, presso le quali saranno attinte le matrici da analizzare. Nei casi di mortalità/malattie/spopolamenti di alveari estranei ai moduli, questi saranno segnalati da apicoltori o loro associazioni ai referenti centrali del sistema (Sistema delle segnalazioni) che provvederanno ad attivare il sistema di pronto intervento (SPIA) atto a risalire alle cause di morte delle api contestualmente al loro verificarsi. Il progetto non prevede la partecipazione dei Veterinari.

Un contatto con le istituzioni sanitarie nazionali è previsto nei soli casi di patologie denunciabili delle api; per questo viene istituita la figura del “tecnico della prevenzione esperto in apicoltura e patologie delle api” che nelle intenzioni del progetto dovrà interfacciarsi con il sistema. A pagina 33 del documento è manifestamente dichiarato che saranno svolti corsi specifici sulle tematiche di patologia apistica e di risposta alle emergenze sanitarie in apicoltura, destinati ai vigili sanitari delle regioni che lo richiedano. Già Apenet si era posto in questa forma, avulsa da ogni tipo di contestualizzazione politica e sanitaria nazionale. Con l’esclusione dei medici veterinari pubblici e privati, educava gli apicoltori alla negazione dalla regola che vuole invece che le segnalazioni di malattia e morte di animali siano indirizzate alle ASL. I promotori del progetto chiedono che BEENET diventi permanente e strutturato entro il sistema agrario nazionale.

Quanto sopra esposto, ci induce ad assumere iniziative utili affinché la categoria possa rispondere in maniera decisa, coerente e competente alla domanda europea ed interna.

Occorre che i veterinari operanti in apicoltura si facciano trovare, dipendenti pubblici e liberi professionisti, pronti a svolgere la professione nel settore. Se non fosse così, rafforzerebbero la convinzione di chi non li vuole e sta forzando per introdurre figure laiche ad occuparsi delle patologie apistiche, adesso anche in ambito pubblico. Questo potrebbe creare il presupposto per attribuire, non solo in apicoltura, competenze mediche a figure non mediche.

Ci preme quindi riunire sotto uno stesso tetto, i veterinari dediti a questo settore od intenzionati a diventarlo, pubblici e liberi professionisti allo scopo di censirli, informarli, formarli, quindi proporre al Ministero della Salute, azioni indirizzate al rientro del settore apistico nel sistema sanitario nazionale.

Il rafforzamento del ruolo dei medici veterinari in campo apistico potrà ricondurre l’Apicoltura entro i canoni della legalità, dai quali si è discostata in modo preoccupante. L’analisi del rischio conferma che senza i veterinari, la sanità delle api è in pericolo, così pure la salubrità degli alimenti, la salute dei consumatori e dell’ambiente.

Vi invitiamo a rispondere alla nostra iniziativa iscrivendovi all’apposita lista che troverete sul portale “Veterinari Apistici – Facciamoci trovare”. Per veder inserito il proprio nominativo nell’elenco dei medici veterinari apistici, è necessario richiedere espressamente la propria iscrizione inviando un’e-mail all’indirizzo ufficiostampa@fnovi.it fornendo i seguenti dati: cognome, nome, ordine provinciale d’iscrizione, numero d’iscrizione all’Albo, recapito telefonico ed indirizzo e-mail.

La FNOVI è determinata a denunciare ogni azione lesiva della professione veterinaria e delle aspettative di salute dei cittadini.

autore: Ufficio stampa Fnovi

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