martedì , 21 Aprile 2026
Preparazione delle api a novembre
Apiario protetto dai rigori invernal. Foto di Pasquale Angrisani

Cura dell’Apiario a Settembre: Preinvernamento e Risorse

Con l’avvicinarsi di settembre, è il momento giusto per affrontare alcune operazioni cruciali nella gestione degli apiari, per garantire che le famiglie siano pronte per l’invernamento e per l’avvio di una nuova stagione apistica. È importante non solo restringere le famiglie più deboli, ma anche gestire correttamente le risorse dell’alveare, come il miele e il polline, per evitare danni da esposizione alle esalazioni chimiche dei trattamenti contro la Varroasi (Moritz & Erler, 2016). Il trattamento di queste malattie, se non gestito con attenzione, può rivelarsi dannoso, compromettendo i prodotti delle api (Van Dooremalen et al., 2015).

A settembre, uno degli interventi principali è il restringimento delle famiglie più deboli. Inserendo diaframmi, possiamo focalizzare l’attività delle api su una porzione ridotta di nido, aiutando a mantenere il calore e migliorare l’efficacia dei trattamenti contro la Varroasi. Per le famiglie più forti, è importante rimuovere i favi laterali con miele opercolato e conservarli in magazzino. Questo non solo aiuta a mantenere l’alveare ben organizzato, ma assicura anche che il miele non venga contaminato durante i trattamenti chimici (Giacomelli & Hübner, 2017).

È fondamentale ricordare che la cera, il polline e soprattutto il miele assorbono facilmente le sostanze chimiche. Se non usati correttamente, i medicinali per la Varroasi, sebbene utili e efficaci quando impiegati con cautela, possono diventare dannosi (Kraus & Page, 2017). L’uso indiscriminato di trattamenti chimici può portare a conseguenze disastrose, sia per la salute delle api che per la qualità dei prodotti dell’alveare.

La propoli è fondamentale per la protezione dell’alveare. Le api la utilizzano per sigillare fessure e prevenire l’ingresso di umidità e correnti d’aria, contribuendo a mantenere una temperatura stabile all’interno dell’arnia. L’apicoltore deve verificare la presenza di propoli nelle fessure, rimuovendo eventuali eccessi che potrebbero compromettere la ventilazione e favorire l’umidità. Inoltre, è importante assicurarsi che la propoli non abbia perso la sua integrità o compromesso le sue proprietà protettive, poiché le sue qualità antisettiche e antibatteriche sono cruciali per la salute della colonia durante l’inverno (Van Dooremalen et al., 2015). Una corretta gestione della propoli, insieme alla protezione contro l’umidità, è essenziale per garantire la sopravvivenza delle api nei mesi freddi.

La propoli delle api sulla rete da raccolta.

Settembre è anche il mese ideale per il preinvernamento. Oltre al restringimento del nido, l’apicoltore deve controllare la produttività delle regine. Se una regina è debole o non depone più in modo adeguato, è ancora possibile sostituirla prima che l’inverno prenda piede. Un controllo regolare delle regine aiuta a garantire famiglie forti e produttive per la stagione successiva (Moritz & Erler, 2016). Durante questo periodo, è fondamentale monitorare anche lo stato di salute complessivo della colonia, verificando la presenza di parassiti o malattie che potrebbero compromettere la sopravvivenza invernale. La gestione tempestiva di eventuali problemi consente di rafforzare l’alveare e migliorare le probabilità di successo durante l’inverno. Inoltre, una buona nutrizione, con scorte di miele adeguate e, se necessario, integratori proteici, è essenziale per sostenere la colonia durante i mesi freddi.

Un altro aspetto fondamentale è la nutrizione stimolante, che aiuta a mantenere attiva la produzione di covata fino a ottobre, quando nasceranno le giovani api che affronteranno l’inverno. La nutrizione stimolante dovrebbe essere somministrata non oltre il 15 settembre per evitare che le api inizino a produrre covata troppo tardi. Il ciclo di sviluppo della covata femminile impiega circa un mese per maturare, quindi somministrando circa 2 litri di sciroppo per famiglia (diviso in dosi di mezzo litro a giorni alterni) si favorisce un ambiente che stimola la deposizione delle uova. Per un effetto positivo, è possibile aggiungere aglio frullato nello sciroppo (100 grammi per ogni 10 litri) grazie alle sue proprietà disinfettanti e ricche di vitamine, che contribuiranno a rafforzare ulteriormente la salute delle api (Kraus & Page, 2017).

L’ape in azione: raccoglie il polline. Immagine Pixabay

L’autunno è anche il periodo in cui è fondamentale monitorare attentamente i saccheggi, che, se non controllati, possono causare la perdita delle famiglie. Per evitare ciò, è cruciale prestare attenzione anche durante la rimozione dei melari, assicurandosi di non disperdere favo o miele e preferibilmente operando verso sera, quando le api sono più calme. La prevenzione resta un aspetto essenziale: mantenere le famiglie il più compatte possibile e nutrirle solo durante la sera, evitando di spargere miele o favo intorno all’apiario. Inoltre, se le famiglie risultano deboli, è consigliabile spostarle lontano dall’apiario, preferibilmente a oltre un chilometro di distanza, per evitare che diventino preda degli sciami più forti (Giacomelli & Hübner, 2017).

Settembre è anche il momento ideale per rimettere ordine nel polline raccolto. Le api necessitano di scorte adeguate di polline per sopravvivere all’inverno, poiché il polline fornisce loro le proteine necessarie per la crescita e il rafforzamento della colonia. Ricordiamo che, mentre il nettare può essere sostituito con zucchero, la mancanza di polline può compromettere gravemente la sopravvivenza delle famiglie, poiché senza di esso le api non possono nutrire adeguatamente la loro prole e mantenere una buona salute. È quindi fondamentale che l’apicoltore monitori le riserve di polline e, se necessario, integri con polline conservato o altre fonti proteiche per garantire che le api abbiano tutto ciò che serve per affrontare l’inverno.

Francescatti Pietro, aggiornato dalla redazione il 26/08/2025

<strong>Riferimenti bibliografici</strong>

  1. Giacomelli, R., & Hübner, M. (2017). L’arte dell’apicoltura: tecniche di gestione e cura delle api. Edizioni Apicoltura, 3(1), 112-130.
  2. Kraus, B. & Page, R. (2017). La varroa e la gestione dell’alveare: pratiche moderne per la protezione della colonia. Journal of Apiculture, 56(2), 211-220.
  3. Moritz, R. F. A., & Erler, S. (2016). La biologia della regina e la sua gestione in apicoltura. Springer, 39(4), 89-98.
  4. Van Dooremalen, C., Rortais, A., & Garnery, L. (2015). Propoli e salute dell’alveare: un studio sul ruolo della propoli nel mantenimento delle colonie. Journal of Bee Research, 24(3), 134-141. 

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Un commento

  1. Buongiorno, grazie per l’articolo molto interessante.
    Vorrei approfondire, ma uno dei riferimenti in bibliografia sembra inesistente. Mi riferisco a Moritz, R. F. A., & Erler, S. (2016). La biologia della regina e la sua gestione in apicoltura. Springer, 39(4), 89-98.

    Potreste precisare la fonte?

    Grazie

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