Virus delle ali deformate (DWV)
-l’ape adulta lo può ingoiare attraverso trofallassi o varia attività. Può penetrare nel corpo dell’ape attraverso piccole ferite presenti nella cuticola-la moltiplicazione avviene prima nello stomaco e poi negli altri organi
-la riduzione di difese immunitarie provocata dalla presenza di varroa ne facilita la replicazione ( che avviene anche in assenza di varroa su ape indebolita)
-la nutrice infetta lo trasmette alla larva
-la varroa assorbe il virus dalla pupa e lo ritrasmette-DWV si riproduce anche sulla varroa ma solo quanto la quantità diviene altissima ( in questo caso le api parassitizzate nascono con le deformità tipiche ) Si ha dunque a che fare con un accumulo virale.
-La sua presenza aumenta ciclo di covata dopo ciclo di covata in presenza di varroa e/o difese immunitarie ridotte.
-si riproduce sulla varroa
-La varroa lo ritrasmette alla pupa successivamente da lei parassitizzata nel 50/89 % dei casi, tanto più quanto più è lungo il periodo di nutrizione della varroa sulla pupa. Dopo 5 cicli riproduttivi su pupe indenni la varroa non risulta più contaminata dal virus. Non si moltiplica sulla varroa.
I virus si trasmettono nell’alveare e tra le api secondo tre diverse modalità : verticale – dalla regina alle uova orizzontale – dalle nutrici alle larve tra le api in conseguenza della trofallassi ambientale – i virus penetrano nel corpo dell’ape attraverso piccole ferite nella cuticola . -i virus entrano nel corpo dell’ape attraverso l’ingestione in conseguenza di attività di pulizia ( in questo senso può risultare particolarmente importante la cannibalizzazione di larve o pupe morte di virosi, che trasferisce quantità consistenti di virus all’ape necrofora, che poi più tardi potrà diventare nutrice)
Apicoltore Moderno