mercoledì , 29 Giugno 2022
Bustina da 35 grammi di Apibioxal

Piano di lotta alla Varroa nel 2016 in Friuli Venezia Giulia

Nel 2015, l’utilizzo di prodotti di sintesi associati a quelli a base di timolo, oltre all’applicazione del blocco di covata con successivo trattamento acaricida con acido ossalico ha permesso un controllo soddisfacente del parassita Varroa destructor, con perdite limitate di colonie durante la stagione autunnale.

L’inverno mite, inoltre, ha facilitato la sopravvivenza degli alveari che, fatte salve le zone di montagna, hanno avuto un periodo molto limitato di blocco di covata. La presenza continua di covata nelle colonie è risultata vantaggiosa per gli apicoltori, in quanto in primavera le famiglie si sono sviluppate precocemente, facendo registrare perdite invernali limitate.

Tuttavia, va considerato che: – la riproduzione di Varroa non si è mai interrotta, andando di pari passo con la presenza di covata negli alveari; – l’assenza di un vero e proprio blocco di covata potrebbe aver ridotto l’impatto del trattamento invernale con acido ossalico.

Pertanto, è possibile che nell’annata in corso si riscontrino infestazioni elevate di Varroa già in tarda primavera/inizio estate.

Dunque, l’attenzione dovrà essere mantenuta alta e l’infestazione monitorata periodicamente durante le prossime settimane, per evitare spiacevoli sorprese a fine stagione produttiva. Sarà inoltre necessario provvedere per tempo all’applicazione dei trattamenti acaricidi estivi e alle eventuali operazioni di tecnica apistica abbinate.

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Laboratorio Apistico Regionale c/o Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali Università degli Studi di Udine

Info Redazione

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